Archivio dei post taggati ‘hard disk’

Metti le stelline su iTunes con I love Stars!

Scritto il 25 febbraio 2010 alle 9:06

Qualsiasi mac user con una bella playlist su iTunes potrà comprendere la mia difficoltà nell’assegnare le stelline di gradimento ad ogni singolo brano. Attualmente il mio iTunes conta oltre 45GB di musica suddivisi in oltre 8000 brani (cosa che, in effetti, mi impressiona non poco…).

A Settembre dell’anno scorso mi ero già lamentato del problema e, pazientemente, mentre lavoravo cercavo di ricordarmi di controllare se l’mp3 in riproduzione in quell’istante fosse già stato classificato o meno.

La strada verso il completamento è ancora distantissima però da qualche giorno, con I love Stars ho velocizzato l’operazione.

I love Stars - Software per iTunes

Il software in questione aggiunge alla barra di sistema di Mac OS X una piccola area in cui selezionare al volo le stelle di gradimento del brano! Cliccando col tasto destro, inoltre, è possibile vedere titolo e autore del brano e impostare un paio di preferenze.

Semplice, leggero e funzionale. :-)

Emanuele

i(t)Tunes, iListen.

Scritto il 30 settembre 2009 alle 0:56

iTunes - contatore brani

Non riuscirò mai a mettere una stellina accanto a ogni canzone. Ci sono persino album mai ascoltati.

Maledetto me e le mie manie di catalogazione certosina di qualsiasi cosa stia al pc… :-|

Emanuele

Spostare OS X da un hard disk ad un altro.

Scritto il 31 agosto 2009 alle 10:52

Qualche giorno fa ho cambiato hard disk al mio Macbook. Ho comprato un enorme (per i prossimi 6 mesi…) Seagate Momentus 5400.6 SATA da 500GB con G-Force protection.

L’operazione di sostituzione dell’hard disk è descritta in maniera chiara e concisa su questo documento creato dalla Apple stessa.

Non è necessario essere ingegneri per cambiarlo in quanto è sufficiente togliere la batteria e svitare 3 vitine (tempo totale necessario: 15 minuti facendo con calma).

Il vero problema era spostare tutti i dati dall’hard disk di origine a quello nuovo.

Uso Time Machine regolarmente e mi è stato utile di tanto in tanto per recuperare qualche file cancellato per errore. Tra le possibilità di utilizzo vi è anche quella di ripristino totale di un sistema dopo l’installazione del sistema operativo su un nuovo hard disk.

Io però non volevo perder tempo ad installare OS X nuovamente (anche perché, dopo due anni, funziona ancora egregiamente e formatterò solo quando – tra qualche giorno – avrò Snow Leopard tra le mani…) così ho cercato un software per copiare l’intera immagine del mio hard disk su quello nuovo.

SuperDuper! screenshot

Ho scoperto SuperDuper!, un semplice programma per effettuare backup incrementali e non per tutti coloro che non usano Time Machine (ma perché non usarlo?!).

Grazie ad un bay da 2,5″ esterno ho trasferito via USB tutti i dati verso il nuovo hard disk e SuperDuper! lo ho anche reso “bootable” (in pratica l’EFI del MacBook lo riconoscerà come disco di avvio). Il tempo necessario a concludere l’operazione dipende da quanti dati contiene l’hard disk ma alla fine del processo, il disco, è pronto per esser montato sul vostro MacBook.

Comodo, veloce, stabile. Consigliatissimo. :-)

Emanuele

Time machine: Backup fallito, il volume di backup è di sola lettura.

Scritto il 23 dicembre 2008 alle 8:40

Qualche giorno fa, dopo aver usato Time Machine con soddisfazione per mesi e mesi (arrivando ad occupare circa 100GB di backup sul disco di rete), il software di backup ha iniziato a fare le bizze. A nulla è servito, qualche giorno fa, l’aggiornamento di Leopard alla versione 10.5.6.

L’errore che ricevevo quando Time Machine tentava di effettuare un backup era: “Impossibile creare l’immagine disco di backup” e successivamente “Il volume di backup è di sola lettura”.

Eppure continuavo ad utilizzare il disco tranquillamente per leggere o scrivere nuovi file. Il problema doveva dipendere da qualcos’altro.

