Archivio dei post taggati ‘precisione’

(gli errori) sono fuori dal tunnellellelle.

Scritto il 20 ottobre 2011 alle 14:52

Un mese fa il mondo è impazzito in seguito agli esperimenti condotti dal CERN che mostravano che i neutrini viaggiavano più velocemente della luce. Improvvisamente, i viaggi intergalattici e quelli nel tempo verso il Jurassic Park reale si sono rifatti sotto, a dispetto di tutto ciò che Einstein aveva detto.

Adesso, comunque, un team di scienziati all’università di Groningen nei Paesi Bassi è arrivato ad una spiegazione più plausibile di ciò che è successo: i satelliti GPS utilizzati per misurare l’orario di partenza e di arrivo dei neutrini in viaggio erano – anch’essi – soggetti agli effetti di Einstein, perché erano in moto relativo con l’esperimento. Questo moto relativo non era stato preso in considerazione correttamente, ma avrebbe diminuito il tempo di viaggio apparente dei neutrini. Gli scienziati hanno calcolato l’errore e sono arrivati ad un valore di 64 nanosecondi. Suona familiare? E’ praticamente l’esatto margine secondo cui i neutrini del CERN avevano superato la luce.

Fonte: Engadget

E adesso chi lo dice alla Gelmini che gli orologi nel tunnel funzionano male? Manderà qualche tecnico? :worry:

Emanuele

Tu, mio primo.

Scritto il 26 settembre 2011 alle 10:50

Chi ti fermò
andò perduto.
Scegliemmo aria nuova.

Emanuele

PS: che la difficoltà non sta nel trovare le parole, quanto nella metrica – precisa – fissa a 17 sillabe.

La mia pelle è carta bianca per il tuo racconto.

Scritto il 6 maggio 2011 alle 16:55

Per quanto possa sembrare paradossale, la natura è di una precisione incredibile. Non sempre si ha la possibilità di osservarne le regole che la descrivono ma questa primavera qui – fuori città – mi sta facendo questo regalo.

Ricordate quel campo dipinto di giallo che vi avevo fatto vedere tempo fa? E’ scomparso. Una bella mattina passavo da lì in bicicletta per andare al lavoro, e non c’era più. La notte, quella precisa notte l’intero campo si era spogliato, come una donna che decide di concedersi magicamente alla sua terra. I petali dovevano essere finiti, come un mantello, sdraiati in basso e il giallo aveva lasciato posto ad un verde intenso. Avrei voluto esser lì – avrei rinunciato al mio sonno – per assistere alla scena: silenziosamente un petalo dietro l’altro, con qualche volteggio, avrà lasciato la cima del suo mondo. Mi ha sorpreso e fatto riflettere. Sapevo che l’avanzare delle stagioni cambia colori al pianeta, non immaginavo però che sarebbe potuto accadere in maniera così affascinante. Tutte quelle piante sono andate avanti per giorni come il motore di una bella auto: un ritmo preciso, uniforme, costante. Nessuna correva più delle altre, nessuna è rimasta indietro.

Papaveri

In questi giorni i campi in questa zona han cambiato colore. Il rosso dei papaveri la fa da padrone e – devo dire – mi piace un sacco. Sa di passione. La terra ama quelle piante e lo dimostra così. Il giallo è concime di quel rosso intenso.

Io, in tutto questo, comprendo che non c’è legge più giusta di quella della natura. Una legge lenta, premurosa, attenta, precisa e silenziosa. Una legge cui non sfugge neanche un petalo. Una legge che, lasciandomi abbracciare, saprà dipingermi di nuovi colori.

Perché anche noi siamo natura…

Emanuele

L’anello mancante.

Scritto il 7 aprile 2011 alle 11:41

Una volta per tutte credo di aver trovato ciò che collega la mia necessità interiore di sfogarmi con coniugazioni e sillabe all’altra mia anima, quella razionale, quella che fin da piccolo mi faceva sognare di diventare un giorno un ingegnere, che mi faceva smontare ogni oggetto possibile pur di conoscerlo meglio (dalle bambole di mia sorella, alle penne, agli strumenti di un oculista…), e che anni fa mi fece iscrivere proprio ad ingegneria.

Gli scrittori sono gli ingegneri dell’anima.

Iosif Vissarionovič Džugašvili Stalin

Ecco tutto. C’è un po’ di me anche nella voglia di scrivere. Mi sembrava strano d’altronde. L’ingegnere può anche aver voglia di scrivere, nonostante la sua anima precisa, fredda e calcolatrice. :-|

Non sono anormale. Adesso mi rimane da capire se mi è concesso anche (tornare ad) essere romantico

Emanuele

Non ho speranze (sono nerd).

