Archivio dei post taggati ‘gioco’

Dicelamamma e Playstation presentano Wonderbook.

Scritto il 12 novembre 2012 alle 15:00

Fin da quando ero piccolo ho sempre sentito di genitori insofferenti per le ore trascorse dai figli davanti i videogiochi.

Bistrattati, sottovalutati (o iper-valutati dai più giovani, secondo i punti di vista) i videogiochi hanno sempre avuto, fin dal loro avvento, un ruolo non indifferente nelle discussioni familiari. Mamme che strappano i joystick dalle mani dei bambini, figli che urlano per cavi tagliati o cd dei giochi nascosti… Situazioni simili sono esistite anche a casa mia, con mio fratello che faceva le ore piccole con la sua prima PlayStation e mio padre che avrebbe voluto lanciare tutto dalla finestra dozzine di volte.

Dopo decenni di incomprensioni, finalmente sembra che Sony, attraverso il brand PlayStation, si stia facendo promotrice di un progetto che tenta di riconciliare le due parti coinvolte nel mondo dei videogiochi.

Il tentativo si dirama in due realtà che si completano l'un l'altra. Da un lato infatti c'è WonderBook, il libro che – se rispetterà le promesse – potrà essere eletto facilmente come il libro che ogni bambino ha sempre sognato. WonderBook ha, infatti, le fattezze di un libro ma ci si accorge molto presto che in realtà è un controller di gioco collegato alla PlayStation. L'esperienza di lettura si trasforma per raccontare sempre nuove storie.

Dall'altro lato c'è Dicelamamma, un blog curato da tre mamme nato come luogo d'incontro per genitori che tentano di far bene il loro “mestiere”.  

Il blog è un esperimento social in quanto raccoglie domande e perplessità provenienti da altri genitori della rete attraverso l'account su twitter e la pagina su Facebook. In occasione della presentazione di Wonderbook il 25 ottobre, le tre blogger mamme hanno raccolto e dato voce alle numero domande emerse tra i genitori online. I quesiti sono stati poi sottoposti alle “menti” che progetteranno le nuove console Playstation.

Se volete approfondire un po' l'argomento potete visitare la pagina di presentazione del progetto o il live twitting dell'evento.

 

Articolo sponsorizzato

PlayStation Vita: la PS agli steroidi che strizza l’occhio all’iPod touch.

