Archivio dei post taggati ‘garanzia’

Carrefour, iPad2 e diritto di recesso.

Scritto il 20 dicembre 2011 alle 20:26

Non mi interessa acquistarlo, ieri vagando in pausa pranzo ho visto quel cartello: è legale una cosa simile? La legge sul diritto di recesso non dovrebbe applicarsi a qualsiasi acquisto fatto da un privato senza partita IVA?

Carrefour e iPad2 - diritto di recesso negato

Capisco (ma non condivido totalmente) lo sgravio del supporto in garanzia che viene demandato sempre alla casa costruttrice ma… se arrivo a casa e decido che pesa troppo o che la mela è morsicata più del dovuto o, ancor più banalmente, c’è un graffio dietro, non dovrei poter tornare al negozio e lasciarlo all’ufficio resi entro 7 giorni? Una comunicazione simile vale qualcosa? C’è qualche avvocato o aspirante tale che sa togliermi il dubbio?

Emanuele

PS: tralasciamo che “ne” andrebbe scritto ““…

Per il monociclo va bene un pneumatico da bicicletta?

Scritto il 5 luglio 2011 alle 18:43

Panchina e monociclo

La risposta è si… ma ad una condizione! Vi spiego meglio: qualche settimana fa il copertone del mio monociclo era ridotto alla tela e così, dovendo ordinare un monociclo da regalare, ho inserito nell’ordine anche un copertone nuovo.

Quando però ho montato il nuovo pneumatico il monociclo era incredibilmente sbilanciato. Come un’auto con la convergenza sbagliata “tirava a sinistra” quando pedalavo dritto e per bilanciare la forza dovevo pedalare seduto storto sul sellino. Questo ovviamente rendeva impossibile (e decisamente poco divertente) fare una passeggiata con quella ruota.

Dopo un paio di prove, smonta-e-rimonta ho scoperto che il difetto stava proprio nel copertone che, seppur in maniera invisibile non aveva una distribuzione uniforme della gomma al suo interno: evidentemente da un lato era un po’ più spesso.

Così la risposta alla domanda del post è si, perché il cerchione di un monociclo è identico a quello di una bicicletta di pari misura, però è necessario esser certi che la gomma sia perfettamente bilanciata.

Personalmente non credevo che un difetto millimetrico (invisibile ad occhio!) potesse comportare uno scompenso simile, in ogni caso colgo l’occasione per ringraziare Jokolarte (ormai il mio fornitore di fiducia) che senza fare una piega e sebbene fosse passato un mese dall’ordine mi ha spedito gratuitamente un nuovo pneumatico! :-)

Emanuele

I am not the pc guy!

Scritto il 21 ottobre 2010 alle 22:22

Me lo devo stampare in testa. Qualche giorno fa, in azienda, non funzionava un computer e sono venuti nel nostro reparto a chiedere aiuto. Io – che per passione – ho sempre giocato (ihih, giocato: la gente paga per aiuti simili!) con queste cose sapevo come risolvere il problema ma non ho potuto insistere più di tanto.

Sentendo parlare i colleghi con più esperienza ho capito una cosa fondamentale: io sono (sarò!) pagato come ingegnere, non come tecnico dei pc! Se c’è un problema ad un pc si chiama l’assistenza, si chiedono lumi e si risolve il problema. Il mio lavoro è altro.

Ho dato la mia disponibilità ma non ho insistito più di tanto: mi sembrava giusto fidarmi dell’atteggiamento degli altri… anche perché – da brava “ultima ruota del carro” – penso sia il caso di osservare l’ambiente prima di seguire filosofie personali.

Ho proprio tanto da imparare… :-)

Emanuele

Ma Siete Competenti?!

Scritto il 11 febbraio 2009 alle 14:30

Un paio di anni fa, usufruendo degli incentivi dello stato per i sedicenni “pc ai giovani – vola con internet“, comprammo un piccolo computer per mia sorella. Scheda madre con socket 754 AMD64, 512mb di ram e così via. Insomma, un terminale per internet, film e poco più.

Quel computer in realtà è sempre stato usato poco… anche perché il più delle volte soffriva qualcosa.

La prima bolla di uscita da una riparazione in garanzia, segnalava la rimozione della pasta termica sul processore, perché eccessiva. La seconda invece dichiarava l’aggiunta di pasta termica.

Poi un giorno, booom. Si è spento e non ha più dato segni di vita. Tristemente mia sorella (e la sua sbadataggine) si occupò del problema solo un bel po’ di tempo dopo.

A Dicembre, così, è tornato nuovamente dove l’avevamo comprato, un piccolo negozio di informatica della città. Fu accettato in garanzia, ma solo adesso si sono accorti che la garanzia era scaduta da due mesi. Alla faccia delle pratiche gestite tramite computer (ma inizio a pensare che usino semplicemente Word con un modello personalizzato…). Soprassediamo su questo, è stato un errore nostro e… magari una distrazione loro (a voler esser buoni, perché comunque è pur sempre un rientro e mi chiedo, a questo punto, se abbiano un processo di gestione che distingue le riparazioni in garanzia da quelle a pagamento).