Scritto il 4 gennaio 2011 alle 20:57

Sono così nerd che in un testo stampato mi accorgo se al dattilografo è scappato uno spazio in più e non si tratta di una distanza maggiore tra le parole dovuta alla giustificazione del testo.

La cosa assurda è che mi da addirittura fastidio. :-|

Emanuele

Quando meno te l’aspetti.

Scritto il 20 maggio 2010 alle 11:33

Ieri pomeriggio, finalmente, ho montato la scarpiera (fai da te). Sono stato tre ore manovrando trapano, martello, cacciavite, chiodi, tasselli, assi di legno e tutto il tempo pensavo “chissà se riuscirò a far tutto senza farmi male!”.

Beh ecco, alla fine la scarpiera era perfetta, i buchi nel muro di una precisione assurda (maledetta “ingegnerite”…), i tasselli belli infilati, le mensole talmente orizzontali che potranno esser prese come riferimento per stabilire se la pianura lombarda è inclinata verso il mar tirreno o meno e, miracolosamente, non mi ero martellato neanche un mignolo. :eeeh:

Ero così soddisfatto che, per festeggiare, ho deciso – tutto sorridente – di andare a fare pipì (no, non era proprio un festeggiare… dovevo farla, ma mica si può sempre scrivere tutto per filo e per segno…). Comunque, la morale è che non bisogna andare a far pipì per festeggiare!

Mi son chiuso ben due dita con la porta scorrevole, facendomi addirittura il sangue. :-|

Alla faccia delle porte “a prova di bambino”

Emanuele

Ho deciso che se dovevo migliorare il mondo l’avrei fatto coi biscotti.

Scritto il 6 maggio 2010 alle 11:28

Se cercate un film interessante procuratevi Vero come la finzione. Me l’ha proposto mia sorella qualche sera fa e ancora mi torna in mente.

Film - Vero come la finzione

La domanda è semplice: se il personaggio di una storia che state scrivendo dovesse esistere realmente, cosa ne fareste del suo destino?

Quando dette un morso al bavarese allo zenzero, Harold ebbe finalmente l’impressione che tutto sarebbe finito per il meglio. Qualche volta, quando ci ritroviamo persi fra paura e sconforto, tra routine e perseveranza, disperazione e tragedia, dobbiamo ringraziare Dio per l’invenzione del bavarese allo zenzero.

Bello anche lo stile narrativo del film, per certi versi mi ha ricordato Amelie.

Emanuele

“Pulita” non è abbastanza.

Scritto il 3 marzo 2010 alle 13:39

Ieri ho portato la PandaPanda all’autolavaggio… nel weekend si era sporcata di terra e non riuscivo a vederla conciata in quel modo. Per la prima volta dopo 10 mesi però non l’ho lavata io con le mie manine ma l’ho portata in uno di quegli autolavaggi in cui l’auto scorre all’interno di un lungo tunnel… fighissimo.

Ovviamente non sono rimasto soddisfatto, così come ogni volta in cui non son io a lavarla. Il mio amore per le auto fa si che vedere dei semplici aloni di nero su un cerchio in lega è per me sinonimo di cattivo lavaggio. Idem l’idea che all’interno del passa ruota non sia scomparsa tutta la terra (oh, mi rendo conto benissimo che 10km dopo saranno nuovamente sporchi…).

In realtà devo ammettere che negli anni son migliorato… quando ero ancora minorenne e non potevo guidare, la mia attesa si traduceva nel corteggiamento delle auto di casa e d’estate lavavo persino le ruote col Vaporetto. Mio padre era felice che non fosse mai necessario dirmi “oh, la lavi l’auto?!” visto che lo facevo volontariamente e io ero al tredicesimo cielo mentre contemplavo il suo splendore… :-)

Tra l’altro l’auto nuova è una responsabilità doppia per me perché è stata comprata per tutti i figli ma col fatto che l’intera famiglia è al nord è rimasta praticamente solo a me. Sinceramente spero tanto di poterla conservare nel migliore dei modi per il più lungo tempo possibile perché mi piacerebbe che anche i miei fratelli possano sentire, prima o poi, il piacere di guidare un’auto nuova che è anche loro.

Fin ora non ha neanche un graffietto e preferisco fare sempre una manovra in più che rischiare di segnare il parafango l’unica cosa che ahimé non so risparmiare sono le gomme. Quelle… servono8-)

Emanuele