Archivio dei post taggati ‘laurea’

Io e le cose legislative (burp).

Scritto il 1 febbraio 2011 alle 10:12

E’ il primo Febbraio e questo significa che tra 7 giorni sarò seduto davanti una commissione per l’esame orale d’abilitazione alla professione d’ingegnere. Epperò si lavora… così la sera è una fatica immane aprire appunti, libri e fotocopie per tentare di memorizzare cose noiosissime. :-|

Introduzione norme albo degli ingegneri

Potrei ammettere di sapere – ancora – solo quello, però so che sono bravo a far brodo (leggasi: so esprimere un concetto con serenità) durante un orale, così non ho paura oltre il necessario. Mi sembra piuttosto un impegno inutile se proprio devo dirlo, ecco. Probabilmente non ho ancora capito il senso dell’iscrizione ad un albo che, più di tutto, mi sembra una lobby (di cui vorrei volentieri fare a meno) perché in fin dei conti la mia professionalità dovrebbe esser già dimostrata da una laurea riconosciuta dallo Stato. Magari qualcuno di voi riesce a darmi una motivazione plausibile oppure devo continuare a credere che sia il retaggio di un passato che ormai andrebbe rivisto? Intanto mesi fa ho deciso di affrontare anche questo tassello… così, ormai che siamo in ballo, balliamo.

E poi cavoli, il burocratese è orrendo. Quanto son belli i miei manuali tecnici… :roll:

Emanuele

Dire piano è tutto vero, è tutto vero…

Scritto il 9 dicembre 2010 alle 23:01

Stamattina Milano s’è svegliata con la nebbia. Mia madre, che ancora come il resto della famiglia non è diventata milanese, mi ha svegliato dicendomi “guarda, qui la mattina il cielo è così…”.

Grigio. Non si vedevano le Alpi, non si vedevano neanche i palazzi di alcuni isolati più avanti. Era tutto grigio, un grigio che si mescolava a quello dei camini del riscaldamento dei palazzi e al fumo che si arrotolava sotto le luci gialle delle strade. Eppure per me era un giorno speciale, così verso ora di pranzo c’era il sole.

Oggi primo giorno di lavoro. Devo ancora rendermi conto che è – realmente – iniziato un nuovo periodo perché per ora mi sento ancora mezzo-studente, mezzo-non-so-cosa e sono sicuro che sarà così ancora per giorni. Devo imparare a non lasciarmi scappare un velatissimo sorriso quando dico “vado a lavoro!”.

Milano mi ha dato il benvenuto condendo la giornata con un traffico allucinante (2 ore 2 per tornare a casa…) ma nulla era sufficiente per farmi smettere di vedere giallo ovunque. Al contrario, in macchina, ero felice. All’andata ringraziavo Dio per cosa stavo per iniziare, al ritorno lo ringraziavo per tutto ciò che era successo.

Sapete, io penso non ci si debba mai preoccupare troppo nella vita, perché chi si Affida riceve risposte (Chiedete sarà Dato vi dice niente?) e così nonostante sappia già che – ad esempio – il contratto scatterà dal 3 Gennaio (perché conviene fiscalmente all’azienda), qualche amico mi aveva chiesto se avrei perso la retribuzione per questi giorni di lavoro… e invece oggi il boss mi ha anticipato che cercherà di capire come pagarmi anche Dicembre sebbene fuori contratto! :joy:

Un po’ come quando, dopo aver visto tante schifezze durante lo sviluppo della tesi, pensavo che la mia tesi non sarebbe stata apprezzata più di tanto e invece è caduto dal cielo il massimo dei voti per la tesi più un punto bonus non previsto neanche dal regolamento. Piccole soddisfazioni che arrivano come veri e propri regali…

Perché bisogna saper pazientare e non pretender troppo. :-)

Adesso scappo a farmi una doccia che domani la sveglia suona nuovamente alle 7 e per le 8 sarò nel traffico (tempo che sfrutto ormai facendo chiamate e mandando sms… :-P).

Gooooood night (si ma come mi addormento stasera?!?).

Emanuele

Voltati, di continuo.

