Archivio dei post taggati ‘insonnia’

Oggi non è una giornata!

Scritto il 22 novembre 2010 alle 21:12

No, proprio no! Oggi sono – minimo minimo – tre giornate insieme per quante cose fantasmagoriche mi stanno accadendo! :joy:

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E poi sfido chiunque quando mi ritrovo – in questo periodo a non riuscire a prender sonno per quanti pensieri belli mi investono! Ti voglio con giornate come queste!

Stasera ci vorrà una vagonata di valium, altro che camomille! :joy:

Emanuele

PS: grazie a mio zio. :love:

C’ho preso l’abitudine mi sa!

Scritto il 20 novembre 2010 alle 19:38

No, è che sembra sia proprio vero che gli esami non finiscono mai.

I miei sono ripartiti il 18 e io, il pomeriggio del giorno dopo, ero già con un amico a studiare. Oggi giornata full-time, sono appena tornato da casa sua. Mancano dieci giorni ai primi due esami di abilitazione e io non ho assolutamente voglia di perdere questo treno. Sono un viaggiatore che instancabilmente scende da un treno e sale sull’altro in questo periodo. Questa cosa mi da forza e, considerati i successi, mi spinge ad agguantare quanti più treni possibile. Ho una voglia interiore immensa di viaggiare, di avanzare, di percorrere la mia vita, di scoprire quante più cose possibili.

Ieri sera non riuscivo a prender sonno. Pensavo – nuovamenteal vortice che mi aspetta. A tutto ciò che tra pochissimo prenderà vita, tanto è già in cantiere…

Comunque stasera pausa, alle 22 si esce con gli amici, si va a bere qualcosa da qualche parte. Si va a ridere, scherzare, raccontare e raccontarsi…

Si viene e si va tenendo la vita per la coda, dice una bella canzone! :-)

(vado a prepararmi qualcosa per cena…).

Emanuele

Scrivo.

Scritto il 1 luglio 2009 alle 3:17

Le fette di carne poste su una padella con l’olio bollente, sono la trasposizione tangibile e fumante di alcune notti dell’uomo.

Loro, con quel sapore ardente. Quella voglia di trovar quiete, quella necessità di scoppiettare cercando in ogni bollicina quell’attimo, fermo, in cui la calma le rapisce dal turbinio inarrestabile dell’olio.

Ci sono notti in cui ti giri e rigiri, proprio come una fetta di carne. E più ti giri, più ti senti scoppiettare e non puoi fare a meno di sbuffare, cercando in quei respiri profondi quella quiete che desideri.

E così, come una bella fetta di carne, la tua quiete non la troverai più nella confezione in cui eri riposto.

Mi sono alzato e sono finito qui. Mi ero detto “Emanuele, fatti due o tre esercizi e vedrai che il sonno ti cala…” però non vorrei studiare di notte. Non è il caso di scombinare gli orari tanto più che già, di giorno, i due caffè ormai sembrano acqua e zucchero.

Scrivo. Scrivo perché scrivere mi regala quella quiete che cerco.

Queste pagine, questi tasti, sono ormai una parte di me. Un braccio, una mano, una testa, un cervello di cui non so fare a meno.

Scrivere. Che bello. Più metti insieme le parole e più ne arrivano, tanto che devi iniziare a scegliere quali usare. Devi dosare i toni, dare una spruzzatina di armonia e sperare che fuori traspiri tutto ciò.

Scrivo e sono davanti allo specchio. Uno di quegli specchi che ti dice “guarda come sei bello oggi, proprio proprio bello!”. Ma non è lo specchio a darti il verdetto in realtà. Sei tu che con la tua posizione, grazie ad un sapiente gioco di luci e riflessi, riesci ad enfatizzare ciò che sei.

E io scrivo… e mi sento davanti ad uno specchio. Perché rivedo me. Vedo “dentro” me, che forse a pensarci bene è ancor più bello di un banalissimo specchio.

Cerco la quiete e posso cercarla dentro!

Ecco perché scrivo e non faccio esercizi. Con loro sarebbe arrivato il sonno dovuto alla stanchezza, non quel sonno profondo che si vive quando si poggia la testa sul cuscino pienamente appagati.

Scrivo, ascolto “Que Reste-t-il De Nos Amours” e trovo la quiete. Quel che resta dei nostri amori, appunto.

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Emanuele

E il thread del sonno?!

Scritto il 8 febbraio 2009 alle 3:52

Cenare ho cenato. Svagarmi mi sono svagato. Scrivere un po’ di codice… e l’ho scritto.

Cos’è mancato stasera? Forse il sonno? Forse non dovevo dormire quella mezz’oretta prima di cena?

Non ho sonno adesso. E così sto tentando un rimedio naturale: studiare. :-P

Sono le quattro di notte e io sono con la mia matita bicolore e il capitolo 4 di “Sistemi operativi” tra le mani.

Argomento: “Combinazione di thread a livello utente e a livello kernel”. :-|

Entrerà mai in “running” il thread del sonno nel mio corpo?! :o

Ho l’impressione che sia in starvation

Emanuele