Archivio dei post taggati ‘relax’

Sarà necessario un invito autunnale.

Scritto il 23 agosto 2011 alle 12:35

E’ già passato un mese da quel sabato con gli amici. Sono già passati sei mesi dall’ultima volta che son volato a Palermo.

Grigliata con gli amici

L’odore di quel weekend torna anche oggi, ma senza loro non è la stessa cosa. Da notare (ed apprezzare) la carriola trasformata in tavolino. Questa foto testimonia ineluttabilmente che anch’io bado alla carne (che ogni volta tutti dicono il contrario!). :-P

Emanuele

PS: la foto è sua (che col tempo si migliora) anche se lo scatto, per questa volta, è di qualcun altro (leggere i commenti).

Il paradiso lo immagino così.

Scritto il 25 luglio 2011 alle 10:00

Ieri ho passato la giornata alle Terme Milano tra vasche ad idromassaggio, geyser, cascate, sala hammam e saune. Non avevo mai provato un centro benessere ed è qualcosa di allucinante! 8-)

Terme Milano

All’ingresso ti danno infradito, asciugamani e accappatoio, tutto rigorosamente bianco. Poi inizi il percorso e in maniera libera ed autonoma puoi scegliere dove trascorrere il tempo. La sauna che ho amato di più è stata quella a 46°C. con un livello di umidità dal 90%. All’ingresso prendi una cucchiaiata di bicarbonato e lo cospargi sul corpo. Il bicarbonato farà uno scrub sulla pelle e quando esci hai la pelle più liscia di quella di un bambino. :-)

Bella anche la sauna a 90°C. anche se dopo 5 minuti grondi di sudore come un tombino esploso! :timid:

La scena che invece mi riporta alla frase del titolo è il momento del pranzo: in accappatoio si entra in una grande sala con musica classica. Al centro c’è un tavolo molto elegante con tanta frutta idratante, pomodorini, sedano, miele, yoghurt e così via… si rimane senza parole a vedere tutta questa gente, con la pelle rigenerata e i capelli ancora umidi, che vaga silenziosamente ricoperta da quest’accappatoio bianco in puro relax… chissà che non sia davvero così il paradiso! :roll:

Emanuele

Caparezza – Eretico Tour!

Scritto il 9 luglio 2011 alle 16:05

Concerto Caparezza 01

Ieri sera concerto di Caparezza a Carroponte, avrei voluto dirvelo prima ma in questo periodo il tempo vola e praticamente sono uscito dal lavoro, ho lasciato la borsa col computer a casa e sono rientrato in macchina perché con un amico siamo andati ad allestire lo stand di Addiopizzo prima dell’inizio del concerto! :-x

Concerto Caparezza 02 Concerto Caparezza 03 Concerto Caparezza 04 Concerto Caparezza 05

La serata non è stata assolutamente malaccio, anche se da un tipo come lui mi sarei aspettato maggiore interazione col pubblico. Intanto ho avuto modo di riascoltare molti suoi testi con attenzione e mi son convinto ulteriormente – se mai ce ne fosse bisogno – che sia meno fancazzista di quanto possa sembrare!

Emanuele

PS: su Flickr ho messo un paio di altre foto…

Procastinatori professionisti.

Scritto il 7 giugno 2011 alle 22:22

Targa fotografata a Genova, uno degli uffici più divertenti che possa esistere.

Assessorato Delegazioni e Decentramento

Li immagino al lavoro, seduti sulle loro poltrone, pronti a non rispondere al telefono, a lasciare le buste della corrispondenza chiusa per mesi su un tavolo che nessuno avvicina mai. Ne immagino qualcuno perennemente al bar, non necessariamente tra i più importanti dell’ufficio ma anche un nugolo di semplici impiegati intenti ad affibbiare al primo che passa la mansione da svolgere.

Sempre che, la mattina, l’uscire che apre il portone non si assenti “per malattia”.

Emanuele

E insieme andammo a raccogliere il vento…

Scritto il 30 maggio 2011 alle 10:43

Un weekend spettacolare… c’è poco da dire! La Liguria mi è piaciuta tantissimo e mi ha ricordato la bellezza unica della Costiera Amalfitana (quella l’ho percorsa a piedi!).

Weekend in Liguria - 01

I chilometri non sono stati tantissimi (circa ottanta il sabato, e appena una ventina domenica) però i sali-scendi per far tappa in ogni paesino della costa sono stati massacranti. Pochi chilometri prima dell’arrivo a Chiavari, dopo aver pedalato poco più di 70km ero steso a terra coi crampi allo stomaco per un calo di zuccheri! Non appena arrivati, ovviamente, mi sono imbottito di gelati e bustine di zucchero in un bar… :-)

Bellissimo tuffarsi in acqua in una caletta qualche curva prima di Portofino. Incuranti delle altre persone i pantaloncini da ciclisti son volati via in un attimo. L’acqua era splendida, fresca al punto giusto, calma e chiarissima! Potete vederla cliccando sulla terza foto sotto a destra: sarei rimasto lì tutto il giorno se non avessimo programmato una giornata sui pedali! A proposito di Portofino: non è male, era sufficientemente piena di turisti ma è un peccato che non sia attrezzata per accogliere i ciclisti che probabilmente rispettano l’ambiente molto più dei ricconi che arrivano in Mercedes! Capisco (e condivido) che nel piccolissimo centro sia vietato entrare pedalando perché c’è sempre un gran via vai di gente ma una (o due) belle rastrelliere per accogliere i turisti-ciclisti non sarebbero una brutta idea!

