Mamma, stasera cucino io “alla giapponese”.

Sabato sera tavolo per cinque. Si ordina da un menù pieno di nomi strani e qualcosa di strano come wasabi e rafano, in effetti, l’ho anche ingerita (e non ve lo consiglio proprio…!) però una cosa, dopo aver visto le portate, mi è stata chiarissima: tutti possiamo essere degli ottimi cuochi giapponesi.

Cibo giapponese - Ristorante

Sapete fare del riso bollito con un po’ di sale? Bene. Siete già a metà dell’opera.

Il resto è semplicemente saper acquistare il pesce. Se ve lo tagliano avete già la cena pronta, altrimenti dovrete fare voi.

Tutto crudo. Era tutto – maledettissimamente – crudo.

Emanuele

20 commenti » Scrivi un commento

    • Forse sono stato troppo cattivo. Per esser buono… è buono, o meglio: è mangiabilissimo e andava provato. Però di cotto non c’è praticamente nulla, l’arte è nel tagliare bene e comporre i pasti. Sono bocconi presentati elegantemente, ecco. La cucina italiana rimane una spanna sopra… 🙂
      Ciao,
      Emanuele

    • Luca, cosa mi son perso? Il riso alle verdure? Il pollo fritto in salsa di soia piuttosto che olio? E’ questione di cultura, è vero… per loro quel cibo è specialissimo (e lo è anche per noi), però la cucina italiana mi sembra molto più fantasiosa circa la sostanza, un po’ meno, probabilmente circa la presentazione del piatto. 🙂
      SuperDelly, provare… va provato. Come le altre cucine… alla fine si conosce meglio qualcosa di quel popolo. Ad esempio mangiare con le bacchette è divertente, fa parte della loro storia ma non ditemi che hanno inventato lo strumento più comodo per cibarsi! 😛
      Ciao,
      Emanuele

  1. Dai Manu, non semplificare… il riso non è “bollito con un po’ di sale”. Va cotto in un certo modo, fatto raffreddare con certe accortezze, etc…

    E’ come se dicessi: “la pizza? sai mettere insieme un po’ d’acqua e farina? Allora sei al 50% del procedimento… poi ci butti un po’ di pomodoro ed è fatta”.

  2. PS: “Ad esempio mangiare con le bacchette è divertente, fa parte della loro storia ma non ditemi che hanno inventato lo strumento più comodo per cibarsi! :-P”
    Guarda che ho visto italiani destreggiarsi con la forchetta peggio di quanto faccia io con le bacchette 😀

    • Ma si è vero… vi do ragione, solo che m’ha colpito molto il fatto che fosse tutto crudo. E’ una cucina completamente diversa dalla nostra…
      E devo darti ragione anche sull’uso delle posate: moltissime persone non sanno neanche come vanno posizionate sulla tavola! 😐
      Ciao,
      Emanuele

  3. Sono andata da poco al ristorante giapponese e non c’era solo pesce crudo.
    C’era una lista con moltissimi piatti cotti.
    Sicuro che foose un ristorante giapponese e non un sushi bar? 😮
    Resto d’accordo, comunque, sul fatto che la nostra cucina sia così variegata e piena di sfumature da restare in cima alle classifiche mondiali!
    Parola di una che non disdegna il cibo di nessun popolo (ho addirittura i miei alunni marocchini, rumeni, macedoni ect che mi fanno assaggiare le pietanze fatte in casa :-P)
    Ciao

    • Ma no, alla fine mangio di tutto anch’io. Una volta sono finito in un ristorante africano: esperienza da raccontare anche quella, con una cucina culturalmente basata su elementi poveri: patate e verdure. 🙂
      Comunque era un ristorante e non un sushi bar e forse è stata un po’ colpa mia. Chi era con me ha preso anche i ravioli ripieni (che non ho assaggiato) e i cosciotti (o pezzi di pollo) fritti: buoni, ma nulla di speciale. A me ed un amico, visto che non avevamo mai mangiato nulla di giapponese, han consigliato quella barca (che da menù è indicata per due persone) proprio per assaggiare un po’ di tutto: verdure, riso cotto in vario modo e ripieno o con verdure o con pesce e così via…
      E’ stata una scelta, probabilmente, corretta però è indubbio che la prima impressione – uscendo dal locale – è quella di aver mangiato tanto riso in bianco con pezzi di pesce crudo e freddo messi di sopra. 😛
      Ciao,
      Emanuele
      PS: forse nel finale del post sono sembrato troppo critico… non volevo esserlo! E’ una cucina diversa dalla nostra e mi sono pure divertito! 🙂

