Un salotto ed un fermo.

La vita è sempre una sorpresa, questo è senza dubbio.

Ieri pomeriggio ho vissuto un’oretta che… non vivevo da tempo. Mia sorella è venuta da Milano qui per alcuni giorni (tra qualche giorno avrà la prova orale dell’esame di abilitazione) e… al suo rientro a casa ci siamo ritrovati tutta la famiglia in salotto. Tutti li dentro, seduti noi nei divani… a ridere, parlare e scherzare… era da tanto che non succedeva una cosa simile. Ogni giorno si è presi dalla frenesia… tutti ad inseguire i propri impegni… tutti a vivere la propria “isola” in questo “arcipelago” a cui si può assimilare la casa. Si, a cena, a pranzo (e un tempo a colazione) si parla… però ieri è stato diverso. Nessuno aveva fretta di alzarsi. Nessuno doveva correre da qualche parte. Era proprio uno splendido quadretto familiare, una di quelle scene che andrebbero registrate e poi messe nella trama di qualche film natalizio…

Alle cose belle però, si alternano spesso delle cose brutte. E così, stanotte verso le 3 e mezzo mio fratello mi sveglia (io dormivo, lui era appena tornato a casa) dicendomi che insieme ad un suo amico avevano ricevuto un “fermo”. In parole povere… 3 ragazzi li hanno obbligati a consegnargli soldi e telefonino. Ovviamente per una decina di euro ed un telefonino mezzo rotto hanno fatto bene a non rivoltarsi… che schifo però, e che rabbia. Purtroppo non si può neanche stare sotto casa a parlare tranquillamente (e la zona non era per nulla brutta…). In ogni caso… abbiamo già bloccato sia la sim che l’imei… in questo modo del telefonino potranno farne un portachiavi. Personalmente nonostante la denuncia (e l’incoraggiamento della polizia…: “si, capita spessissimo che li ritroviamo…”) penso che in ogni caso non tornerà più indietro quel cellulare. Pazienza.

Basta… sono tornato prima dagli scout per studiare… meglio che inizi subito.

Buona giornata e buona domenica a tutti… (…tutti tutti…?!?),
Emanuele

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive in una casa con un ciliegio insieme ad una moglie, una bimba e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

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