Scritto il 5 dicembre 2010 alle 12:00

Trottola gira

Penso che le cose più grandi della vita succedono nei tuoi sogni.
Insegnerei ai nostri bambini ad imparare a sognare piuttosto che imparare a ricordare.
Perché ciò che è importante non è quello che è successo, ma quello che potrebbe succedere. E per questo motivo devi essere pronto a sviluppare la tua immaginazione e permetterti di avere un sogno di giorno e di notte.

Shimon Peres (politico israeliano)

Emanuele

(photo credits)

PS: la foto è scattata da Peppe, un amico che sta scoprendo (con successo) una via d’espressione foto-filosofica. La trottolina che gira è parte della mia bomboniera di laurea (vedo, con piacere, che non è passata inosservata…).

Perché alla fine dei vostri giorni, i soldi li vedrete come… carta.

Scritto il 4 dicembre 2010 alle 13:56

Soldi per la raccolta di beneficenza

No, stanotte non ho rapinato una banca o scippato una borsetta. Questi sono soldi vostri. O meglio, sono i soldi della raccolta fatta per la mia laurea. Gli amici, invece di comprarmi qualcosa, si son tassati. Avevo già spiegato le mie intenzioni ma in questi giorni una certa Samantha, proprio su quella pagina aveva esposto alcune perplessità: perché doveva darmi qualcosa invece di fare beneficenza per conto suo?

La domanda si allargava e sbordava in “perplessità” (più che lecite per una sconosciuta) che però mi hanno amareggiato un po’.

Non tanto perché non ci fosse fiducia nei miei confronti, quanto perché quella paura diretta, perentoria e a tratti arrogante è segno di tante cose. Mi piace leggere sempre tra le righe e negli spazi vuoti tra le parole perché la comunicazione è frutto di ciò che siamo o viviamo.

Quella sfiducia totale è segno di una insicurezza, paura e distacco verso prossimo impressionante. In un mondo ideale (quello che ho in testa purtroppo) la fiducia tra le persone non viene mai tradita e per questo è difficile che qualcuno dubiti di un fratello. La realtà è ben diversa e Samantha ne era la prova. E’ finita sul mio blog cercando come fare una donazione e si è spaventata pensando volessi rubare qualcosa agli sprovveduti del web.

Personalmente sono abituato a fare raccolte. Fin da piccolo, con gli scout, abbiamo raccolto soldi per le più disparate emergenze (dalla costruzione di un pozzo in Africa alle missioni in Brasile o alla riparazione di una base scout cittadina confiscata alla mafia e continuamente oggetto di vandalismi o furti) e così, quest’altra era – semplicemente – un’altra occasione per fare del bene. Niente di più, niente di meno.

Io so che esiste la violenza, la prepotenza, l’egoismo, ma quando guardo le persone cerco sempre di credere che ci sia del buono in loro. Come esiste il nero esiste il bianco, così intorno a noi ci son tante persone che non passano le giornate pensando come fregare il prossimo. La tv, mi rendo conto, non aiuta in questo. L’informazione, i telegiornali, le radio ci tartassano continuamente di notizie “nere“, dimenticando invece le notizie “bianche“. La criminalità fa notizia. Ci raccontano sempre di furti e rapine ma mai dell’opera di infinite associazioni che giornalmente regalano anche semplicemente un sorriso. Non sarebbe bello un telegiornale totalmente incentrato sulle notizie “bianche”? Vi ponete mai certi quesiti?

Per trasparenza vi comunico che la somma raccolta è di 615€: 95€ raccolti attraverso voi lettori del blog e 520€ attraverso il mio passaparola tra amici e parenti. Ogni busta che ricevevo finiva in quella grande predisposta per l’occasione.

Oggi quei soldi son arrivati alle mani di due famiglie palermitane che stanno attraversando un periodo particolarmente difficile. Le due famiglie non le conoscevo direttamente e mi son fidato di mio zio sacerdote.

Non sarà una cifra da win for life (e non parlatemene entusiasti che vi guardo con rassegnazione), ma mi piace pensare che grazie a quella busta queste due famiglie passeranno un Natale un po’ più sereno.

Grazie ancora a tutti per il regalo che mi avete fatto. Era proprio ciò che volevo… :-)

Emanuele

Oh, my life is changing everyday, in every possible way.