Scritto il 27 gennaio 2012 alle 18:29

Questo è un post sponsorizzato ma le considerazioni espresse sono formulate in totale libertà.

~~~

Se c’è una cosa che piace ad un nerd come me, quella è vedere l’inarrestabile evoluzione tecnologica compiuta dall’uomo attraverso continue ricerche in ogni campo. La proposta di questo post mi ha riportato alla mente quando, vari anni fa, accompagnai un amico a comprare la sua PlayStation. L’hardware dell’epoca oggi si trova sui cellulari di fascia più bassa a dimostrazione di quanto si sia andati avanti negli anni.

La PlayStation Vita, l’ultimo sforzo/prodotto della Sony vuol essere un punto di riferimento per le console portatili. Tra le caratteristiche che esibisce vi è un display OLED touchscreen da 5 pollici, un sensore GPS, un sensore giroscopico, la doppia videocamera (anteriore e posteriore), connessione 3G/wi-fi e – presenza abbastanza particolare – un touchpad posteriore.

Sony Playstation Vita

Sembra che i tecnici Sony, nel classico form-factor ben rodato della PS siano riusciti ad integrare una miriade di sensori e strumenti per un’esperienza di gioco che possa coinvolgere il più possibile. Personalmente immagino già integrazioni in realtà aumentata delle due videocamere all’interno dei giochi ma, per vecchie esperienze (esercizi di stile più che veri giochi secondo me) non so ancora fino a che punto tali tecnologie possano regalare quel boost emozionale in più. Staremo a vedere cosa saprà proporre la creatività degli sviluppatori di giochi…

La PS Vita però non è solo questo. Il suo apparato di connettività strizza l’occhio alle funzioni tipiche di un iPod touch (che risulta essere una apprezzata piattaforma di gioco portabile ma non solo) e infatti tra microfono e fotocamera permette l’uso di Skype, Facebook, Twitter, FourSquare attraverso la sua interfaccia, in maniera nativa. Basterà questo a fermare la scalata – quasi inarrestabile – della piattaforma creata dalla Apple?

La marcatura stretta non finisce lì. La PS Vita integra infatti un network che permette di scoprire a quali titoli abbiano giocato i propri amici e – cosa originale – attraverso il modulo GPS permette di accedere a bonus nei giochi quando, ad esempio, ci si trova in un luogo fisico già visitato/sbloccato da un altro giocatore.

Basterà tutto questo ad inserirsi nel mercato rosicchiando le fette di mercato, cannibalizzate da Apple, in maniera decisa?

Emanuele

Articolo sponsorizzato

eBuzzing Stats

Regalami la tua ragione.

Scritto il 26 luglio 2011 alle 21:54

Mancano meno di 4 giorni al mio viaggio in Africa. E’ quasi tutto pronto e ormai sto iniziando a riempir lo zaino ma visto che in questi giorni, stranamente, c’è uno strano subbuglio interiore che mi sta accompagnando, proviamo a fare un gioco.

Datemi voi, una ragione per cui andreste in Africa. Magari qualcuna mi farà sorridere, qualcun’altra mi farà riflettere, qualche altra ancora mi farà sognare. Forse lo zaino si riempirà in maniera migliore, forse mi convincerete – inconsapevolmente – a portar qualcosa in più o a lasciare a casa qualcos’altro.

Perché andresti in Africa tu?

Emanuele

La chiave.

Scritto il 15 luglio 2011 alle 17:28

Emanuele

.chiave nuova la sempre ritrovare nel piuttosto Esercitati .limitata decisamente logica tua la secondo cosa ogni comprendere nel tempo tuo il più sprecare non oggi Da .stesso te a orgoglio con mostrerai che più in chiave una ha momento quel da tasca tua La .originale schema tuo il abbandonato l’aver più preoccupa ti non e senso avere ad torna tutto chiave nuova la trovi se ma spiazza spesso vita la che questo per E’ .tue non regole secondo farlo a adattarti contrario al devi ma canoni tuoi i secondo istantaneamente tutto leggere di pretendere puoi Non .prospettiva cambiare è soluzione l’unica che scoprire poi e tempo del passare Far .attenzione prestare e fermarti Devi .d’occhio colpo a riconoscerlo a o comprenderlo a Fatichi .qui testo questo come è volte a vita La

We do love fresh water bubbles!

Scritto il 8 luglio 2011 alle 8:43

C’è che finché io, nelle industrie in cui andrò, saprò vedere qualche faccina, non avrò il terrore d’esser finito in luoghi asettici, duri, freddi, maleodoranti, pericolosi, inospitali, rigidi, rumorosi, austeri e precisi.

Valvole sorridenti

E sarà sempre così. Tutto col gioco, nulla per gioco scrissi una volta. :-)

Emanuele

Siate affamati, siate pazzi.

Scritto il 5 aprile 2011 alle 9:56

La realtà – e lo so già – è che io finirò con l’ammalarmi. Perché il monociclo mi fa sentire libero e bambino e quando, qualche giorno fa, ho visto dei cavalli in lontananza mi sono immediatamente chiesto: perché non provare pure un po’ di off road? :-)

Monociclo offroad

Così – da solo – con le cuffie alle orecchie e Regina Spektor che intonava “Us” (una delle sue migliori creazioni), ho passato un’oretta distante da ogni strada asfaltata pensando che col calar del sole, doveva essere divertentissimo vedere all’orizzonte un pazzo tra i campi con una ruota sola.

Emanuele

Considerazioni #2

Scritto il 25 gennaio 2011 alle 12:48

È bello che ci siano adulti ancora capaci di giocare a fare le bolle con la saliva aprendo la bocca.

Emanuele

Tipi di poker.

Scritto il 4 gennaio 2011 alle 12:13

Questo è un post realizzato insieme al sito PokerListings. Dato che l’anno scorso ho imparato a giocare a poker texano, mi hanno contattato per pubblicare questa guida sui tipi di poker… e visto che siamo in periodo di feste penso possa risultare interessante. :-)

