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Cannoni e cannoni.

Scritto il 26 marzo 2011 alle 8:46

Trovo assurdo che uno Stato vieti la produzione di Cannabis e permetta – al contempo – la produzione di armi.

Non mi drogo, non fumo (non l’ho mai fatto e non trovo motivi reali per iniziare adesso) ma certe incongruenze dovrebbero essere fatte notare con maggior forza. E non venitemi a dire che produrre Barrett M85, carri armati, arei da caccia (e rivenderli anche a Stati esteri) sia meno pericoloso che mantenere una piantagione di marijuana.

Ah, per curiosità, guardate quant’è lunga la “lista di armi da fuoco portatili“.

Queste cose mi spingono a pensare, sempre con maggior forza, che questo “occidente civilizzato e paladino della giustizia” tanto giusto e pulito poi non lo sia e che i vari Bin Laden che spuntano nel tempo poi tanto pazzi come vogliono farceli apparire non lo siano.

Emanuele

PS: si, quella di Bin Laden è una bella provocazione…

PPS: Italia e Francia erano i due principali fornitori di armi in Libia.

Italiani: la soluzione? Le smart grid!

Scritto il 25 marzo 2011 alle 13:38

Io in questi giorni sono felice per sto cavolo di terremoto e per questa cavolo di situazione in Libia. Sono felice e lo dico tranquillamente. No, no, non sono felice per i morti, per i rifugiati, per la gente che scappa dalla propria terra ma sono felice lavorativamente parlando perché mesi fa ho scelto di fare una bella tesi.

Il nucleare è saltato (per il momento però che il governo ci riproverà…) e la dipendenza dal petrolio sta mostrando i suoi limiti (anche su altri piani oltre quello prettamente energetico) e così finalmente ho sentito parlare, qualche sera fa, in tv di Smart grid, un termine che nessuno in Italia portava alla bocca fino a pochissimo tempo fa. La mia tesi, visto che non ve l’ho più raccontato, si intitolava proprio così:

Smart Grid ed implementazione con OSIsoft PI-System
per la gestione intelligente di una rete elettrica.

No, non ho la soluzione in tasca… ma possiamo parlarne ed è proprio questo che mi rende felice. :-)

Aver scelto di fare una tesi senza seguire un tracciato consigliato dal professore ma aver concordato l’argomento con un’azienda che si occupa di automazione industriale (così adesso sapete meglio che faccio oggi per lavoro), mi ha dato la possibilità di approfondire temi che nei prossimi anni diventeranno sempre più caldi e importanti e mi sta regalando un posto in prima fila nei futuri progetti di energy management.

La smart grid, ve la riassumo in due righe così: immaginate che ogni dispositivo diventi parte integrante (intelligente) della rete, che comunica col resto dell’infrastruttura meta-informazioni non semplicemente inerenti al suo fabbisogno ma anche sul contesto in cui opera (temperature, pressioni, meteo storico e previsto, statistiche d’utilizzo e così via…) permettendo di ottimizzare la produzione di energia. Se nella smart grid (globale!) si integrano anche fonti di energia rinnovabile con le loro previsioni (sono fonti altamente discontinue) il risultato è un’energia meno costosa (per tutti: produttori e consumatori) e meno inquinante (potendo fare – in percentuale maggiore – affidamento sulle rinnovabili).

Vi avevo detto che l’avrei riassunta in maniera semplice (dietro c’è una marea di tecnologia da mettere in piedi che era proprio argomento della tesi) ma una volta tanto devo anche darvi una bella notizia: l’ENEL, con il progetto Energy@Home è stata persino d’esempio per l’America. I “contatori intelligenti” installati qualche anno fa nelle vostre case sono un primo (e piccolo) esempio di cosa significhi rendere tutti “parte attiva di una rete elettrica”.

Ecco. Non sarò sicuramente io a farci i miliardi, però ho passato vari mesi su quella tesi. Ho letto paper scientifici, confrontato soluzioni, valutato percorsi e progetti pilota messi in piedi un po’ da tutte le parti del globo.

Sono felice perché magari è la volta buona che invece di ripartire col classico paradigma che tutti i nostri politici ripetono da mattina a sera (nucleare-petrolio-nucleare-petrolio…) come dei pappagallini ignoranti, magari quelle due bellissime paroline entrano finalmente in voga.

E con esse… :roll:

Emanuele