  4. Secondo me, ti stai giustificando troppo! 😡
    Guarda che è bello quando uno dice quello che pensa in modo istintivo!
    Per quel che mi riguarda, troppa diplomazia invecchia! 😛
    Lasciamoci andare, almeno finchè si trattano questi argomenti.
    Io avevo solo il dubbio sul tipo di ristorante! 😕

  5. mi associo al coro:
    non si mangia solo sushi in giappone!!! 🙂

    e poi si usa un certo tipo di riso e si fanno questi rettangolini che devono restare alquanto compatti… e pure il pesce va un minimo trattato (certo, e’ crudo).. e per i rolls il tutto va arrotolato nell’alga e tagliato senza fare un patatrac 🙂

  6. Io adoro la cucina giapponese, semplicita’ totale :love:

    Allo stesso tempo pero’ non reggo tutta una serie di caratteristiche proprie dei ristoranti giapponesi: si fanno strapagare per tre pezzetti di pesce e un po’ di riso…per fortuna ho l’aggancio giusto e mi offrono sempre un piatto, pero’ insomma 😐

  7. No Robi, non è che mi sto giustificando… è che nel post ero stato – effettivamente – più critico di quanto non lo fossi stato fuori dal locale e volevo correggere il tiro. Rimango convinto che la cucina italiana sia due gradini avanti ma è anche ovvio che quella giapponese abbia le sue peculiarità! 🙂
    Marica quella però è composizione! Come dicevo prima la cucina italiana è più fantasiosa probabilmente nelle ricette, quella giapponese nella presentazione!
    Ska: l’aspetto prezzo l’ho voluto trascurare. Io ho pagato 25€ ma alla fine esistono anche ristoranti italiani dove non mangi nulla con meno di tanto, il discorso è un po’ generico.
    Ciao,
    Emanuele

  8. Beh, è un pò riduttivo e superficiale dire che si mangi solo roba cruda. In realtà nella cultura giapponese ci sono numerosissimi piatti cotti (la maggior parte lo sono), il problema è come quella cultura venga presentata nella nostra occidentale italia. Spesso si cerca anche di adattarla al palato occidentale.

    Secondo me dovresti trovare un BUON ristorante giapponese, con bravi cuochi giapponesi, cosa affatto semplice(la maggior parte sono ristoranti giappo gestiti da italiani o cinesi), ma ti assicuro che ne uscirai con un parere ben diverso. Non voglio dire che ne resterai estasiato, insomma, ognuno ha il suo palato, ma se il giapponese lascia indifferenti, evidentemente non era un buon giapponese.

    Ps: ovviamente la penso come te sulla cucina italiana 😉 ne sono un’accanitissima e convintissima fan! XD

  9. Io ho mangiato Sushi per due settimane di fila in Giappone, ed ogni giorno sospiro pensando a quanto sia stato fantastico 🙂

  10. 25 euro? quanti piatti? sono pochissimi eh…dove vado io, solo il misto sushi e sashimi che prendo di secondo (simile a quello della tua foto) costa 22…per carita’, e’ buonissimo, ma sono 14 pezzetti…ne mangerei almeno il triplo 😡

  11. Ecco, come giustamente dice camu, occhio ai finti giapponesi gestiti da cinesi, italiani ma anche coreani o generici occhi a mandorla 😛

    • dindi: si ma infatti se leggi i commenti vedrai che quella è stata una bella esclamazione che descriveva un po’ la mia esperienza. La realtà è che anche la cucina giapponese, come tutte le altre cucine d’altronde, ha scoperto l’uso del fuoco miliardi di anni fa… 🙂
      Riguardo il “buon ristorante” in realtà ho seguito degli amici a cui piace mangiar giapponese così non era il primo incontrato per strada. In ogni caso è verissimo che dietro le cucine in realtà stanno spesso persone di altre nazionalità. Un esempio lampante posso portartelo io stesso: quando – anni fa – lavorai un’estate a Londra (ero piccoletto, mi pagai le vacanze facendo il cameriere) mi ritrovai a lavorare per 2 ristoranti italiani. Nel primo cucinava un pakistano, nel secondo un francese! 😀
      camu, beh… mangiare la cucina del luogo nella propria terra è sempre diverso! E’ un po’ come andare a mangiare il pistacchio a Bronte o i babà a Napoli!
      Ska, non so dirti quanto veniva ciò che ho preso io perché abbiamo pagato alla romana! 🙂
      (ah, la foto non è mia, l’ho trovata sul web, però anche la mia barca era simile a questa!).
      Ciao,
      Emanuele
      PS: vedo che parlare di cibo coinvolge tutti! Quante buone forchette! 😎

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