In ogni caso è stata una sensazione di libertà unica partire con alcuni amici con uno zainetto piccolissimo sulle spalle che conteneva lo strettissimo indispensabile e in riva, appoggiare le biciclette e ritrovarsi – dopo aver faticato – a nuotare sott’acqua senza dover pensare ad altro!

Weekend in Liguria - 02 Weekend in Liguria - 03 Weekend in Liguria - 04

Ho ancora i pensieri confusi, sto scrivendo letteralmente di getto e non riesco a trovare un briciolo di razionalità per raccontarvi le cose come si deve. Sono così tante le cose successe e le emozioni vissute che mi è sembrato di viaggiare per molto più tempo, come se il weekend fosse durato una settimana intera! Buona la foccacia di Recco (ho mangiato quella alla cipolla e quella al formaggio), un po’ meno quella presa – il giorno dopo – a Genova.

Domenica mattina, dopo un bagno e un’oretta di sole a Lavagna, siamo finiti a Genova tra le stradine del centro storico che ricorda molto quello palermitano nonostante (credo) sia di origini diverse.

Giro d'Italia - Milano - 01 Giro d'Italia - Milano - 02

Non contenti di questi due giorni incredibili, rientrati a Milano siamo andati ad assistere alla tappa finale del Giro d’Italia e come – bambini cretini – a fine gara abbiamo vissuto un momento di gloria idiota: subito dopo il passaggio di Contador (l’ultimo a dover effettuare la crono), volendo raggiungere prima possibile il Duomo per le premiazioni, abbiamo seguito il percorso (in pista) correndo con le nostre biciclette mentre ancora le persone ai bordi del tracciato non avevano capito che era finito tutto… amazing! :lol:

A proposito di questa parola inglese, tenetela a mente perché la settimana è appena iniziata e avrò, sicuramente, altro da raccontarvi! :roll:

Emanuele

PS: il titolo del post è una citazione che vi lascio scoprir soli! :-)

Venezia completamente allagata.

Scritto il 25 maggio 2011 alle 11:13

Non potevo accontentarmi di visitare Venezia solo una volta. Così sabato, invece di riposare due ore dopo pranzo, ho preso l’autobus e sono sceso, da solo, a Piazzale Roma: da lì ho camminato senza sosta tra le varie fondamenta.

Questa volta però non ho voluto seguire il percorso classico “per piazza San Marco” (sebbene sia riuscito ad arrivarci ugualmente) perché, se c’è una cosa che amo fare, quella è perdermi. Perché perdersi è una “condizione interiore” intrigante. E’ la possibilità di vivere l’ignoto semplicemente passeggiando, è l’idea – affascinante – di ritrovarsi a vedere o incontrare qualcosa o qualcuno fortuitamente, in una piazza deserta o in un vicolo che lascia filtrare pochissimi raggi di sole. :-)

Scorcio Venezia - 01 Scorcio Venezia - 02 Scorcio Venezia - 03

Ho iniziato a vagare per calle più o meno piccole e (s)conosciute. Ho osservato un po’ meno l’acqua e un po’ più le costruzioni, ho annusato l’odore umido che fuoriusciva da certe finestre provviste di grate e cercato nell’acqua il riflesso del cielo: mi stuzzicava l’idea che, a Venezia, puoi vedere il cielo persino guardando verso il basso!

Avrei voluto avere ancora più tempo, ma non ero totalmente in vacanza e così alle 18 e 20, dopo una doccia fulminea, ero in Chiesa – in camicia, come se nulla fosse successo – per “la presentazione alla comunità” del battezzando

Scorcio Venezia - 04 Scorcio Venezia - 05 Scorcio Venezia - 06

Intanto adesso, senza alcun dubbio, posso confermare che Venezia è completamente allagata. :-P

Emanuele

Never grow old.

Scritto il 20 maggio 2011 alle 13:14

Due giorni fa mia sorella è venuta a dormire a casa mia. Aveva bisogno di una mano per una materia universitaria e, in cambio del mio supporto, ha preso la bicicletta e mi ha seguito in campagna con la macchina fotografica appesa al collo.

Emanuele in monociclo in campagna

Il sole era già andato via, gli scatti purtroppo non sono stati tantissimi ma è stato divertente mostrarle i miei progressi. :-)

Emanuele

PS: il titolo è un tributo ad una bella canzone dei Cranberries!

La vecchia latteria.

Scritto il 10 maggio 2011 alle 18:36

Nel weekend è venuto a trovarmi un amico che vive a Treviso (l’ennesimo trasferitosi dal sud al nord Italia… :-| ). Si è deciso di pranzar fuori provando qualcosa di tipicamente milanese e grazie a questo post ho prenotato presso “La vecchia latteria“, un ristorante vegetariano, a pochi passi del Duomo.

Piatto "forno" alla Vecchia Latteria - Milano

L’atmosfera interna è volutamente rimasta molto spartana e rispecchia quella dell’attività originaria del locale. Il pranzo però è veramente squisito (solitamente non si mangiano con gran piacere tante varietà di verdure mentre lì l’idea di star mangiando “solo” quelle è letteralmente scomparsa…) e la signora che serve ai tavoli è premurosa e attenta.

Abbiamo pagato 92€ (eravamo in tre) ma siamo andati via convinti che l’unica cosa possibile da fare fosse quella di andarsi a sdraiare sull’erba del parco Sempione… :-)

Emanuele