L’uomo che voleva essere felice – Gounelle

Qualche giorno fa ho finito di leggere “L’uomo che voleva essere felice” di Laurent Gounelle. In realtà questo libro l’aveva consigliato Luca Conti e incuriosito l’avevo aggiunto ai libri interessanti da leggere. Qualche mese fa però decisi di regalarlo a lui per il compleanno… ma vedendolo spesso sdraiato a riposare sul suo comodino ho provato a dargli attenzione io. 🙂

“L’uomo che voleva essere felice” è un libro che spinge a cambiar vita, sulla falsa riga di scrittori come Coelho o Terzani in alcuni frangenti. L’esperimento (no, non è un esperimento perché Gounelle è un formatore e un esperto in programmazione neurolinguistica) riesce ma non del tutto. L’idea di far passare certi messaggi filosofici attraverso un romanzo mi ha convinto a tratti.

Probabilmente perché ormai amo certi capitoli di Coelho o perché la naturalezza di un esempio di vita quale è quello di Terzani mi entra più in profondità, ma non sono stato totalmente rapito dal libro.

In ogni caso è molto leggero da leggere e contiene comunque vari spunti di riflessione. Molto spesso infatti ci si crede liberi mentre siamo frutto di credenze innate o auto-costruite in noi: ci vediamo troppo ciccioni, troppo alti, troppo bassi, troppo buoni, troppo sfortunati in amore… Tutti modi di vedere che influenzano il nostro atteggiamento e limitano le possibilità di raggiungere i nostri desideri. Come al solito il primo passo è prenderne coscienza ma non è facile farlo, richiede attenzione, capacità introspettive e voglia di rischiare

Il libro, non so se lo consiglierei ancora anche perché a livello economico – secondo me – si trova di meglio per qualche euro in meno. In ogni caso il titolo è affascinante e credo che nessuno di noi possa esimersi dal sentirsi co-protagonista all’interno della storia…

Il cammino che conduce alla felicità a volte richiede la rinuncia alla facilità, per seguire le esigenze della nostra più profonda volontà.
Buon viaggio,

Samtyang

Tratto da “L’uomo che voleva essere felice” di Laurent Gounelle

Emanuele

5 commenti » Scrivi un commento

    • Ma si, alla fine è un libro molto leggero che fa anche riflettere. Probabilmente non è “aulico” come certi *mostri sacri* però ha delle perle sue e regala ottimi spunti…
      Leggilo se hai il comodino vuoto! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  1. “sulla falsa riga di scrittori come Coelho o Terzani”…non so, non ho letto questo libro. Ma dal mio punto di vista Coelho resta uno scrittore che vuole fare il guru, mentre Terzani era un giornalista. I cui libri sono dei capolavori di scrittura e sfortunatamente è stato trasformato in guru (per gli ultimi suoi libri), per ragioni di marketing ed anche per le sue vicende personali (la malattia).

    • Ciao Prospetto, è vero ciò che dici. Coelho è molto “guru” e Terzani un giornalista. Però sia il primo che il secondo riescono a trovare “le parole giuste” per infondere messaggi in profondità: è un dato di fatto. Riguardo la trasformazione di Terzani me ne sto accorgendo anch’io, ho letto i suoi libri ed ho visto che sull’ultimo han deciso di fare un film che non so che risultati abbia. Il libro di Gounelle non è un brutto libro in definitiva, semplicemente mi ero un po’ abituato io ad attraversare certi temi prendendoli in maniera più diretta, qui invece si parte da una storiella romanzata i cui avvenimenti permettono l’esposizione di certi temi. E’ ovvio che non ci stan scritte cavolate, al contrario come dicevo, ha vari spunti interessanti però l’approccio è decisamente diverso. Prova a leggerlo, sono poco meno di 200 pagine… magari riesci a farmelo rivedere con occhi diversi! 🙂
      Ciao,
      Emanuele

  2. Ciao, secondo mè ognuno di noi è una storia infinita ed è sempre bello confrontarsi ,visto che ognuno di noi è diverso anche questo libro è una piccola chicca di sapienza ,scritta con semplicità. Poi fuori c’è un mondo,io ho sentito interviste di Terzani ,anche lui fantastico.

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