Archivio dei post taggati ‘Genova’

Procastinatori professionisti.

Scritto il 7 giugno 2011 alle 22:22

Targa fotografata a Genova, uno degli uffici più divertenti che possa esistere.

Assessorato Delegazioni e Decentramento

Li immagino al lavoro, seduti sulle loro poltrone, pronti a non rispondere al telefono, a lasciare le buste della corrispondenza chiusa per mesi su un tavolo che nessuno avvicina mai. Ne immagino qualcuno perennemente al bar, non necessariamente tra i più importanti dell’ufficio ma anche un nugolo di semplici impiegati intenti ad affibbiare al primo che passa la mansione da svolgere.

Sempre che, la mattina, l’uscire che apre il portone non si assenti “per malattia”.

Emanuele

E insieme andammo a raccogliere il vento…

Scritto il 30 maggio 2011 alle 10:43

Un weekend spettacolare… c’è poco da dire! La Liguria mi è piaciuta tantissimo e mi ha ricordato la bellezza unica della Costiera Amalfitana (quella l’ho percorsa a piedi!).

Weekend in Liguria - 01

I chilometri non sono stati tantissimi (circa ottanta il sabato, e appena una ventina domenica) però i sali-scendi per far tappa in ogni paesino della costa sono stati massacranti. Pochi chilometri prima dell’arrivo a Chiavari, dopo aver pedalato poco più di 70km ero steso a terra coi crampi allo stomaco per un calo di zuccheri! Non appena arrivati, ovviamente, mi sono imbottito di gelati e bustine di zucchero in un bar… :-)

Bellissimo tuffarsi in acqua in una caletta qualche curva prima di Portofino. Incuranti delle altre persone i pantaloncini da ciclisti son volati via in un attimo. L’acqua era splendida, fresca al punto giusto, calma e chiarissima! Potete vederla cliccando sulla terza foto sotto a destra: sarei rimasto lì tutto il giorno se non avessimo programmato una giornata sui pedali! A proposito di Portofino: non è male, era sufficientemente piena di turisti ma è un peccato che non sia attrezzata per accogliere i ciclisti che probabilmente rispettano l’ambiente molto più dei ricconi che arrivano in Mercedes! Capisco (e condivido) che nel piccolissimo centro sia vietato entrare pedalando perché c’è sempre un gran via vai di gente ma una (o due) belle rastrelliere per accogliere i turisti-ciclisti non sarebbero una brutta idea!

In ogni caso è stata una sensazione di libertà unica partire con alcuni amici con uno zainetto piccolissimo sulle spalle che conteneva lo strettissimo indispensabile e in riva, appoggiare le biciclette e ritrovarsi – dopo aver faticato – a nuotare sott’acqua senza dover pensare ad altro!

Weekend in Liguria - 02 Weekend in Liguria - 03 Weekend in Liguria - 04

Ho ancora i pensieri confusi, sto scrivendo letteralmente di getto e non riesco a trovare un briciolo di razionalità per raccontarvi le cose come si deve. Sono così tante le cose successe e le emozioni vissute che mi è sembrato di viaggiare per molto più tempo, come se il weekend fosse durato una settimana intera! Buona la foccacia di Recco (ho mangiato quella alla cipolla e quella al formaggio), un po’ meno quella presa – il giorno dopo – a Genova.

Domenica mattina, dopo un bagno e un’oretta di sole a Lavagna, siamo finiti a Genova tra le stradine del centro storico che ricorda molto quello palermitano nonostante (credo) sia di origini diverse.

Giro d'Italia - Milano - 01 Giro d'Italia - Milano - 02

Non contenti di questi due giorni incredibili, rientrati a Milano siamo andati ad assistere alla tappa finale del Giro d’Italia e come – bambini cretini – a fine gara abbiamo vissuto un momento di gloria idiota: subito dopo il passaggio di Contador (l’ultimo a dover effettuare la crono), volendo raggiungere prima possibile il Duomo per le premiazioni, abbiamo seguito il percorso (in pista) correndo con le nostre biciclette mentre ancora le persone ai bordi del tracciato non avevano capito che era finito tutto… amazing! :lol:

A proposito di questa parola inglese, tenetela a mente perché la settimana è appena iniziata e avrò, sicuramente, altro da raccontarvi! :roll:

Emanuele

PS: il titolo del post è una citazione che vi lascio scoprir soli! :-)

La lingua davanti la ruota…!

Scritto il 28 maggio 2011 alle 18:38

Vista costa ligure

Appena arrivati a Lavagna! 80km pedalati. Siamo tutti morti sui letti dell’albergo! :-x

Quando son partito non avevo valutato che la costa ligure fosse tutta sali-scendi… :timid:

Emanuele

Divieto di sosta!