Ieri però è arrivata la goccia che fa traboccare il vaso. E così mi sono incavolato. Ma tanto tanto tanto.

Avevano sostituito i pezzi, il computer era pronto. Ah si, c’erano anche da pagare 150€.

Non si avverte il cliente se c’è da fare una sostituzione a pagamento? Stiamo parlando di un computer di oltre due anni fa… nel frattempo per quel prezzo si comprano ormai scheda madre e processore dual core. Siamo sicuri che io voglia comprare ancora dei pezzi vecchi? Siamo sicuri che non voglia spendere 150€ in più e comprare anche 4GB di ram e una scheda video moderna (le cifre non son buttate li, io ho speso quella cifra pochi mesi fa) per sostituire tutto?

Questa è stata la prima (la prima?!).

Poi… chiamano (non me). Hanno bisogno della password DI WINDOWS per poter collaudare il sistema.

E la privacy degli utenti? E l’accesso a dati sensibili?

Esistono migliaia di soluzioni alternative per testare un hardware. Esistono i live CD, esiste la possibilità di partizionare e fare i propri test, esistono le soluzioni sotto DOS… insomma, perché chiedere la password di un utente? E poi… se l’utente non avesse avuto diritti di amministratore che facevano? Chiamavano per quella di Amministratore? Se avessi avuto un account con una policy molto restrittiva? Perdevano altre 3 settimane facendo una telefonata dietro l’altra?

“No ma serviva anche per salvare i dati…”. Ah, e come fanno a sapere cosa salvare? E se io avessi qualche licenza software da conservare? E se avessi qualche cartella nascosta che non voglio comunicare? E se volessi conservare i file di configurazione di ogni singolo programma installato?

Che fanno, iniziano a salvare ogni file (e a questo punto mi torna in mente l’idea partizione quanto meno), oppure decidono di testa loro?

“Se lei è una persona competente, poteva lasciare il suo numero di cellulare…”. Ma perché, si lavora in maniera professionale solo quando si ha davanti qualcuno che se ne intende?

Quando risponde invece mia sorella o la casalinga di voghera si lavora come fossimo nel computer di nostro nonno?!

Me ne sono andato disgustato. Però tutte queste cose, questa volta, non me le son tenute dentro. Gliele ho dette tutte.

Gli ho anche detto che se hanno bisogno di un tecnico per qualche consulenza possono anche contattarmi.

Mi dispiace questo pressappochismo. E’ un negozio palermitano. Sono palermitano anch’io.

Mi spiace vedere questo modo di lavorare così poco professionale. Questi piccoli negozi sono quelli che poi lamentano la concorrenza spietata delle grandi catene informatiche. Sono quelli che… non potendo puntare sui prezzi aggressivi dovrebbero sicuramente puntare sulla professionalità. Sulla qualità. Sul livello di preparazione tecnica. Sulla customer satisfaction a voler parlare quel minimo di tecnichese.

E invece no. Lavorano in modo tale che… ti vien voglia di non tornare. Ti vien voglia di fornirti sempre più spesso via internet e saltare un anello (utile all’economia) della catena produttore-consumatore. Ti vien voglia di andare in un centro commerciale, prendere il tuo hardware li senza poterne parlare con qualcuno, e andar via.

Mi dispiace dire tutte queste cose. Mi dispiace perché queste aziende non sanno come puntare in alto. Sembra che stiano li giusto per guadagnare quel tot al mese necessario a pagare la luce, l’acqua, il collegamento adsl, il tecnico che sta in magazzino e la signorina all’accoglienza. Sono, tristemente, vittime e carnefici di loro stesse.

E’ vero, è un periodo di crisi a livello mondiale, però c’è crisi anche perché di spender soldi ti passa proprio la voglia.

Hanno perso un cliente, un buon cliente. Ma forse non faranno neanche un minimo di verifica dei loro processi. Non si siederanno mai a tavolino per controllare in cosa hanno sbagliato e perché i clienti più competenti non tornano.

Voglio esser buono e non dirò il nome dell’azienda. Sicuramente non la consiglierò ai miei amici, ma il titolo dice comunque qualcosa…

Emanuele

Assistenza Apple stratosferica.

Scritto il 15 dicembre 2008 alle 23:18

Come sapete, un paio di settimane fa avevo lasciato il MacBook al centro di assistenza Apple della mia città per la sostituzione in garanzia del bottom case che presentava alcune micro-lesioni.

E’ bastata una telefonata per l’approvazione della sostituzione.

Arrivato al centro di assistenza però, il tecnico ha notato che la ventola faceva un rumorino strano (lieve, presente solo a bassi regimi, possibile polvere…) e per questo decideva di sostituire anche quella.

