La storia delle cose.

L’ho visto girare tra i blog italiani in questi giorni.

Lo ripropongo anche qui… dura 20 minuti ma non scoraggiatevi. E’ molto, molto interessante e tratta un tema caro a tutti: la produzione sostenibile e l’assurdità del sistema attuale.

Fatelo conoscere in giro, è importante far arrivare certe notizie (e nozioni) a quelle persone che non hanno la fortuna di accedere a certi strumenti d’informazione.

Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Beh ci sono una decina di punti al quanto discutibili, ma capisco che il video e’ stato fatto per uno scopo buono.
    Il discorso di fondo è che l’impresa ottimizza i costi in quanto ed egoista e vuole il maggiore profitto. Ora visto che l’alternativa e’ quella socialista dimostratasi poco funzionale, non è che sia ottimsta per il futuro. Un economia pianificata è inefficente in quanto non competitiva, quella privata è egoista quindi iniqua. Se il paese del terzo mondo non volesse essere “sfruttato” probabilmente finirebbe a stare moolto peggio di oggi. Vedi lo standard di nazioni autarchiche come quelle poste sotto embargo (cuba) o che lo sono per scelta (nord corea). Beh mi pare veramente un discorso complesso.

  2. Sicuramente un bel video, ma non mi sembra di sentire nulla di nuovo, è una cosa che sappiamo tutti, ma ci giriamo volentieri dall’altro lato…

  3. Ciao Emanuele. Ho visto il tuo commento sul mio blog. Ma più che un commento mi sembra una segnalazione al tuo blog ,con il testo che trovo ora nel tuo post.
    Ho approvato dall’amministrazione il tuo commento, ma la prossima volta aspetto magari qualcosa di più di uno scambio di link.

  4. Giacomino, senza dubbio interessanti anche le tue affermazioni. Purtroppo è difficile stabilire quale sia la soluzione, una economia mirata alla gestione delle risorse porterà senza dubbio un minor “benessere” al primo impatto ma credo che alla lunga avrebbe un riscontro non quantificabile attualmente. In ogni caso, concorderai con me e con gli autori del video che l’attuale sistema sta degenerando in qualcosa di mostruoso per il nostro pianeta.
    Nicola, quello non era propriamente un commento, ma un trackback, strumento tipico per allargare le discussioni.
    Ciao,
    Emanuele

  5. @Giacomino
    Quando leggo questi commenti mi cascano le braccia. Non mi sembra uno scontro tra modelli economici, tanto più che nel video non si parla affatto di piani quinquennali e di comunismo. Non so come mai quando ci si rende conto che questo sistema fa propriamente schifo si arriva sempre a tirar fuori il comunismo come se fosse l’unica soluzione. Sarà perché fa comodo ricordare un’alternativa che si è dimostrata fallimentare e che spaventa la gente?

    Il problema di fondo sul quale riflettere è che i governi difendono veramente solo gli interessi delle multinazionali e non quelli di chi li ha votati o di chi governano. La politica dovrebbe tutelare i diritti delle singole persone e non mettersi a pecora (che poi a pecora mettono me e te) per la multinazionale di turno.

    L’industria ottimizzi pure le procedure di produzione ma lo faccia nel rispetto dell’ambiente, dei suoi dipendenti e dei suoi consumatori.

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