Scritto il 27 maggio 2011 alle 9:56

Mi aspettano dei giorni elettrizzanti! Stasera dopo il lavoro pedalo fino a casa, rapida pulizia della bicicletta (grasso alla catena, lucidatura generale…) e poi si vola verso il Duomo per il concerto di chiusura pro-Pisapia (presenta Claudio Bisio, cantano Daniele Silvestri, Elio e le storie tese, Giuliano Palma, Paolo Rossi…). Anche se non ho diritto di voto non posso non sostenere questo segno di cambiamento! :-)

Percorso Genova - Lavagna

A concerto finito si corre a casa, dormiremo qualche ora e all’alba suonerà la sveglia perché intorno alle 7 saremo già tra i binari, con le biciclette al seguito, in partenza per Genova!

La destinazione finale (la parola misteriosa!) – come vedete – era semplicemente LAVAGNA. Nulla di osceno ma già da giorni le battute non si son risparmiate (speriamo che i letti non siano d’ardesia, se vi comportate male vi ci metto dietro, ma la città è roteabile? Etc… :timid: ).

Passeremo da Portofino, mangeremo la focaccia di Recco e, tempo permettendo, il mio programma ufficiale è il seguente: mentre si pedala, ogni spiaggia interessante che incontreremo deve trasformarsi in “stacco il caschetto, mi spoglio e mi butto in acqua!”. :joy:

Non vi anticipo per adesso la prossima settimana! :eeeh:

Emanuele

I pesciolini a Milano!!!

Scritto il 8 dicembre 2010 alle 1:20

Sono a letto finalmente! Ai pesciolini Milano sembra piacere anche se quando hanno visto la neve ai bordi dell’autostrada hanno tentato di riportarmi indietro… fortuna che guidavo io e non loro. In macchina abbiamo cantato tante belle canzoni dei Coldplay e io ho messo il riscaldamento a palla! Certo che fa proprio freddino! Non ero mai venuto a Milano a Dicembre!

Comunque, adesso i pesciolini son tornati a sguazzare nella loro acqua mantenuta a 25 gradi… :-) speriamo non si sia raffreddato nessuno (sapevate che i pesci soffrono le differenze repentine di temperatura come noi?).

Cambiando discorso, ma non del tutto, devo dirvi che è un piacere immenso esser tornato dalla famiglia… e tutte quelle montagne di neve viste durante il tragitto mi hanno regalato emozioni incredibili! È tutto bianco qui! Se non avessi dovuto guidare (no, i miei pesciolini non hanno la patente) avrei voluto riempirvi di foto. Ho visto squarci di natura spettacolari con gli alberi che tenevano la neve con l’eleganza della panna sopra una torta importante!

Basta, adesso vado a nanna, magari domani vi racconto meglio il viaggio… :joy:

Emanuele

Oh, my life is changing everyday, in every possible way.

Scritto il 3 dicembre 2010 alle 18:53

Questa canzone dei Cranberries (Dreams) l’ho nel cuore. Fu lei a darmi l’ispirazione quando fondai #dreams un canale di chat su IRC (ah, bei tempi quelli, il web era totalmente diverso…) ancora accessibile tramite la prima pagina di questo sito. Fu sempre Dreams ad ispirarmi nella scelta del nome di questo dominio.

“Time is what you make of it” e il titolo di questo post mi sembravano e mi sembrano due frasi ancora così legate fra loro.

Il 2009 lo ricordai mese per mese, ma Novembre 2010 andrebbe sezionato per settimana. Sembra che il ritmo delle novità, ultimamente, sia accelerato ulteriormente.

La prima settimana di Novembre tornavo da Milano e trascorrevo una settimana solo. La settimana successiva arrivavano i miei col nipotino e tutto il loro entusiasmo. La terza settimana mi laureavo, festeggiavo, sorridevo. La settimana successiva mio zio decideva di vedersela col Principale (e ancora stan decidendo che fare…). Novembre finiva ma non le novità: l’ultimo giorno del mese e il primo di Dicembre mi aspettavano i primi due esami d’abilitazione. Volati anch’essi le novità continuano a farsi sotto incessantemente.

Emanuele - biglietto per Genova

Un anno fa, in questi giorni, preparavo lo zaino per una bella avventura tra le montagne della costiera amalfitana. Lunedì parto nuovamente. Quello che vedete sopra è il biglietto della nave per Genova. Sempre grazie a quel concetto di zig-zag mensile che mi accompagna da mesi tornerò a Milano e questa volta sarà l’inizio, reale, di una nuova avventura. Quella proposta d’assunzione diventerà concretezza. Inizierò a lavorare, a strisciare il tesserino, a pormi – perché no – nuovi problemi. Non tornerò a Palermo prima di metà Gennaio (per gli altri due esami d’abilitazione) e così, quello in arrivo, sarà il primo capodanno realmente distanti da “casa” (ma il concetto di casa va rivisto…).

