Archivio dei post taggati ‘pubblicità’

Universitari, questa è per voi.

Scritto il 25 marzo 2013 alle 16:46

Questo è un articolo sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni.

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Iniziativa particolare, semplice e rapida. Unicredit attraverso la Universities Foundation presenta lo UNIversiTag, un gioco valido fino al 5 Aprile.

UNIversiTagSe sei un’universitario e pensi di aver scattato una foto carina durante il tuo percorso di studi o ne hai una che rappresenta la tua idea di vita accademica, puoi proporla nella bacheca di Unicredit e/o su Pinterest usando il tag scelto per l’occasione. La foto, dopo l’approvazione, risulterà visibile sulle pagine ufficiali dell’iniziativa. Inoltre, una giuria si occuperà di valutare tutte le foto proposte e quella vincente verrà proposta per l’inserimento all’interno del documento di bilancio della fondazione UniCredit & Universities.

E’ abbastanza chiaro che lo scopo di tutto questo è far conoscere un po’ di più la fondazione che da quattro anni raccoglie fondi per borse di studio all’estero. Personalmente penso che sfruttare anche queste opportunità messe in campo dai privati non possa che essere un vantaggio per lo studente che vuol vivere un’esperienza al di fuori del percorso di studi classico.

Che aspetti a pubblicar la tua?

Emanuele

Regalo alternativo per Natale!

Scritto il 20 dicembre 2012 alle 13:40

Sono sicuro che questo post fa per te. Mancano appena 6 giorni al Natale e trovare un regalo per quella persona lì, quella che non vedi da un po’ ma alla quale comunque devi fare un regalo, è decisamente un’impresa. E allora… leggi qui. Si, perché ciò che organizza il WWF quest’anno è propriamente quel tipo di sorpresa che può esser definito come alternativo.

Ovviamente c’è tipo e tipo di regalo e così c’è anche tipo e tipo di alternativa. Il tuo regalo – in tempo di crisi – deve avere un tassello fermo: non deve essere stupido o inutile. Il WWF concilia tutto questo con l’adozione di una specie a rischio. Nel corso dell’anno ha individuato 13 specie animali a rischio d’estinzione e organizzato dei pacchetti di salvaguardia del loro habitat. Le specie adottabili sono panda, orso bruno, orso polare, foca, pinguino, delfino, lupo, tigre, gorilla, elefante, ghepardo, leone, orango.

Il kit di adozione oltre all’immancabile lettera di Fulco Pratesi contiene una mappa delle adozioni nel mondo, una descrizione di ogni specie e delle principali minacce, un certificato personale e, se si è scelto il tipo di adozione omonima,  un peluche dell’animale scelto per l’adozione (realizzati con materiali rispettosi dell’ambiente). Così il regalo non sarà esclusivamente astratto ma – in modo simpatico – presenterà la scelta fatta. Non contento (e volendosi mantenere al passo coi tempi) il WWF ha preparato anche un’app ad-hoc (sia per iOS che per Android) con la descrizione multimediale di ogni specie a rischio.

WWF - Adozioni digitali

I pacchetti d’adozione variano da un minimo di 30€ ad un massimo di 125€ (versione trio, con peluche di tre specie accoumunate da uno stesso habitat) e se ordini entro il 20 Dicembre il WWF assicura che il tuo peluche sia sotto l’albero il 25 Dicembre pronto per essere scartato! Se vuoi adottare clicca qui oppure chiama lo 06.84497500 – Ufficio Adozioni WWF Italia.

E allora… che aspetti a regalare una tigre o un delfino quest’anno? :-)

Emanuele

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Questo è un articolo sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni!

Land Rover Freelander 2.

Scritto il 2 dicembre 2012 alle 11:23

Questo è un post sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni.

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Quando ero piccolo le auto capaci di affrontare qualsiasi terreno mi affascinavano: trasmettevano e trasudavano libertà da tutti i pori e ti permettevano di sognare quelle avventure che, magari, poi concretizzavi durante il pomeriggio, con le biciclette, nel cortile di casa coi compagni. Crescendo però tra traffico e caro benzina, le cose sono un po’ cambiate. Adesso preferisco altre tipologie d’auto ma – bisogna dirlo – esistono autonomobili capaci di farsi desiderare per la loro storia. I SUV, categoria di auto nata di recente, sono sempre più presenti nelle nostre città. A dispetto del loro acronimo però, il più delle volte, rimangono salotti ambulanti incapaci di lasciare l’asfalto per permetterti di realizzare quei sogni sopiti.

Land Rover invece arriva dalle strade senza asfalto. La sua storia annovera mezzi militari e civili adatti ad affrontare terreni molto accidentati. Nel 2012 tutto questo si trasforma nel Freelander 2, un mezzo che strizza l’occhio ai suoi antenati ma che non dimentica che la società odierna vive in città sempre più cementate.

