Archivio dei post taggati ‘monociclo’
Scritto il 4 febbraio 2012 alle 18:43

L’amore è l’arte più difficile. E scrivere, danzare, comporre, dipingere, sono la stessa cosa che amare. Funambolismi.
La cosa più difficile è avanzare senza cadere.
Tratto da “Neve” di Maxence Fermine
Emanuele
Tags: Amore, bianco, colori, emozioni, equilibrio, freddo, inverno, Maxence Fermine, monociclo, neve, ruota, vita
Inserito nelle categorie: Amore, Tutti i giorni | 5 commenti »
Scritto il 14 novembre 2011 alle 11:13
L’ultimo CD dei Coldplay – secondo me – non eccelle, quelli passati avevano un’anima in cui mi rispecchiavo maggiormente. Avrei persino evitato di parlarne ma devo far eccezione perché ben due persone mi han detto “c’hai fatto la testa tanta parlando di Coldplay e monociclo che adesso t’han messo nel loro video!”.

Io il video non l’avevo ancora visto, però non posso dar loro torto: c’è anche un po’ d’Africa…
Emanuele
Tags: Africa, animali, Coldplay, monociclo, musica, Mylo Xyloto, Paradise, video
Inserito nelle categorie: Dal mondo | 12 commenti »
Scritto il 5 luglio 2011 alle 18:43

La risposta è si… ma ad una condizione! Vi spiego meglio: qualche settimana fa il copertone del mio monociclo era ridotto alla tela e così, dovendo ordinare un monociclo da regalare, ho inserito nell’ordine anche un copertone nuovo.
Quando però ho montato il nuovo pneumatico il monociclo era incredibilmente sbilanciato. Come un’auto con la convergenza sbagliata “tirava a sinistra” quando pedalavo dritto e per bilanciare la forza dovevo pedalare seduto storto sul sellino. Questo ovviamente rendeva impossibile (e decisamente poco divertente) fare una passeggiata con quella ruota.
Dopo un paio di prove, smonta-e-rimonta ho scoperto che il difetto stava proprio nel copertone che, seppur in maniera invisibile non aveva una distribuzione uniforme della gomma al suo interno: evidentemente da un lato era un po’ più spesso.
Così la risposta alla domanda del post è si, perché il cerchione di un monociclo è identico a quello di una bicicletta di pari misura, però è necessario esser certi che la gomma sia perfettamente bilanciata.
Personalmente non credevo che un difetto millimetrico (invisibile ad occhio!) potesse comportare uno scompenso simile, in ogni caso colgo l’occasione per ringraziare Jokolarte (ormai il mio fornitore di fiducia) che senza fare una piega e sebbene fosse passato un mese dall’ordine mi ha spedito gratuitamente un nuovo pneumatico!
Emanuele
Tags: bicicletta, copertone, difetti, equilibrio, foto, garanzia, gommista, Jokolarte, monociclo, negozio
Inserito nelle categorie: Tutti i giorni | Un commento »
Scritto il 18 giugno 2011 alle 13:04
Stamattina ho cambiato il copertone del monociclo. Il mosaico era scomparso da tempo, da un bel po’ vedevo ormai anche la tela. Qualche settimana fa, però, si è iniziato ad aprire definitivamente tant’è che ho bucato.

Emanuele
PS: il nuovo non mi piace, dovrò abituarmici! Il feeling col monociclo dipende fortissimamente dalla ruota che hai sotto (mavà!).
Tags: consumo, copertone, distanza, divertimento, equilibrio, foto, monociclo, pedalare, ruota
Inserito nelle categorie: Tutti i giorni | Un commento »
Scritto il 11 giugno 2011 alle 2:53

Non sempre puoi spiegare a parole, riuscendo ad esser convincente ed entusiasmante, certe serate. Serate inutili per certi versi. Serate in cui paghi 5€ di metropolitana per recarti ad un concerto che non c’è più. Serate in cui ti ritrovi a vagare per chilometri in città con un amico per risparmiare un singolo euro di metropolitana e cercare un posto in cui cenare. Serate in cui, la cena, la trovi poi in un angolino nascosto del centro, in uno di quei kebabbari che i padani più convinti vorrebbero fuori dall’Italia. Gente buona. Gente che ti regala anche due vaschette di patatine che prepara solo per noi mentre si scambiano due parole fuori dal piccolo locale. Serate in cui, le amiche, a giro, ti abbandonano tutte prese da milioni di altri impegni di cui tu non fai parte. Serate in cui, nonostante non ci sia nulla da fare, finisci per prendere l’ultima metro e rischiando quasi di perderla corri sulle scale mobili scendendo da quelle che salgono perché son le prime che hai incontrato. Serate in cui, torni a casa, e non hai ancora voglia di andare a letto così, preso da un raptus malato esclami “ma ci facciamo un giro in monociclo?”.
Sono le due e cinquanta di notte, ho passato l’ultima mezz’ora abbondante in giro per il paese quasi deserto con un altro cretino che monociclava con me. C’era molto silenzio, a me però sembrava d’essere alle giostre, quando ti stai divertendo talmente che non vuoi più scendere.
Serate che non so spiegare…
Emanuele
PS: la targa, bellissima, l’ho fotografata stasera a Milano e secondo me appartiene a Vasco Rossi…
Tags: amicizia, amico, divertimento, entusiasmo, foto, fotografie, Milano, monociclo, notte, passeggiata, risate, svago, targa
Inserito nelle categorie: Tutti i giorni | 7 commenti »
Scritto il 10 giugno 2011 alle 9:23
Io non so in ventott’anni quante altre volte mi sia accaduto, però in questi mesi ho visto realizzarsi due belle magie.
La prima è ben più piccola ma da quando è arrivato il mio monociclo a casa un’altro co-abitante aveva mostrato particolare interesse (voleva che lo lasciassi a casa la domenica, se – durante la settimana - rientrava a casa prima di me balzava in sella etc…). Così, adesso, in occasione del suo compleanno, ho pensato: perché non regalargliene uno insieme agli altri coinquilini? Tra il dire e il fare, certe volte, non c’è di mezzo il mare.

