Archivio dei post taggati ‘Milano’
Scritto il 9 maggio 2013 alle 21:24
Un cinese: «Anch’io sono stato a Milano vent’anni fa, bella l’Italia, a mia moglie piacque tantissimo la pasta e la pizza e sebbene mangiò quest’ultima solo in treno per lei è sempre stata più buona della pizza italiana che fanno qui in Cina. Io di Milano ricordo due vie: “Colso Buenos Aires e Senzo Unico”».
Io: «Shan! Ma Senzo unico non è il nome di una via italiana!».
Shan: «Si si, adesso lo so! Ma l’ho scoperto solo dopo essermi perso!».
Emanuele
Tags: Cina, italia, italiano, Milano, orientamento, strada, viaggiare
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Scritto il 29 luglio 2011 alle 14:28

Va bene che io sono così a zero col francese che so già che inventerò parole pur di esprimermi… ma cavoli, così no! Google, non sei assolutamente d’aiuto!
Emanuele
PS: l’aneddoto pre-viaggio più assurdo che dovrei raccontarvi è che io – stando alle e-mail scambiate fin ora – per il resto del gruppo sono “Emanuele da Milano”. Io. Da Milano. Ahahah, quando lo scopriranno… nèèèèè!
Tags: aiuto, errore, errori, francese, Google, Google Translate, italia, italiano, lingua, Milano, Palermo, servizi web, traduzione
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Scritto il 25 luglio 2011 alle 10:00
Ieri ho passato la giornata alle Terme Milano tra vasche ad idromassaggio, geyser, cascate, sala hammam e saune. Non avevo mai provato un centro benessere ed è qualcosa di allucinante!

All’ingresso ti danno infradito, asciugamani e accappatoio, tutto rigorosamente bianco. Poi inizi il percorso e in maniera libera ed autonoma puoi scegliere dove trascorrere il tempo. La sauna che ho amato di più è stata quella a 46°C. con un livello di umidità dal 90%. All’ingresso prendi una cucchiaiata di bicarbonato e lo cospargi sul corpo. Il bicarbonato farà uno scrub sulla pelle e quando esci hai la pelle più liscia di quella di un bambino.
Bella anche la sauna a 90°C. anche se dopo 5 minuti grondi di sudore come un tombino esploso!
La scena che invece mi riporta alla frase del titolo è il momento del pranzo: in accappatoio si entra in una grande sala con musica classica. Al centro c’è un tavolo molto elegante con tanta frutta idratante, pomodorini, sedano, miele, yoghurt e così via… si rimane senza parole a vedere tutta questa gente, con la pelle rigenerata e i capelli ancora umidi, che vaga silenziosamente ricoperta da quest’accappatoio bianco in puro relax… chissà che non sia davvero così il paradiso!
Emanuele
Tags: amici, corpo, divertimento, hammam, idromassaggio, Milano, relax, salute, sauna, sudore, Terme Milano
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Scritto il 9 luglio 2011 alle 16:05

Ieri sera concerto di Caparezza a Carroponte, avrei voluto dirvelo prima ma in questo periodo il tempo vola e praticamente sono uscito dal lavoro, ho lasciato la borsa col computer a casa e sono rientrato in macchina perché con un amico siamo andati ad allestire lo stand di Addiopizzo prima dell’inizio del concerto!

La serata non è stata assolutamente malaccio, anche se da un tipo come lui mi sarei aspettato maggiore interazione col pubblico. Intanto ho avuto modo di riascoltare molti suoi testi con attenzione e mi son convinto ulteriormente – se mai ce ne fosse bisogno – che sia meno fancazzista di quanto possa sembrare!
Emanuele
PS: su Flickr ho messo un paio di altre foto…
Tags: Addiopizzo, allegria, Caparezza, Carroponte, concerto, denuncia, divertimento, foto, fotografie, Milano, musica, relax, testo
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Scritto il 4 luglio 2011 alle 8:54
…qualcuno l’ha dimenticato per strada!