Già però si parla di ulteriori conquiste e traguardi da raggiungere. Tanto bolle in pentola e io continuo a sentirmi una trottola che ha la fortuna di avere un piano abbastanza stabile su cui girare.

I want more, impossible to ignore,
impossible to ignore.
And they’ll come true,
impossible not to do,
impossible not to do…

The Cranberries – Dreams

Emanuele

Disgusto indescrivibile.

Scritto il 4 dicembre 2009 alle 9:41

Scusate se sarò offensivo, vado un po’ di fretta e non ho neanche voglia di sprecar parole (tra l’altro qualcosa l’ho già scritta) ma, a leggere questo articolo mi viene solo una cosa da dire: MI FATE SCHIFO.

Corteo anti moschea a Genova

Vi manca solo il forcone, le torce infuocate le avete già… e siamo tornati alla caccia alle streghe medioevale.

Eppure siamo noi la società civilizzata. Siamo noi quelli che accolgono e loro quelli che non capiscono quanto sia pacifico il nostro mondo. Siamo noi quelli che si indignano quando nascono le baby gang e non ci spieghiamo quest’ondata di violenza.

Che schifo. Mi vien voglia letteralmente di andar via dall’Italia a veder ‘ste cose.

Signore, donne, guardatevi un po’ allo specchio mentre la sera – col rosario in mano – ripetete ad alta voce: “O signore, fa di me uno strumento della tua pace”.

Portate tutte un anello al dito: ma di quale razza di amore vi han parlato quel giorno?

Emanuele

Genova e la moschea araba.

Scritto il 30 settembre 2009 alle 12:03

Qualche giorno fa ho letto, tramite il blog “Lo Sfogo” di uno strano astio da parte dei genovesi verso la scelta del Comune di Genova di approvare la costruzione di una moschea araba nella città.

Mi è dispiaciuto leggere tra i commenti, e nel post stesso, una presa di posizione così distante da quei concetti così basilari come la convivenza pacifica, la fratellanza e così via.

Non sono razzista.. ma la moschea no! non la voglio.. Solo quando accanto alla mecca sarà costruita una chiesa allora ne riparleremo..

Un commentatore sul blog

Non è razzismo? Ma perché la gente continua a vedere la propria terra con quella concezione medioevale (lasciatemelo dire) in cui c’era l’oriundo e l’invasore?

Perché non cerchiamo di evolverci verso l’idea che la terra non è di nessuno? Perché il fatto che “siamo nati qui” deve spingerci a credere che questi chilometri quadrati siano nostri? Dov’è scritto? Chi l’ha deciso?

E se nasci in nave, la nave diventa tua?

Parliamo da decenni di convivenza, di amore verso il prossimo, di mani tese l’uno verso l’altro, di aiuto e comprensione verso lo straniero (inteso come persona che non conosciamo) e poi quando vi è una bellissima occasione di mostrare al mondo di quanto ci siamo evoluti, escono fuori delle teste che sono contrarie.

Che poi, a rigor di logica, non volendo fare discorsi meramente filosofici (che ben si sposano ma che – ahimé – non tutti capiscono), abbiamo una costituzione fatta da noi che recita così:

Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge [cfr. artt. 19, 20].

Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l’ordinamento giuridico italiano.

I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Articolo 8 – Costituzione Italiana

Inizio tristemente a credere che, purtroppo, chi protesta, oltre a non avere ben chiaro cosa sia il rispetto dell’altro (sebbene lo pretenda così come aspetta una chiesa alla Mecca!) ignori persino le proprie leggi. Quelle fatte dai loro padri e che loro han scelto di sposare (altrimenti perché non le criticano?).

Tra l’altro, tanti arabi che si trovano in Italia, son qui perché dalla loro terra sono andati via più per necessità che per altro. Come dicevo tra i commenti di quel blog, trovo assurdo limitarsi a pensare che i musulmani siano esclusivamente ciò che ci fan vedere in tv e la massa di gente buona è decisamente in numero di qualche ordine di grandezza superiore a quella che finisce giornalmente nei notiziari.

E’ un po’ come credere che gli italiani siano tutti pizza, pasta e mandolino. Luoghi comuni da smontare che i mass-media non intendono toccare per tanti altri interessi dietro.

Se un giorno mi troverò in una terra distante da quella natale, come potrò pretendere, come uomo di questo pianeta, di pregare il mio Dio senza che nessuno me lo vieti se quando qualcun altro me l’ha chiesto io sono stato il primo a puntare il pollice verso il basso?

Esiste una regola d’oro, riconosciuta universalmente, che sembriamo ignorare.

Io spero tanto che la moschea si faccia e se mi capiterà, andrò anche a visitarla.

Emanuele