Scritto il 3 dicembre 2010 alle 18:53

Questa canzone dei Cranberries (Dreams) l’ho nel cuore. Fu lei a darmi l’ispirazione quando fondai #dreams un canale di chat su IRC (ah, bei tempi quelli, il web era totalmente diverso…) ancora accessibile tramite la prima pagina di questo sito. Fu sempre Dreams ad ispirarmi nella scelta del nome di questo dominio.

“Time is what you make of it” e il titolo di questo post mi sembravano e mi sembrano due frasi ancora così legate fra loro.

Il 2009 lo ricordai mese per mese, ma Novembre 2010 andrebbe sezionato per settimana. Sembra che il ritmo delle novità, ultimamente, sia accelerato ulteriormente.

La prima settimana di Novembre tornavo da Milano e trascorrevo una settimana solo. La settimana successiva arrivavano i miei col nipotino e tutto il loro entusiasmo. La terza settimana mi laureavo, festeggiavo, sorridevo. La settimana successiva mio zio decideva di vedersela col Principale (e ancora stan decidendo che fare…). Novembre finiva ma non le novità: l’ultimo giorno del mese e il primo di Dicembre mi aspettavano i primi due esami d’abilitazione. Volati anch’essi le novità continuano a farsi sotto incessantemente.

Emanuele - biglietto per Genova

Un anno fa, in questi giorni, preparavo lo zaino per una bella avventura tra le montagne della costiera amalfitana. Lunedì parto nuovamente. Quello che vedete sopra è il biglietto della nave per Genova. Sempre grazie a quel concetto di zig-zag mensile che mi accompagna da mesi tornerò a Milano e questa volta sarà l’inizio, reale, di una nuova avventura. Quella proposta d’assunzione diventerà concretezza. Inizierò a lavorare, a strisciare il tesserino, a pormi – perché no – nuovi problemi. Non tornerò a Palermo prima di metà Gennaio (per gli altri due esami d’abilitazione) e così, quello in arrivo, sarà il primo capodanno realmente distanti da “casa” (ma il concetto di casa va rivisto…).

Già però si parla di ulteriori conquiste e traguardi da raggiungere. Tanto bolle in pentola e io continuo a sentirmi una trottola che ha la fortuna di avere un piano abbastanza stabile su cui girare.

I want more, impossible to ignore,
impossible to ignore.
And they’ll come true,
impossible not to do,
impossible not to do…

The Cranberries – Dreams

Emanuele

Oggi non è una giornata!

Scritto il 22 novembre 2010 alle 21:12

No, proprio no! Oggi sono – minimo minimo – tre giornate insieme per quante cose fantasmagoriche mi stanno accadendo! :joy:

Apple iPhone 4

E poi sfido chiunque quando mi ritrovo – in questo periodo a non riuscire a prender sonno per quanti pensieri belli mi investono! Ti voglio con giornate come queste!

Stasera ci vorrà una vagonata di valium, altro che camomille! :joy:

Emanuele

PS: grazie a mio zio. :love:

Mi spinge a dondolare…

Scritto il 20 novembre 2010 alle 11:47

Trottola bomboniere laurea Emanuele

C’è un principio d’ironia nel tenere coccolati
i pensieri più segreti e trovarli già svelati
E a parlare ero io

ElisaGli ostacoli del cuore

La trottolina delle mie bomboniere. Più la guardo girare, più mi torna in mente quel momento:-)

Emanuele

Turbini e turbìne.

Scritto il 18 novembre 2010 alle 22:17

Sapevo già che questi giorni sarebbero volati come il vento di certi paesi del nord Europa, che quando soffia sposta persone e cose con la sua forza. Lo stesso vento, ha riportato al nord, da alcune ore, la mia famiglia. La laurea mi ha travolto: è arrivata impetuosa, ha fatto confusione dentro e fuori e poi è volata via, tanto da trasformarsi al volo in “passato“.

Da domani devo inventarmi un nuovo ritmo perché una nuova sfida – a breve – mi aspetta.

Intanto, nonostante i festeggiamenti, ho divorato (letteralmente) il libro “Le ho mai raccontato del vento del nord”. Adesso mi raggomitolo sul divano circondato da un silenzio che, in questi giorni, a tratti desideravo e a tratti ero felice di non poter sentire. Mi distraggo un po’ con l’ultima puntata di Chuck, poi finisco il libro prima di addormentarmi.

E’ bello quello che è successo, è bella questa sera, è bello ciò che mi aspetta.

Emanuele