Archivio dei post taggati ‘stupidità’

Silvio Travolta.

Scritto il 24 ottobre 2011 alle 9:20

Poi Berlusconi dà la sua versione dei fatti sull’ormai arcinoto bunga-bunga: “Quando qualcuna delle mie ospiti diceva: dopo cena facciamo un po’ di bunga-bunga si riferiva a fare quattro salti. A cui io, peraltro, non partecipavo a causa di un antico e sempre rispettato fioretto”. E qui si passa ai tre fioretti del presidente del Consiglio: Non fumo da quando riuscii a salvare la mia prima avventura imprenditoriale da una fine non gloriosa. Non gioco da quando mi esposi al rischio di una pessima figura pretendendo, da dilettante, di potermi confrontare con un professionista delle tre carte. Non ballo da quando ne feci promessa se una mia amica, che rischiava di morire, si fosse salvata”.

Fonte: Repubblica.it

Sto ancora ridendo con una mano sulla pancia piena d’aria e le lacrime agli occhi.

Vi rendete conto? Ci siamo persi un John Travolta italiano! :lol:

Emanuele

Bl8g.

Scritto il 27 agosto 2011 alle 9:50

Oggi questo blog compie 8 anni. Siccome però non sono in vena di festeggiamenti (che il mio rapporto con questo strumento è in crisi profonda), facciamo che il riassunto delle puntate precedenti lo demando all’anno scorso (e potete considerarla – giustamente – una fortuna… che un altro sermone inutile non lo desidera nessuno).

Mi fa sorridere però che Facebook, Twitter o Friendfeed sono tutti siterelli più giovani di queste pagine. Potranno dire quel che vogliono ma internet, prima di loro (loro = falsa idea di socializzazione e condivisione), non era assolutamente male.

Emanuele

Io giffanimato. :)

Scritto il 20 gennaio 2011 alle 22:38

Sai quando – la sera – dopo che hai lavorato, hai fatto la spesa, hai cenato, in tv non c’è nulla da seguire che si parla solo di una cosa, ti ritrovi seduto in poltrona e vuoi semplicemente perder tempo al computer?

Emanuele gif-animato.

Ecco. :-|

Emanuele

Ho il cervello fragola e nocciola (conGelato…).

Scritto il 16 dicembre 2010 alle 8:38

Autostrada Milano in bianco

Quando il termometro dice meno due lo fa per riscaldarsi. :-|

Emanuele

PS: e dopo questa, invece di lavorare, merito di stare una giornata immobile a far compagnia a qualche pupazzo di neve. :timid:

Preavviso.

Scritto il 15 ottobre 2010 alle 12:04

Io sono abbastanza fesso. Appena ho tempo vi spiego meglio perché. Comunque è qualcosa talmente insita in me che ho poco da farci. Ma almeno poi cammino a testa alta.

Emanuele

Tempi duri per i pini (e per tutti noi).

Scritto il 11 ottobre 2010 alle 17:50

Quando io leggo queste notizie qui, mi rendo conto che siamo – inesorabilmente – arrivati alla frutta.

Bosco abbattuto per favoreggiamento alla prostituzione.

C’è poco da dire, ormai il ridicolo lo si tiene stretto per mano, la pazzia o il non-senso imperversa.

Il prossimo passo è svuotare d’aria intere aree: così chi vuole fare qualcosa di illecito dovrà camminare come un palombaro col respiratore. Anche l’ossigeno, d’altronde, gioca un ruolo fondamentale nello sviluppo della criminalità. Appena se ne accorgeranno arriverà la prossima genialata.

Ma vi rendete conto gli interessi economici (torniamo seri e non lasciamoci prendere per fessi) dove arrivano? Un tempo si insabbiavano le carte, oggi invece ci prendono in giro in faccia tanto sanno che ormai nessuno si indigna più. Ai loro occhi siamo pecore che belano.

Emanuele

Scemetto.

Scritto il 8 ottobre 2010 alle 10:43

La realtà è che un bambino ti rende stupido, idiota. Da quando è nato il mio nipotino, tutta la famiglia è rincretinita di almeno un 60%. Lo dico così almeno chi ci frequenta è informato.

Pranziamo e abbiamo gli occhi su di lui, caga e lo seguiamo fino al fasciatoio, arriva a casa e quasi non salutiamo mia sorella e suo marito che già, in pieno stile natività del presepe, siamo tutti rincitrulliti intorno a lui, sul divano. Mio fratello fa il bue, io l’asinello. Tutti iniziamo a emettere gemiti strani, miagolii, le voci cambiano tono, neanche avessero posato il piede del tavolo sul nostro.

Credo sia persino necessaria una clessidra, un sistema a tempo, un arbitro. Qualcosa che stabilisca il turno. Ecco, forse dovremmo usare i numerini delle poste. Al più presto. E’ incredibile che, mentre lo tengo in braccio, arrivi mia madre e con la scusa – palese – del mettiamolo meglio lo prende tra le sue. E io rimango lì, incredulo che sia accaduto. Me l’hai strappato via.

Ancora non parla. Ancora piange, sorride (e lì ti sciogli come neve al sole) e agita gambe e braccia come un ranocchio. E’ bellissimo.

E’ un bellissimo rospetto, e io parlo come un cretino dopo appena tre mesi. Sarà pericoloso quando inizierà ad interagire, lo penso da tempo. Ga-ghe-ghi-gho-gu: lui farà così e noi a seguirlo a ruota. Senza. Più. Dignità.

Già adesso – più volte – come un giocattolo telecomandato, mi son ritrovato a bussare a casa di mia sorella pur di vederlo un po’ dopo una giornata di studio: “sai, ho posteggiato proprio qui dietro… a che c’ero… magari volevi compagnia…”. Ha qualche strano potere telepatico, telecinetico. Qualche magnetismo particolare. Secondo me sarebbero questi gli esami da fare a quel marmocchio cui non posso dire “scemettocon la voce da idiota che mia madre mi guarda male apostrofandomi ferma e perentoria: “no, non voglio.. Ve l’ho detto. Un frugoletto vi cambia la vita. Non posso neanche più dire scemetto in maniera dolce.

E però ieri sera, quando dopo la poppata si è addormentato tra le mie braccia, con un pugnetto che mi stringeva la magliettina, beh… mi son sentito felice d’essere scemetto. Io.

Emanuele

Quelli dell’ikea hanno copiato l’idea.

Scritto il 3 ottobre 2010 alle 23:43

Che poi, diciamolo. I mobili Ikea sono le sorprese dell’ovetto Kinder per adulti.

Il foglietto delle istruzioni non usa parole, non c’è nulla da leggere, ma sfrutta una sequenza di figure così minuziose che ti mostrano persino che vite usare o quanto ruotare qualcosa. Tutto è pensato per scimmie che sanno solo guardare figure. Sorprendentemente però – nonostante il tuo essere idiota – mentre sei intento a scegliere se usare l’avvitatore o la chiavetta esagonale, prende vita davanti a te un mobile che mai avresti creduto di saper montare.

Ho passato tutta la giornata tra viti e truciolati e alla fine mi è dispiaciuto che i pezzi non fossero racchiusi in un involucro 60% latte e 40% cacao. :-|

Emanuele