Archivio dei post taggati ‘Francia’

C’est la vie.

Scritto il 11 giugno 2012 alle 21:18

Citroen 2CV in Provenza

Una stella
mi ha incendiato la casa.

Ghiannis Ritsos

Emanuele

Cannoni e cannoni.

Scritto il 26 marzo 2011 alle 8:46

Trovo assurdo che uno Stato vieti la produzione di Cannabis e permetta – al contempo – la produzione di armi.

Non mi drogo, non fumo (non l’ho mai fatto e non trovo motivi reali per iniziare adesso) ma certe incongruenze dovrebbero essere fatte notare con maggior forza. E non venitemi a dire che produrre Barrett M85, carri armati, arei da caccia (e rivenderli anche a Stati esteri) sia meno pericoloso che mantenere una piantagione di marijuana.

Ah, per curiosità, guardate quant’è lunga la “lista di armi da fuoco portatili“.

Queste cose mi spingono a pensare, sempre con maggior forza, che questo “occidente civilizzato e paladino della giustizia” tanto giusto e pulito poi non lo sia e che i vari Bin Laden che spuntano nel tempo poi tanto pazzi come vogliono farceli apparire non lo siano.

Emanuele

PS: si, quella di Bin Laden è una bella provocazione…

PPS: Italia e Francia erano i due principali fornitori di armi in Libia.

Vive la France!

Scritto il 6 gennaio 2011 alle 17:00

Semplicemente, da ieri, mio fratello e mia sorella sono in giro per Parigi. Li ho anche visti con FaceTime mentre cenavano accanto il Moulin Rouge e la settimana prossima mia sorella fa anche quattro giorni ad Amsterdam.

Perché son felice io? Perché – qui a Milano – fin ora ho dormito sul divano letto lasciando la stanza tutta per loro e nei mesi passati, non ho avuto il tempo di raccontarvelo, ma ho dormito persino a terra col sacco a pelo e lo stuoino che – mi dico sempre – se uno non ha grande capacità d’adattamento nella vita ha poco senso averla solo agli scout per un puro esercizio di stile! A Palermo eravamo abituati diversamente (praticamente una stanza l’uno) ma bisogna essere in grado di adattarsi ad ogni condizione! :-)

Così da ieri ho la stanza libera, per qualche giorno potrò svegliarmi senza dover liberare il soggiorno o andare a dormire senza sistemar le coperte ed è bellissimo visto che sono in vacanza dal lavoro fino a lunedì prossimo… :-)

Bisogna gioire delle piccole conquiste… anche se temporanee! :joy:

Emanuele

#94: Edit Piaf.

Scritto il 8 giugno 2010 alle 12:50

Sorella: certo che quando canta ha una erre moscia incredibile…

Io: non ha la erre moscia, sono tutte le altre lettere ben scandite.

L’acqua di Milano si può bere?

Scritto il 13 maggio 2010 alle 11:31

Qualcuno sa darmi una risposta certa?

Sono cresciuto bevendo l’acqua pubblica. Quando ero più piccolo, a casa, eravamo abituati a riempire i bidoni in alcune fontane ritenute particolarmente pure, poi abbiamo fatto analizzare chimicamente l’acqua del rubinetto e ci è stato confermato che anche quella che arrivava li era ottima, così abbiamo iniziato a bere acqua di rubinetto.

Da quando siamo a Milano invece, l’acqua la compriamo e questa cosa mi da un fastidio enorme, non tanto per il costo, quanto per la filosofia: l’acqua è un bene primario ed è assurdo finanziare società che fanno di tutto per privatizzare qualsiasi fonte. Dall’altro lato, però, ci è stato sconsigliato di bere l’acqua del rubinetto perché ritenuta dannosa. C’è chi ipotizza che le tonnellate di cloro diluite nell’acqua milanese (che tecnicamente serve a purificare l’acqua) siano frutto di accordi invisibili per incentivare i cittadini ad acquistare l’acqua in bottiglia (l’acqua arriva pulita ma dal gusto imbevibile per via delle dosi di cloro eccessive), tanto che anni fa non era così clorata e la gente la beveva tranquillamente… personalmente non ho la certezza ma non metterei neanche la mano sul fuoco per un discorso contrario: in Italia di schifezze simili se ne sentono tutti i giorni.

In ogni caso bere acqua “privata“, non è garanzia di qualità sia per continui spostamenti cui è sottoposta, sia perché sebbene esistano dei controlli questi sono obbligatori ogni tre mesi: 4 volte l’anno mi sembra un numero insufficiente.

Voi – o miei cari milanesi – come siete organizzati? Bevete l’acqua di casa tranquillamente? Siete anche voi innocenti finanziatori del mercato dell’acqua privata? Conoscete posti in cui andarla a riempire gratuitamente?

Proprio in questi giorni, a tal proposito, sono attivi in tutta Italia i banchetti pro-referendum per evitare la privatizzazione dell’acqua. Trovarne uno in cui aderire è molto semplice… spero abbiate voglia di firmare anche voi!

Emanuele

PS: in Francia l’acqua, dopo un’esperienza lunga 25 anni, torna ad essere pubblica… non aggiungo altro.