Responsabilità interattive.

Internet è lo strumento tecnologico interattivo per eccellenza.

In questo periodo, su queste pagine, non parlo più di certe cose per uno strano senso di responsabilità che sento addosso e che non voglio dimenticare.

Chissà.

Cercare di essere persone corrette, forse, passa anche da qui.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

4 commenti » Scrivi un commento

  1. Le parole, anche quelle belle, possono fare danni.
    Voglio evitarli perché… non credo sia corretto.
    Ciao,
    Emanuele
    PS: l’ho detto che questo blog vive per me… non pretendete di capire tutto. 🙂

  2. Hai ragione! I blog devono vivere per i propri blogger!
    Scrivere di sè va bene, ma ciascuno a modo suo, con la sua riservatezza, con naturalezza così come si è nella vita! Essere veri e reali, anche in questo, senza costruzioni, senza nulla da nascondere…Dire fin dove si vuole dire!
    Un giorno ho riflettuto su una cosa, te la partecipo, forse ha un piccolo legame con quello che dici…
    Si parlava dello spaces su msn e una tipa disse: “no, assolutamente, io lo metto riservato! (cioè con l’autorizzazione ad entrare) non vorrei che certi occhi vedono quello che scrivo, non ci penso nemmeno!”.
    Certo, dico io che ciascuno può scegliere di partecipare o meno la sua vita, le sue cose…Ma aggiungo anche che TESTIMONI si è in ogni momento della vita e non solo quando si innesca il pulsante “E di esempio!”. Tutto quello che faccio, che scrivo, che dico, se sono alla posta, se sono al supermercato o a lavoro…Io lo faccio sforzandomi di testimoniare con la mia vita, qualcosa!
    Condivido in pieno il senso della responsabilità di cui scrivi!
    Forse non sono stata molto chiara, ma magari poi te lo dico a parole cosa intendo! =)

  3. Penso di aver capito in pieno ciò che dici. Spesso però su questo blog mi son chiesto fin dove possa spingermi e fin dove invece ciò che dico fa parte di una sfera “intima e personale” che non è *rispettoso* buttare ai quattro venti.
    E condivido pienamente il discorso sulla coerenza. C’è un testo di Luigi Grande che io apprezzo particolarmente per l’irruenza e la capacità di arrivare in modo diretto a certi problemi in poche parole. Siamo testimoni di ciò che siamo, sia qui che nella nostra vita.
    Però… questo blog, soprattutto in passato, era in grado di smuovere certe montagne. Adesso, da quando ho capito che bisogna affidarsi a Dio, ho iniziato a… far silenzio. 🙂
    Ciao,
    Emanuele

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