Archivio dei post taggati ‘Modena City Ramblers’

E non ha un nome solo ma mille suoni in un solo canto…

Scritto il 17 luglio 2011 alle 19:51

Passaporto, certificato internazionale di vaccinazione, moleskine e Fuji. Pochi elementi, molto semplici che avrò sempre con me. La moleskine ha già iniziato a riempirsi perché – si sa – un viaggio non inizia mai quando si sale sul primo treno ma quando l’anima del viaggiatore si mette in moto. Appunti, numeri di telefono, indicazioni, località… si è già creata la base di quel che sarà.

Occorrente viaggio

[...] C’è chi la teme e non vuole sentire, ma è forte e sa farsi ascoltare. E’ arrivata la grande musica, ha preso il ritmo da lontano. E ha un tamburo che rimbomba, ha un tamburo che rimbomba! Sì! Melodia di sogni nel vento!
Eh! La Musica del Tempo! Ecco arriva la Musica del Tempo!
Graffia e scende, scende profonda, pulsa, batte e ti parla dentro. Mille sogni in un solo canto e mille canti per un nuovo giorno. Ha preso il ritmo da lontano…

Modena City Ramblers – La musica del tempo

Quanti click farà quella macchina fotografica? Quanti istanti imprimerà nell’eterno dei ricordi della mia vita? Quanti sorrisi, panorami, volti, colori cristallizzati? Quanta strada ho fatto per arrivare fin lì?

Emanuele

Primavera Maisha.

Scritto il 14 luglio 2011 alle 11:18

Mi regala puntualmente un brivido l’idea che tra meno di tre settimane sarò in un angolo del pianeta in cui neanche Google Maps, l’esempio lampante della digitalizzazione compulsiva del mondo in cui viviamo sia mai arrivato. Le immagini riprese dal satellite non hanno una risoluzione migliore di questa e lasciano semplicemente presagire che vivrò in un villaggio di poche anime in cui l’asfalto è qualcosa che tarda ad arrivare. Il non poter vedere oltre, dopo un attimo di smarrimento in cui speravo di capire meglio dove finirò, si è trasformato in regalo.

Google Maps - Senegal

Non porterò con me strumenti digitali, oltre la fotocamera avrò un vecchio cellulare che utilizzerò solamente a Roma per avvertire la famiglia e che finirà – spento – nello zaino, subito dopo. Un po’ come quando gli astronomi cercano luoghi distanti dalle città per ammirare al meglio il cielo io, in quelle settimane, avrò l’occasione di vivere un silenzio più intenso. Un silenzio dettato dall’assenza di stimoli ai quali sono assuefato che nulla ha a che vedere con le voci che mi colpiranno tra quelle casette. Il silenzio reale, infatti, sarà assente e la vita – sono certo – scorrerà continuamente con una vitalità matematicamente maggiore di quella da cui provengo e che potrà solo insegnarmi come rafforzare la mia.

Noi non sapevamo se queste persone (…) erano degli uomini e delle donne aperti o chiusi, dolci o aggressivi, felici ed equilibrati o infelici e dal temperamento mutevole (…) oppure, al contrario, come noi avemmo modo di verificare una volta arrivati là, che una moltitudine di corrispondenze spirituali e religiose cullava degli individui sereni, gioiosi, stabili e di grande libertà affettiva, come in una rete d’amore che gli dei e gli antenati avevano disteso per attenuare le durezze della vita terrena dei loro cari esseri…

Tratto da: “La sfida dell’altro. Le scienze psichiche in una società multiculturale” di Mario Galzigna

Emanuele

PS: fatevi un regalo: approfondite l’origine del titolo… :roll:

Un giorno anche tu hai deciso…

Scritto il 20 aprile 2010 alle 1:23

Non è mancato nulla a questa serata.

Buon viaggio hermano querido e buon cammino ovunque tu vada…

Modena City RamblersLa Strada

Prendete gli Amici, così pochi che stanno sulle dita delle mani, ma così tanti che ti riempiono il cuore come nessun altro sa fare.

Prendete qualche birra, in un locale in centro “come ai vecchi tempi”.

Fate apparire anche due album di foto, realizzati in queste settimane a mia insaputa.

Riempiteli con miliardi di momenti belli che tornano indietro fino a quasi una decina d’anni fa e incorniciateli con la frase scritta sopra che, non so a voi, ma a me mette i brividi. :roll:

Concludete la serata con un’amica e una crepes nel posto che secondo te fa le crepes più buone del mondo.

Ecco la mia serata… e chissà se han capito che, ancora, non sto partendo per chissà quanto tempo

E’ stupefacente, non so usare parole diverse. Mi chiedo già da un po’ se saprò mai ricambiare tutto ciò.

Vado a letto con tutti loro nel cuore. :-)

Emanuele

Modena City Ramblers a Cinisi.

Scritto il 9 maggio 2009 alle 13:15

Modena City Ramblers - Tour: Onda libera

Annusa questa mia terra, senti l’odore di arance e limoni.
Ascolta questa mia terra e balla al ritmo delle sue canzoni.
Terra che chiede riscatto, terra che soffre, terra ferita.
Terra di sud orgogliosa, terra che ama la vita.

Modena City Ramblers – Libera Terra

Stasera. Siateci!

Emanuele