A Milano puoi vedere di tutto. Persino un idiota che – seduto dalle parti del Duomo – chiede soldi per una nuova borsa di Louis Vuitton.
Emanuele
Tags: aiuto, borsa, disgusto, idiozie, Milano, moda, mondo, povertà, soldi
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Scritto il 17 giugno 2011 alle 9:28
Domenica scorsa, ero in metropolitana verso casa. I posti erano tutti occupati e sono rimasto, in piedi, in fondo al vagone.

Ascoltavo musica inutile finché ho provato ad immaginare cosa dovesse vivere giornalmente una metropolitana con quel continuo ricambio di formichine al suo interno. Senza dar troppo nell’occhio ho scattato una foto ad ogni sua ripartenza fino ad arrivare a destinazione. Mi affascinava l’idea di una foto diluita nel tempo.
Emanuele
PS: il primo esperimento di giffanimazione me lo son sparato in faccia in un altro momento di noia…
Tags: arte, cartone animato, fantasia, foto, fotografie, immaginazione, metropolitana, Milano, Photoshop, tempo
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Scritto il 11 giugno 2011 alle 2:53

Non sempre puoi spiegare a parole, riuscendo ad esser convincente ed entusiasmante, certe serate. Serate inutili per certi versi. Serate in cui paghi 5€ di metropolitana per recarti ad un concerto che non c’è più. Serate in cui ti ritrovi a vagare per chilometri in città con un amico per risparmiare un singolo euro di metropolitana e cercare un posto in cui cenare. Serate in cui, la cena, la trovi poi in un angolino nascosto del centro, in uno di quei kebabbari che i padani più convinti vorrebbero fuori dall’Italia. Gente buona. Gente che ti regala anche due vaschette di patatine che prepara solo per noi mentre si scambiano due parole fuori dal piccolo locale. Serate in cui, le amiche, a giro, ti abbandonano tutte prese da milioni di altri impegni di cui tu non fai parte. Serate in cui, nonostante non ci sia nulla da fare, finisci per prendere l’ultima metro e rischiando quasi di perderla corri sulle scale mobili scendendo da quelle che salgono perché son le prime che hai incontrato. Serate in cui, torni a casa, e non hai ancora voglia di andare a letto così, preso da un raptus malato esclami “ma ci facciamo un giro in monociclo?”.
Sono le due e cinquanta di notte, ho passato l’ultima mezz’ora abbondante in giro per il paese quasi deserto con un altro cretino che monociclava con me. C’era molto silenzio, a me però sembrava d’essere alle giostre, quando ti stai divertendo talmente che non vuoi più scendere.
Serate che non so spiegare…
Emanuele
PS: la targa, bellissima, l’ho fotografata stasera a Milano e secondo me appartiene a Vasco Rossi…
Tags: amicizia, amico, divertimento, entusiasmo, foto, fotografie, Milano, monociclo, notte, passeggiata, risate, svago, targa
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Scritto il 9 giugno 2011 alle 12:06
La realtà è che fermo non so stare. Gli ultimi due giorni ho sofferto immensamente per questa cavolo di pioggia che mi costringeva a stare rintanato in casa dopo le 8 ore passate in ufficio (tant’è che, se ci fate caso, non ho neanche avuto voglia di scrivere sul blog).
Stamattina, così, alle 7 e 30 ero già sulla metropolitana verso il centro di Milano, le tappe previste erano: Poste Italiane, macchinetta per le foto, Tabacchi (per una marca da bollo) e… Commissariato! Il tutto per un motivo semplicissimo: ho fatto richiesta per il Passaporto!
Perché mi serve? Dove voglio andare? E’ ancora presto per svelarvi tutto, non ho raccontato niente neanche ai miei ma spero di potervi aggiornare quanto prima.
Non so più cosa stia cercando in questa vita. So solo che sento un irrefrenabile bisogno di vivere esperienze nuove e, questa volta, il richiamo è abbastanza distante e ancestrale…
Emanuele
Tags: allegria, determinazione, esperienza, futuro, gioia, idee, Milano, partire, passaporto, viaggiare, vita
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