Esse.

Io mi sento un po’ Clark Kent ragazzi miei. Ma non Clark Kent che vola o che fonde le cose con gli occhi.

Io mi sento un po’ Clark Kent quando la mattina, magari già in sella alla bicicletta, tento di chiudere la serratura del garage e però le chiavi finiscono a terra e allora mi abbasso ma il filo degli auricolari si blocca nel manubrio, mi si staccano dalle orecchie, e nel colpo il manubrio si gira e la ruota anteriore fa scivolare la bici verso terra. Mi sento un po’ Clark Kent quando – al lavoro – aspetto una telefonata (una! che ancora ne ricevo pochissime), e mi scappa la pipì e non so se correre al bagno o aspettare un altro minuto. Mi sento un po’ Clark Kent quando qualcuno si presenta con – mettiamo – “Piacere, Matteo” e io sovrapensiero rispondo istintivamente “Piacere, Matteo!dovendo motivare successivamente che cavolo ho detto. Mi sento un po’ Clark Kent quando in una “serata pizza&film” aprendo la prima birra faccio distruggere un bicchiere per terra. Mi sento un po’ Clark Kent quando, prima di andar via dal lavoro, entro in una grande sala vuota e chiudo silenziosamente la porta credendo d’esser solo per cambiare maglietta prima di ripartire in bici e mentre mi cambio mi accorgo di non aver notato uno che lavorava al pc nella sala. Mi sento un po’ Clark Kent quando, a casa, un amico mi offre il caffé col vassoio (roba che non accade praticamente mai) e il gatto accovacciato accanto a me mi spaventa e faccio volare l’intero vassoio. Mi sento un po’ Clark Kent quando devo brindare alla firma del contratto con gli amici e verso una birra intera sul tavolo in cui stavamo cenando.

Perché io la maglietta con la mitica-S l’ho, miei cari amici. Dovrei semplicemente ricamargli accanto, in piccolo per preservare un briciolo di dignità, “figato“. Che poi magari non tutti se ne accorgono.

C’è esse ed esse ragazzi miei…

Emanuele

20 commenti » Scrivi un commento

    • Dicono che faccia bene saper ridere di se stessi. Io ieri sera riflettevo su tutte questi avvenimenti mentre ero a letto e ridevo come un dannato… al buio! 😀
      Ciao,
      Emanuele

    • Oh beh, perché, cosa sembravo? Eppoi… in realtà Clark Kent era impacciato per nascondere i suoi poteri… :eeeh:
      Ciao,
      Emanuele

    • La canzone “Perfetto” di Dado (inclusa nel CD “3/4 della palazzina tua”) mi descrive a meraviglia, soprattutto nel finale. Però scommetto che sono l’unico pirla a conoscerla… 😛
      Ciao,
      Emanuele

    • Oh mamma, questa però è grave. Sarà che io vado a braccetto con la demenzialità ma Dado è uno dei comici delle prime edizioni di Zelig!
      Ciao,
      Emanuele

    • Che poi guardavo i titoli delle sue commedie. E’ un Genio. 😀
      La vita è fatta a scale, c’è chi le stona e chi le sale (1994)
      Canzoni cantate in cantina e cantina cantata in canzoni (1995)
      Dormire supino farà bene a te, ma fa male a Pino (1996)
      Bianca 9 per 7 nani = 63 nani (2000)
      Suono canto recito e ballicchio (2005)
      3/4 della palazzina tour (2006)
      Frankenstein humor (2007)
      Onesto ma non troppo (2008)
      Appeso ad un file (2009)

      Ciao,
      Emanuele

    • Secondo me dovresti procurarti il cd intero ed ascoltarlo tutto. Mille bolle blu o Claudia sono autentiche perle… dannazione! 😆
      Ciao,
      Emanuele

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