“Memorie di un giovane re” di Heinrich Boll.

Di Heinrich Böll (premio Nobel per la letteratura nel 1972) ho già acquistato un altro libro, molto promettente, che non voglio anticiparvi e non sarà neanche il prossimo che leggerò. Per scelta ho voluto conoscere il suo stile con calma e il primo approccio con la sua fantasia è arrivato proprio grazie a “Memorie di un giovane re“.

Copertina de "Memorie di un giovane re" di Heinrich BollQuesto libro, in realtà è una raccolta di sei racconti, molto leggeri, che mettono a fuoco il mondo dei grandi visto da quello dei più piccoli. Un’esperienza simpatica avventurarsi in certe scene, esser trasportati fin sotto un albero con un barattolo di marmellata da colpire con la pistola o fuggire dal proprio stato, in cui si era giovanissimi re, per via di tumulti politici che non si ha voglia di gestire.

I racconti trasudano di quella ingenua semplicità che i bambini portano dentro quando affrontano argomenti seri e l’aspetto piacevole del libro è che ogni racconto ha un colore tutto suo così, dopo alcune pagine, ti ritrovi immerso in una nuova ambientazione ed un nuovo linguaggio senza soffrire mai la stanchezza di un cammino a volte forzato, a volte troppo lungo. Le scene scorrono, neanche troppo veloci, e lasciano dentro tanta tranquillità.

Le storie, considerate adatte ad adolescenti, non sono comunque da sottovalutare perché viste con un occhio più adulto regalano vari spunti di riflessione su quel mondo “incantato” in cui tutto era possibile e nulla mai eccessivamente complicato o contorto che è parte di una bella fase della vita di ognuno di noi.

Emanuele

6 commenti » Scrivi un commento

  1. Io di Boll ho letto “Opinioni di un clown!”! 😉 Questa raccolta, invece, non l’ho mai sentita, ma sembra interessante…

    • Beh questa raccolta è breve e leggera, puoi leggerla tranquillamente, piuttosto… come hai trovato “Opinioni di un clown”? E’ proprio il prossimo libro che leggerò!
      Ciao,
      Emanuele

  2. Per me è stata una bella storia, piuttosto coinvolgente…e non sono riuscita a non solidarizzare, fin dall’inizio, col protagonista, sia per le vicende che si ritrova a vivere, che per il suo modo di essere: integro, autentico, e ferocemente (e giustamente) critico 🙂

    • Uhm, dalla tua descrizione immagino che “solidarizzerò” anch’io con facilità… bene bene. Sono ancora alle prime pagine e non avevo inquadrato a modo il tipo.
      Ciao,
      Emanuele

  3. si anche io la raccolta nn la conosco ma ho letto Opinioni di un Clown…
    molto sinteticamente:la fine di un amore vissuta e forse causata da un periodo molto difficile della storia europea…in cui bisognava realmente ricostruire ogni cosa…

    ” Io sono un clown e faccio collezione di attimi…”

    • Uh, non anticipatemi troppo che mi rovinate la sorpresa! Sono al quarto-quinto capitolo ancora, non ricordo! 😛
      Bella la frase comunque…
      Ciao,
      Emanuele

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