Il Freelander 2 continua a presentarsi con la trazione integrale ma integra anche il recupero dell’energia in frenata per venire incontro al costo dei carburanti e si presenta con un blocco motore totalmente in alluminio. Che voglia presentarsi come un punto di riferimento nel settore lo si evince dalla gamma di dispositivi che presenta di serie e/o come optional. Si va da un sistema di controllo vocale dei comandi alla videocamera posteriore per facilitare i parcheggi passando dal freno elettrico (di recente introduzione nelle auto di ultima generazione) che regola l’intensità della presa in base alla pendenza del terreno in cui si sosta e che controlla l’affaticamento dell’impianto frenante per garantire una presa sicura anche quando l’impianto inizia a raffreddarsi. Altro strumento da top di gamma è il climatizzatore con programmazione settimanale che permette di far trovare sia l’abitacolo che il motore già caldi a determinati orari. Se a tutto questo si aggiunge l’esperienza di Land Rover nel mondo off-road si ottiene un mezzo che permette di realizzare quei sogni infantili senza alcuna rinuncia…

Emanuele

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La strenna di UniCredit.

Scritto il 29 novembre 2012 alle 17:17

Questo è un articolo sponsorizzato, ma – per chiarezza – vi confermo che sono libero di esprimere ciò che penso.

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Manca ormai meno di un mese al Natale e una decina di giorni all’apertura di tavoli, giochi, carte e scommesse. Il periodo natalizio è sempre un continuo susseguirsi di raduni e giocate tra amici. I tempi però cambiano e cambiano anche i metodi di gioco e così se un tempo si scommetteva sui numeri del lotto e poi si seguiva l’estrazione in tv, adesso si può tentare la fortuna online.

UniCredit SmArt Quiz

Unicredit, in questo senso, sta organizzando fino al 20 Dicembre delle estrazioni che è possibile definire culturali (e per questo anche degne di nota). Attraverso la sua pagina Facebook infatti ha organizzato degli SmArt Quiz che prevedono come premi l’ingresso gratuito a mostre e concerti. Ad esempio si potrà visitare la mostra “Raffaello verso Picasso” sita nella Basilica Palladiana a Vicenza oppure si potrà assistere allo spettacolo “Sound, Music” organizzato a Milano. Ovviamente, per rimanere in tema, lo SmArt Quiz prevede la necessità di rispondere ad una serie di domande sull’arte.

Nell’ottica di avvicinarsi a quante più persone possibili, UniCredit sta contemporaneamente organizzando un’estrazione di alcuni biglietti per la finale della Champions League che si terrà a Londra nel 2013. Come fare? Basta attivare una genius card (in versione speciale ” UEFA Champions League”) e caricarla con almeno 100€.

Emanuele

AMREF e le occasioni del cuore.

Scritto il 20 novembre 2012 alle 17:04

Questo è un post sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni.

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Non vi ho ancora raccontato i progetti che ho in pentola per il mio futuro (ma prima o poi scriverò qualcosa), però scrivere questo articolo mi fa piacere, sia perché mi riporta con la mente al mio viaggio in Africa della scorsa estate, sia perché lo vedo parte integrante di un progetto di vita.

Anche quest'anno AMREF avvia per il periodo natalizio una campagna di raccolta fondi in favore di tante comunità africane che rimangono, di anno in anno, in uno stato di necessità ben superiore alla media di qualsiasi paese del nostro continente.

Per facilitare la scelta, su Occasioni del cuore è possibile selezionare dei pacchetti predefiniti (kit per il parto, kit per la purificazione dell'acqua, visita pediatrica e vaccini, etc.) o sfruttare un evento della propria vita per ricordarsi di quel continente: potrete creare una lista nozze direttamente in AMREF o una raccolta fondi per il vostro compleanno. Un bel modo di coinvolgere e sensibilizzare le persone verso temi probabilmente ignorati perché distanti dagli occhi.

Se non avete già completato la lista dei regali di Natale, perché non gli date un'occhiata?

Emanuele

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Il WorldSecond di Montblanc.

Scritto il 15 novembre 2012 alle 10:33

Fotografi e aspiranti tali: occhi e orecchie a me. Quello che sto per presentarvi è un concorso, organizzato da Montblanc che potrebbe interessarvi. Il gioco, in realtà, può coinvolgere e affascinare chiunque: quanto può essere diverso un determinato secondo per ogni uomo sul pianeta?

Filosofie a parte, la sfida prevede la pubblicazione, attraverso un’app per smartphone (disponibile sia per iOS che per Android) di una foto che può essere scattata solo quando Montblanc abilita la funzione (i partecipanti verranno informati attraverso una notifica sul cellulare). Da Novembre fino a fine anno sono previsti sessanta alert e quindi sessanta attimi da immortalare: dall’intero pianeta, in quell’istante, arriveranno scene di vita quotidiana e panorami mozzafiato.

Montblanc - WorldSecond

Le fotografie scattate andranno a collezionarsi nella WorldSecond gallery e all’inizio del 2013 una giuria selezionerà la WorldSecond Photo e la WorldSecond Gallery più belle e premierà i relativi autori con una selezione della collezione di orologeria Montblanc TimeWalker UTC.