~~~

Il poker è un gioco che presenta moltissime varianti alcune molto diffuse altre meno; anche il Texas Hold’em è una delle possibili varianti del poker ed attualmente quella più famosa e giocata. Volendo schematizzare il più possibile per illustrare le diverse varianti del poker conviene iniziare indicando che queste possono essere raggruppate in tre categorie:

  • Stud Poker
  • Community Card Poker
  • Draw Poker

La specialità più “vecchia” è proprio il Draw Poker, ossia quello a 5 carte e proprio da questo si sono evolute le specialità dello Stud Poker:

  • 7 Card Stud: prevede un massimo di 8 giocatori. Questa variante non prevede alcuna carta comune, per cui il punto si formerà solo in base alle mani individuali. Le prime due carte vengono consegnate dal dealer coperte; le altre carte vengono distribuite scoperte, mentre il River verrà data coperta. I giocatori giocano in tutto 5 rounds con regole tecniche simile al Texas Hold’em.
  • 5 Card Stud: simile al precedente con la differenza che le prime due carte vengono distribuite una coperta e l’altra scoperta ed alla partita possono partecipare fino a dieci giocatori.
  • Carribean Stud Poker: i giocatori giocano contro il banco; la specialità è molto diffusa nelle case da gioco americane e prevede la possibilità di vincere jackpot progressivi.
  • Canadian Stud Poker: simile al 5 Card Stud con la differenza che in questa variante sono previsti due punti ulterior: 4/5 di scala e 4/5 di colore.
  • Razz: le regole sono identiche al 7 Card Stud, ma il giocatore vince con la combinazione più bassa, ad esempio:  la coppia batte il tris.
  • Telesina: diffusa in Italia come parte del poker a 5 carte. Si gioca con due prime carte, una coperta e l’altra scoperta e le carte del board.  7 Card Stud, 5 Card Stud e Razz sono specialità previste alle WSOP.

La seconda categoria è definita Community Card Poker:

  • Texas Hold’em
  • Royal Hold’em: viene giocato solo con le seguenti carte: A,K,Q,J e 10, ma le regole sono identiche al poker texas hold’em.
  • Omaha: anche questa specialità è molto simile al Texas Hold’em tranne per le carte comuni (che sono 4 invece di 2) e per il fatto che le due carte personali devono essere utilizzate dai giocatori per formare il punto.
  • Chowaha: poco diffuso, viene giocato con le stesse regole dell’Hold’em tranne per il fatto che  vi sono tre Flop, due Turn e diversi modi di combinare le carte per formare il punto.
  • Super Hold’em: stesse regole dell’hold’em , ma le carte personali sono tre. Il Poker Texas Hold’em e l’Omaha sono specialità giocabili alle WSOP.

L’ultima categoria è la Draw Poker suddivisa anch’essa in più specialità:

  • 5 Card Drawn: è il poker tradizionale a 5 carte giocato che si è evoluto poi nelle diverse varianti Francese o Americana nei diversi paesi.
  • Deuce to 7 Triple Drawn: prevede la vittoria del punto più basso ed un massimo di 6 giocatori.
  • Ace to 5 Triple Drawn e California Lowball: sono entrambe specialità molto simili alle precedenti, ma il California Lowball Poker si gioca anche alle WSOP.

C’è poi una variante estremamente complessa e riservata quindi ai giocatori più esperti ossia il Poker H.O.R.S.E, che comprende in sé l’Hold’em, L’Omaha, il Razz, il Seven Card Stud e l’Eight; anche questa specialità è giocabile alle WSOP.

E adesso, chiamate almeno cinque amici e apriamo le danze! :-)

Emanuele