Passa una settimana (scade la garanzia nel frattempo) e il MacBook mi viene riconsegnato. Ventola nuova e bottom case appena uscito di fabbrica.

A causa di quest’ultima sostituzione però, la base della tastiera, sulla sinistra, non aderiva più perfettamente al case.

Piccolissimo difetto (dovuto probabilmente alle mollette di fissaggio interne più dure rispetto al case precedente…) che però non mi viene “venduto per buono”.

Il tecnico stesso, nonostante la garanzia fosse scaduta mi invita a tornare dopo una decina di giorni per sostituire l’intera tastiera (tastiera, mousepad e case superiore sono un unico pezzo).

Stamattina alle 9, prima di volare a lezione, ero al centro assistenza.

Non faccio fila, non mi viene neanche chiesto di lasciare il MacBook.

“Ci sto 20 minuti” sono le sue parole. E così rimango accanto a lui… e mi godo il disassemblamento del MacBook (non l’avevo mai visto dentro! :-)) e la sostituzione della tastiera in diretta.

Rimonta le viti, lo ringrazio e vado via.

Non posso che ritermi più che soddisfatto di un servizio simile. La garanzia era scaduta, il difetto non era evidente (io stesso difficilmente avrei fatto problemi) e non mi han chiesto di lasciargli il portatile.

Cosa chiedere di più?! :-)

Emanuele

PS: non potete capire, inoltre, che goduria avere una tastiera nuova di zecca dopo un’anno… 8-)

Sorridi che la vita ti sorride!

Scritto il 1 dicembre 2008 alle 18:17

Sono appena tornato da fuori. Ho tanto sonno ma… mi son fatto bastare 15 minuti disteso sul letto…

Con me, è tornato il mio bambino bianchiccio. Bottom case sostituito, ventolina nuova e… un’ottima notizia: il tizio mi ha promesso che mi cambierà la tastiera (e tutta la parte superiore del case) la prossima settimana anche se è scaduta la garanzia.

Questo perché gli avevo detto che il Caps Lock del mio Macbook ogni tanto faceva fatica ad attivarsi. In realtà si tratta di un problema software… però l’ho scoperto dopo. :-)

Inoltre il nuovo bottom case non combacia perfettamente con la plastica superiore attuale, così non gli andava di lasciarmelo così!

Gli avrò fatto simpatia?! :joy:

E questa è la prima… poi vado a fare la revisione. Qualche valore della Vespa (gas di scarico) era fuori norma. Il tizio invece di interrompere tutto e dirmi che non poteva continuare la revisione, prende il risultato e lo modifica a mano in modo da far rientrare tutto nella norma.

Beh, di questa seconda cosa non vado tanto fiero. E’ vero che mi ha risparmiato tanti casini, però mi chiedo anche quanto sia giusta una cosa simile. Che valore ha allora la revisione?!

Credo che una controllatina gliela farò lo stesso… non mi va che inquini più del dovuto!

Comunque… giornata stupenda anche questa! Tutto ruota alla grande e io non so più che fare.

Mi sento in difetto. A Natale dovrò portare un regalone grosso grosso a Dio. :-D

Ucciderò il vitello più grasso (o il fratello più brutto, devo decidere!). :dogarf:

Adesso, nutella, pane e… palestra!

Emanuele

Macbook Apple: riparazione crepe bottom case in garanzia.

Scritto il 21 novembre 2008 alle 18:29

Le foto che vedete qui sotto, sono del mio Macbook.

Crepe bottom case Macbook - anterioreCrepe bottom case Macbook - posteriore

Da alcuni mesi erano apparse delle piccole crepe sul bottom case, il rivestimento in plastica della parte inferiore del MacBook.

Visto che tra meno di 10 giorni mi scadrà la garanzia, ho deciso di telefonare al servizio assistenza (14cents/minuto: 199120800) per chiederne la riparazione in garanzia.

L’assistente (Georgia, gentilissima ma non italiana) dopo avermi chiesto il numero di serie del Macbook e la descrizione del difetto, mi ha dato un indirizzo e-mail al quale mandare un paio di foto per valutare l’entità del danno.

Meno di 24 ore dopo dall’invio della mia e-mail, ho ricevuto una telefonata che mi confermava la sostituzione in garanzia del bottom case. I centri assistenza Apple infatti non sono autorizzati ad effettuare sostituzioni simili senza l’approvazione da parte dell’assistenza Apple principale.

Adesso avrò 30 giorni di tempo per portarlo all’assistenza ma credo già che lunedì, dopo averlo abbracciato stretto stretto stretto, glielo consegnerò per qualche giorno. :joy:

Coglierò l’occasione per fargli ripulire anche la ventolina interna che a bassi regimi fa uno strano fruscio (lievissimo, ma son perfezionista! :-P).

Emanuele