“Sogni di vetro” di Mariangela Camocardi.

Il rischio non è propriamente un genere letterario, quanto lo stato del lettore che si accinge a scegliere un titolo. Indubbiamente non è sempre un’idea vincente ma – sono convinto – se si leggono sempre e solo i grandi autori (ben sponsorizzati all’ingresso della libreria) tutti gli altri non hanno la possibilità di ritagliarsi un angolino. Probabilmente molti di voi staranno pensando “ma come! Non conosce la Camocardi!“. Ebbene sì, la mia ignoranza non ha limiti e spazia, con estrema facilità, nell’indice alfabetico delle penne italiane.

Copertina de "Sogni di vetro" di Mariangela CamocardiSogni di vetro, così, è stato un po’ questo per me. Trecento pagine comprate quasi a scatola chiusa che non ho neanche iniziato a leggere la stessa sera in cui ho potuto toccarne la copertina (e può sembrare una banalità, ma – nel mio caso – non lo è).

La Camocardi, nella striscia allegata al libro viene tacciata come “la signora del romance italiano” e, in effetti, non mi sento di dar torto alla definizione. “Sogni di vetro” è tra i più classici romanzi che abbia saputo leggere. Struggente al punto giusto, con una travagliata storia d’amore che fa da fil rouge tra baci incandescenti e notti di passione ambientati in una località non precisata ad alcune ore di carrozza da Milano. A tratti ho avuto paura d’aver comprato un Harmony.

In ogni caso si è fatto ben volere. La qualità totale della storia è ben al di sotto della spettacolarità de La solitudine dei numeri primi o di Un giorno ma… probabilmente la signora del romance avrà i suoi estimatori (la striscia indica centinaia di migliaia di copie vendute).

“Sogni di vetro” racconta il travaglio interiore e lo sconvolgimento esteriore della vita di due persone diverse per età e ceto che rimangono legate in seguito ad una notte di passione incontrollata. Una gravidanza non riconosciuta e grandi quantità d’orgoglio riusciranno a far vivere i due in uno stato d’amore e odio.

Se vi consiglierei di leggerlo? Beh, se “amate il rischio” e siete alla ricerca di un romanzo leggero, leggibile (lo stile è molto scorrevole e dopo De Luca e Baricco mi ci voleva) e senza grosse pretese allora fate pure. Se, al contrario, tra le vostre letture volete annoverare solo grandi nomi e racconti indimenticabili… comprate il libro per regalarlo! 🙂

Emanuele

2 commenti » Scrivi un commento

  1. Lo ammetto.. ho deciso che comprerò il libro solo guardando la copertina!
    Che prototipo di lettrice schifosamente poco profonda che sono…ahahha

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