Inizialmente ho tentato di eliminare il file com.apple.TimeMachine.plist sito in /Libreria/Preferences sperando fosse colpa di una configurazione andata a male… purtroppo però non ho risolto il problema.

Così ho spostato l’intero backup altrove, ho eliminato la partizione di backup dal disco di rete e ne ho creata una ex-novo. Fatto ciò ho inserito nuovamente il backup, sperando fosse colpa di qualche permesso unix saltato e non gestito correttamente dal software di gestione del mio hard disk di rete ma neanche questo ha risolto la situazione.

Alla fine, ho deciso drasticamente di eliminare tutto, indicare a Time Machine una partizione vuota e far creare un backup da zero. Anche in questo caso però Time Machine non era in grado di iniziare il backup. L’errore indicato sopra continuava a comparire.

Stranamente, dopo mesi di funzionamento senza problemi, qualcosa stava andando storto.

E’ bastato googlare trenta secondi (seriamente!) per trovare la soluzione: creare un immagine disco in locale, trasferirla sul device da usare come disco di backup e riattivare Time Machine.

Innanzitutto, ricaviamo l’indirizzo MAC della nostra scheda di rete, ripulito dai due punti tramite questo comando (per migliore leggibilità è scritto su due righe ma va inserito come unico comando):

ifconfig en0 | awk '/ether/ {print $2}' |
awk -F: ' {for (i=1;i< =NF;i++) VAR=VAR$i; print VAR}'

Su Google l’avevo trovato con grep, col comando sopra invece avete già l’indirizzo ripulito… 8-)

L’output sarà dunque, qualcosa simile a questo:

002r45rtj7l0

A questo punto, creiamo l’immagine, inviando il seguente comando sul terminale:

hdiutil create -size 140g -fs HFS+J -volname "Backup di Emanuele"
Emanuele_002r45rtj7l0.sparsebundle

Dopo qualche secondo riceverete in risposta:

created: /Users/emanuele/Hendon_002r45rtj7l0.sparsebundle

L’indirizzo MAC nel mio caso era 002r45rtj7l0.

140g è la dimensione che vogliamo dare alla nostra immagine. Non sarà la dimensione reale dell’immagine appena creata ma quella limite (utile se vogliamo evitare che Time Machine mangi tutto lo spazio disponibile).
L’estensione .sparsebundle nel volume che creiamo, serve infatti ad indicare che l’immagine crescerà contestualmente con l’aumentare dei dati inseriti. La mia immagine, inizialmente, aveva una dimensione di circa 98MB.

Adesso in ~/ troveremo la nostra immagine. Spostiamola nell’hard disk di rete e riattiviamo dal pannello di gestione di Time Machine i backup automatici su quella condivisione.

Magicamente tutto tornerà a funzionare. :-)

Purtroppo in questo modo ho perso i backup dei dati da Febbraio 2008 (era la data più vecchia) ad oggi, ma… a rigor di logica, i backup di dati cancellati servono a poco.

Un nuovo backup totale è più che sufficiente per farmi dormir tranquillo, in ogni caso è possibile tentare un recupero dell’intero backup inserendo, ciò che avevamo salvato, nell’immagine creata (prima di trasferirla sull’hard disk di rete) e ricostruendo i permessi localmente (tramite Utility Disco ad esempio).

Emanuele

Ubuntu: CIFS VFS server not responding.

Scritto il 26 novembre 2008 alle 21:20

Continuo giornalmente ad ottimizzare ciò che non va su Ubuntu. Questa volta il problema si presentava durante il reboot.

CIFS VFS: Server not responding

CIFS VFS: No response for cmd 20 mid 11589

Il seguente errore appare perché il NetworkManager, durante le operazioni di chiusura, viene terminato prima che siano smontate le condivisioni Samba.

Per ovviare al problema, basta modificare la priorità in rc6.d al file S31umountnfs.sh.

Procediamo dunque come segue:

cd /etc/rc6.d
sudo mv S31umountnfs.sh S14umountnfs.sh

Tutto qui. Al prossimo riavvio i dischi verranno smontati correttamente e non incontreremo nuovamente errori (che allungavano di molto i tempi di reboot).