La seconda magia è ambientata al lavoro: erano sono i primi mesi per me e non conoscevo tanta gente. Socializzando con un ragazzo un po’ più grande (va per i quaranta) è uscita fuori la mia insana passione per il monociclo. Gli ho raccontato quanto fosse divertente e un bel giorno, poco più di un mesetto fa, seguendo unicamente il suo istinto, si è fatto consegnare in azienda una biciclettina acrobatica (che, credetemi, ho provato ma è ben più difficile del monociclo!). Dopo un po’ di tempo mi ha confidato che erano anni che sognava di provarla ma non si era mai convinto e che ormai conservava l’idea come “un sogno che avrebbe dovuto realizzare quand’era più giovane”. Tra le motivazioni del passo mi ha svelato che ero stato io a dargli la giusta spinta per osare: sono rimasto senza parole e non posso che continuare ad approvare la sua scelta… il tutto però mi ha riportato, malinconicamente, in mente le ultime parole di mio zio. Aver convinto un bel po’ di gente a comprare un Mac è stato facile… ma questa volta, senza neanche volerlo, ho spinto una persona che conosco pochissimo a comprare una biciclettina acrobatica!
In ogni caso, dopo ben sette biciclette in garage (condivido casa con altri malati-di-bicicletta) ecco il fratellino del mio monociclo. E’ stato un piacere vedere il festeggiato gongolante sul suo mono-ruota fiammante!
Quante cose nella vostra vita non realizzate perché non vi sembra mai il momento giusto?
Vola solo chi osa farlo gente! Vola – dannatamente – solo chi osa farlo!
Emanuele
PS: il monociclo con la ruotina da 20″ l’ho già provato e posso assicurarvi (chissà vi balenasse l’idea) che è incredibilmente più semplice del mio da controllare (me l’avevano detto che con la ruota grande è più difficile imparare, ma ormai lo sapete che senza difficoltà non mi diverto!
).
Tags: amici, amicizia, bicicletta, cambiare, compleanno, coraggio, determinazione, equilibrio, fiducia, futuro, gioia, magia, monociclo, osare, positività, regalo, sogni, superman, vita, volare
Inserito nelle categorie: Tutti i giorni | 13 commenti »
Scritto il 20 maggio 2011 alle 13:14
Due giorni fa mia sorella è venuta a dormire a casa mia. Aveva bisogno di una mano per una materia universitaria e, in cambio del mio supporto, ha preso la bicicletta e mi ha seguito in campagna con la macchina fotografica appesa al collo.

Il sole era già andato via, gli scatti purtroppo non sono stati tantissimi ma è stato divertente mostrarle i miei progressi.
Emanuele
PS: il titolo è un tributo ad una bella canzone dei Cranberries!
Tags: aiuto, divertimento, Emanuele, equilibrio, foto, fotografie, monociclo, pedalare, relax, sorella, studiare, università
Inserito nelle categorie: Tutti i giorni | 6 commenti »
Scritto il 11 maggio 2011 alle 9:38

Non tornare più, non ci pensare mai a noi, non ti voltare, non scrivere. Non ti fare fottere dalla nostalgia, dimenticaci tutti. Se non resisti e torni indietro, non venirmi a trovare, non ti faccio entrare a casa mia. O’ capisti? Qualunque cosa farai, amala, come amavi la cabina del paradiso quando eri picciriddu.
Alfredo in Nuovo cinema Paradiso
Emanuele
Tags: Amore, Emanuele, equilibrio, foto, fotografie, fuggire, futuro, infanzia, malinconia, monociclo, Nuovo cinema Paradiso, partenza, partire, passato, passione, pedalare, ricordi, vita
Inserito nelle categorie: Riflessioni | 16 commenti »