Vita attorno Santa Chiara…

Ciao diario… quanto tempo! Quanti giorni… quante parole, quanti discorsi, quanti silenzi e quante notti…

Il tempo vola… è inutile, non basta fermare l’orologio… il tempo vola.

Ho tante tante tante cose da dire… da raccontare… ma voglio iniziare da oggi pomeriggio.

E’ inutile dirlo… certe esperienze… per me diventano grandi segni, piccole cose, riescono a segnarmi dentro tantissimo…

Oggi, in fondo non ho fatto nulla di speciale… ma mentre io ero li… il mio cuore mi faceva provare tantissime bellissime emozioni….

Cosa è successo…?! Dunque… ero a Santa Chiara… al solito, a svolgere il Servizio Civile… quando il direttore di Santa Chiara mi chiama… per accompagnare un signore, un arabo… (tra l’altro il padre di una bambina dell’oratorio…) a comprarsi delle medicine… non aveva soldi, non aveva lavoro.

Così… mi danno i soldi per le medicine e mi dicono di accompagnarlo… dobbiamo arrivare fino alla Stazione… perchè, li, mi dice, i medici lo trattano bene… quando si misura la pressione, lo fanno spiegandogli cosa dovrebbe fare… non lo trattano come “nessuno”.

Così… lo accompagno, …per arrivarci, attraverso tutto il mercato di Ballarò… wow, non l’avevo mai girato tutto, così profondamente… sembrava di essere altrove… i siciliani… non vendono, cantano! Non passano le macchine li… la strada è stretta… si va solo a piedi… in quelle strade con i mattoni antichi… tra tutte quelle bancarelle… il pesce, la carne… lasciate così, all’aria aperta… non è la prima volta che mi capita di andare in un mercato… ma di certo li l’igiene era una cosa che fa concorrenza all’America per  Cristoforo Colombo.

Non mi lascio intimorire… anzi, mi sembrava solo una festa. La cosa più bella della gente di colore, o comunque degli Arabi o Africani… è che vale la regola… “i tuoi amici sono miei amici”… così, la gente che salutava questo signore… salutava anche me, come se fossimo vecchi amici. Non ti tratta con distacco… non ti squadra da testa a piedi, non inizia a capire cosa sia stata la tua vita fino a quel momento… ti saluta, e basta. Sei con un suo amico… non puoi che essere una brava persona. Mi piace tantissimo la loro mentalità… ma purtroppo, per la mia timidezza, non so essere così con gli altri… Gli amici dei miei amici (quelli veri), non sono mai quello che io oggi sono stato per quelle persone… oggi pomeriggio.

Dovremmo imparare un pò da loro…

Quel signore, mi trattava come fossi quasi suo figlio… si prende una sigaretta… e nel suo, scarso, italiano, cerca di spiegarmi che fumare fa male… “tu mai, mai fumare, fumo cattivo, fumare muori!” …io cerco di dirgli di fare lo stesso, mi promette che si impegnerà a smettere…

Mi racconta che sono due mesi che non ha più lavoro… e mentre parla… attimi di paura si insinuano nella nostra conversazione… il cuore. Ha problemi al cuore, si ferma. Mi dice che dobbiamo camminare piano… perchè non può sforzarsi… che tristezza. Cosa potevo fare io di più per lui? …quanto sono fortunato io… sto bene, sono sano… e ho i soldi per curarmi…

Così, come fosse mio padre, cerco di capire se è tutto ok… gli dico di camminare piano, che non c’è bisogno di camminare velocemente…

Durante la strada del ritorno… mi racconta un pò della sua famiglia, si fida di me… perchè io l’aiuto. Mi chiede anche se capisco l’arabo o il francese… e mi spiega che il francese era la lingua secondaria nel suo paese.

Mi chiede anche se c’è del lavoro… per lui. Una volta era chef… ma adesso, nulla.

Torniamo… sua moglie era davanti Santa Chiara… che lo aspetta preoccupata, non sapeva dove fosse finito… e soprattutto era in pensiero… visti i suoi problemi al cuore.

Io… passo dalla chiesa. Avevo voglia di ringraziare Dio… mi veniva da piangere… ma ero comunque felice, per la bella esperienza vissuta.

Uhm… devo andare a cena adesso… spero di riuscire a scrivere un altro pò… dopo cena.

Che vita… c’è bisogno di tanto aiuto li…

…ciao…

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Ingegnere. Si divide tra lavoro, bicicletta, monociclo e volontariato. Vive con sua moglie in una casa con un ciliegio e otto pesciolini che non lo aiutano a tenere in ordine.

5 commenti » Scrivi un commento

  1. Ciao. Mi son piaciuti molto la tua riflessione e il tuo atteggiamento verso il signore arabo! Via avanti. P.s. Io conoscevo Ballarò solo per televisione. Passa a trovarmi.

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