Montblanc ha preparato un video di presentazione del concorso fotografico. Dove sarai tu durante il prossimo world second?

Emanuele

Dicelamamma e Playstation presentano Wonderbook.

Scritto il 12 novembre 2012 alle 15:00

Fin da quando ero piccolo ho sempre sentito di genitori insofferenti per le ore trascorse dai figli davanti i videogiochi.

Bistrattati, sottovalutati (o iper-valutati dai più giovani, secondo i punti di vista) i videogiochi hanno sempre avuto, fin dal loro avvento, un ruolo non indifferente nelle discussioni familiari. Mamme che strappano i joystick dalle mani dei bambini, figli che urlano per cavi tagliati o cd dei giochi nascosti… Situazioni simili sono esistite anche a casa mia, con mio fratello che faceva le ore piccole con la sua prima PlayStation e mio padre che avrebbe voluto lanciare tutto dalla finestra dozzine di volte.

Dopo decenni di incomprensioni, finalmente sembra che Sony, attraverso il brand PlayStation, si stia facendo promotrice di un progetto che tenta di riconciliare le due parti coinvolte nel mondo dei videogiochi.

Il tentativo si dirama in due realtà che si completano l'un l'altra. Da un lato infatti c'è WonderBook, il libro che – se rispetterà le promesse – potrà essere eletto facilmente come il libro che ogni bambino ha sempre sognato. WonderBook ha, infatti, le fattezze di un libro ma ci si accorge molto presto che in realtà è un controller di gioco collegato alla PlayStation. L'esperienza di lettura si trasforma per raccontare sempre nuove storie.

Dall'altro lato c'è Dicelamamma, un blog curato da tre mamme nato come luogo d'incontro per genitori che tentano di far bene il loro “mestiere”.  

Il blog è un esperimento social in quanto raccoglie domande e perplessità provenienti da altri genitori della rete attraverso l'account su twitter e la pagina su Facebook. In occasione della presentazione di Wonderbook il 25 ottobre, le tre blogger mamme hanno raccolto e dato voce alle numero domande emerse tra i genitori online. I quesiti sono stati poi sottoposti alle “menti” che progetteranno le nuove console Playstation.

Se volete approfondire un po' l'argomento potete visitare la pagina di presentazione del progetto o il live twitting dell'evento.

 

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The Waiting: scopri il finale su Waiting4Clio.

Scritto il 1 ottobre 2012 alle 18:27

Questo è un articolo sponsorizzato, ma sono libero di scrivere ciò che penso.

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Il mondo dell’auto è un mondo strano. C’è chi afferma sia il massimo del conformismo verso le regole sociali di quest’epoca ma, è un dato di fatto, gli spot televisivi più originali ed intriganti sono sempre legati  alle quattro ruote. Non credo sia solo una questione di agenzie di marketing ben selezionate quanto perché il prodotto in sé è frutto di continua ricerca, sperimentazione ed evoluzione di ciò che possiede già. E’ “il genio dell’uomo” messo in atto, a piccoli passi, nel tempo. Vedi il passaggio dai motori a combustibili fossili a quelli elettrici, vedi la ricerca nel campo della guida automatica (che sembra possa diventare realtà già nei prossimi 5 anni e che, secondo gli analisti, avrà una crescita più rapida dell’auto elettrica stessa).

La Renault, in tutto questo, sta giocando un ruolo interessante attraverso la campagna “The Waiting” per la nuova Renault Clio che finirà sulle nostre strade tra pochissime settimane. Non ha investito in una massiccia presenza sui media tradizionali ma è andata a giocare con strumenti nuovi della rete, un po’ per esplorarli e far esperienza, un po’ per servirsene e raggiungere i propri obiettivi: la nuova Clio, d’altronde, sarà un’auto fresca e votata ai giovani. Quale dunque, se non il web, il posto migliore per cercarli?

La campagna virale di Renault si dipana su una storia lunga sei puntate, di cui vi presento qui sotto la quinta.

Durante la mini-serie accadono continuamente eventi strani ed inspiegabili. Il protagonista sembra essere l’unico, insieme ad un mentore, ad accorgersi delle anomalie ma non riconosce l’origine di tali stranezze.

Su Youtube Luca Argentero racconta che è importante prestare attenzione ai piccoli particolari dei video in quanto nascondono la chiave dell’enigma. Se ti senti in grado di riconoscere le chiavi di volta delle varie puntate, prova ad inserire la soluzione su Enigmi4Clio e parteciperai all’estrazione di vari premi (borsa porta PC, custodia per iPad, etc…). Intanto io torno a guardare l’ultima puntata. Chissà che il protagonista non riesca a “uscire dal Matrix“. Secondo me dovrebbe provare ad entrare nella nuova Clio per tornare a vedere il mondo com’è in realtà. Secondo voi riuscirà a farcela?

Emanuele

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