Emanuele

Aiuto: come recupero i file da un hard disk USB?

Scritto il 24 novembre 2008 alle 0:16

Visto che siete in tanti a leggermi, vi chiedo un piccolo aiuto.

Ho un hard disk usb con due partizioni. Una HFS, l’altra FAT32 (non ho usato NTFS per garantire maggiore compatibilità tra Windows-Linux-OS X…).

Purtroppo, per via della stanchezza che non faceva più ragionare, qualche settimana fa ho cancellato la tabella delle partizioni.

I due volumi così, erano scomparsi. Fortunatamente (non chiedetemi come visto che feci le 3 di notte) son riuscito a ricostruire la tabella delle partizioni e far apparire nuovamente i due volumi.

Ultimamente però, il disco HFS è scomparso, mentre quello FAT32 da continui errori in I/O dei file.

Ubuntu ha problemi a montare le partizioni e pian piano i file stanno “scomparendo“: non vengono riconosciuti come tali perché la tabella indice sarà sicuramente errata.

L’unica soluzione che mi è venuta in mente è quella di tentare un recupero dei file tramite software. Solitamente fan miracoli anche quando una formattazione ha azzerato l’indice.

Avete qualche programma da consigliare? Va benissimo per Ubuntu, l’ideale sarebbe qualcosa per OS X… ma se credete ci sia qualcosa di valido sotto Windows, segnalatemelo pure, anche se dovrò trovare un computer per utilizzarlo (ma a casa non è un problema…).

Non vorrei dover provare vari programmi se qualcuno ha già esperienze in tal senso…

Maledetto me quando non sfrutto Time Machine per ogni cosa… :-|

Emanuele

Assistenza Lacie discreta e gentile.

Scritto il 23 ottobre 2008 alle 10:00

Logo LacieCome vi avevo detto un mesetto fa, l’hard disk di rete quest’estate ha smesso di funzionare.

Avevo paura che fosse morto il disco ma alcuni indizi mi facevano ben sperare che fosse solo un problema di alimentazione (probabilmente il caldo lo aveva fuso…).

Purtroppo il connettore proprietario non mi ha permesso di verificare la mia supposizione utilizzando un altro alimentatore.

Fortunatamente l’hard disk era ancora in garanzia così, senza perder tempo, ho contattato l’assistenza Lacie (che avevo cercato in passato per altre perplessità come gestione quote utenti e cose simili) e si è dimostrata, ancora una volta, molto cortese anche se forse un pizzico lenta (per rispondere ad ogni aggiornamento del mio ticket passavano almeno 3-4 giorni), alla fine comunque si sono offerti di mandarmi, senza spese, un alimentatore per verificare se fosse questo il problema.

Fortunatamente (e con grande sollievo per non aver perso alcun dato), attaccato il nuovo alimentatore all’hard disk di rete, tutto è tornato a funzionare correttamente.

Adesso dovrò contattarli per ringraziarli e per spedir loro quello rotto.

Tutto è bene quel che finisce bene… con grande gioia del mio Macbook che può tornare a fare i suoi backup via wi-fi, con Time Machine, ogni volta che entro a casa (senza necessariamente dover attaccare un hard disk USB…). :-)

Emanuele

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Scritto il 28 giugno 2007 alle 18:12

Hostingzoom non va. Oggi il mio blog va più lento di una ruota spinta da un criceto morto e a quanto pare, il disservizio, deriva da un problema all’hard disk secondario (di backup) che essendo stato sostituito si sta sincronizzando nuovamente richiedendo tante risorse al server.

I problemi dovrebbero finire nelle prossime 4-5 ore… e nel frattempo sono tornato a pensare alla magica bellezza dei libri che per i classici problemi di impaginazione, hanno sempre presentato all’inizio e/o alla fine, alcune pagine bianche.

Qualcuno ha riflettuto sul fatto che questa “particolarità” è assente su internet… ed ha voluto ricrearne, artificialmente, la magia.

Io al momento, non ho bisogno di realizzare nulla… il blog, spesso e volentieri, restituisce una misera pagina bianca, aderendo volontariamente al progetto. ;-)

P|xeL