Archivio dei post taggati ‘foto’

Il conto per favore?

Scritto il 17 maggio 2013 alle 16:45

Ricevuta Pizza Hut cinese

Mike, compro una vocale.

Emanuele

Shanghai surprise.

Scritto il 26 marzo 2013 alle 16:51

Shanghai - Skyline dal Bund Shanghai - East Nanjing Road

Shanghai, se la guardi bene, è un po’ come un set cinematografico. Dal lato in cui passano gli attori, le macchine per le riprese, i grandi divi e la storia “che va narrata” tutto scintilla e sorprende. Dietro però – ma proprio subito dietro – c’è un mondo di cartone pieno di sporcizia e povertà. La Cina del miliardoetrecentomilioni di persone in qualche modo sa di non poter arrivare a tutti e così anche la più grande città del pianeta scende a compromessi: i flash e il jet-set del Bund o di East Nanjing Road scompaiono subito dopo una stupidissima linea gialla tracciata dal regista.

Shanghai - In giro (01) Shanghai - In giro (02) Shanghai - In giro (03)

Tra qualche giorno tornerò in Italia. Dopo quasi due mesi cinesi credo di aver superato lo stupore del primo impatto. Mangio con disinvoltura con le bacchette, ricordo varie parole cinesi oltre le fondamentali ciao e grazie, so dove prendere il treno o dove si trova la stazione dei pullman. Forse, ciò che prenderà più tempo, sarà incamerare e comprendere questo enorme contrasto.

Emanuele

The best is yet to come.

Scritto il 8 marzo 2013 alle 16:55

L’arrivo in un’altra città è sempre un mistero. Suoni, luoghi, persone, tutto si rifà ad un equilibrio locale, come un organo all’interno del corpo. Bisogna entrare con rispetto e senza troppe pretese. Destra, sinistra… capire dove andare è la prima scommessa da giocare col destino. La partita entra nel vivo quando la lingua e la cultura sono talmente distanti dalla tua che ogni gesto è da fare con attenzione per scongiurare qualsiasi possibilità di fraintendimento. Un pugno chiuso può essere una minaccia o il numero dieci in base alla latitudine. La vera evoluzione rispetto ad altri animali però sta nel coraggio innato dell’uomo di mescolarsi con altri suoi simili. Un passo dietro l’altro, un bus, una metro, un’autostrada percorsa all’imbrunire chiacchierando con un cinese che miracolosamente parlava un po’ di inglese dopo una giornata di lavoro è un nastro rosso.

Hanghzou - West lake notturno

Il regalo che mi son fatto invece è Hangzhou, una città che stasera mi ha accolto con delle luci su un lago piatto e sereno. Al buio. Perché è così che sono questi trent’anni che compio oggi distantissimo da casa, dagli amici e dagli affetti. Spenti nei festeggiamenti più allegri ma con la piena certezza che come cantava Sinatra – nella piena quietethe best is yet to come.

Emanuele

Roba da far girare la testa.

Scritto il 21 febbraio 2013 alle 20:50

Dalla Cina, alla fine, son tornato. Appena cinque giorni fa ma è già un traguardo. Un traguardo perché significa che sono cinque giorni che mangio roba italiana e son felice e soddisfatto. Però in Cina dovrò tornare. Probabilmente già la settimana prossima (e questa volta per un mese) così sono in uno strano limbo in cui svanisce il mal di testa da jet-lag e inizia l’ansia da preparativi. Che fosse un periodo intenso l’avevo detto e l’avevo anche chiaro.

Shanghai vista dall'Hotel Radisson

L’unica cosa buona è che, con l’occasione, non farò la stupidata di arrivar lassù già sazio. Ho proprio voglia di viverealmenounavoltanellavita un pranzo al cinquantesimo piano, su un disco che ruota sopra un grattacielo.

Emanuele

PS: qualche foto cinese la metterò al prossimo round, che oggi ho comprato questa per attrezzarmi meglio (anche se qualcosina la si può vedere sul mio profilo su instagram).

Udite udite, dico a voi, signori.

Scritto il 30 novembre 2012 alle 10:35

Cerco sapori antichi, colori già visti, posseduti, descritti. «Novità, novità» sussurra il vento. La perenne ricerca di novità ti rende cieco, incapace d’apprezzare e di nutrirti. La sete non si placa, l’anima non si quieta. La vera rivoluzione non sarà la vita su Marte quanto la capacità di viver bene dove si è già. Spostarsi su un altro pianeta è infinitamente più semplice che riuscire nel secondo intento in maniera piena. Sarebbe un’impresa mai riuscita nella storia.

Venezia da una gondola

You only live once, but if you do it right, once is enough.

Ho fatto un giro a Venezia lo scorso weekend. Tra cappotti stretti per la nebbia, calle illuminate da fioche lampadine e navigli che trasudavano umidità da ogni poro ho provato a cercare l’antico. Il bello di ciò che è stato. Il fascino del “nulla di nuovo“. Esperimento interessante. Forse dovremmo rallentare i ritmi e rivedere il valore dell’ultimissima novità.

Emanuele

The dark side.

Scritto il 7 novembre 2012 alle 19:48

Lausanne - Swiss

Losanna ha varie anime. Una allegra e giovanile, l’altra tetra, misteriosa, spirituale, celtica. Si rimane facilmente affascinati da entrambe.

Emanuele

E’ ufficiale.

Scritto il 12 ottobre 2012 alle 10:02

Impasto torta

Sei diventato vecchio quando, tornando a casa dal lavoro, decidi che è il momento di preparare una torta.

Emanuele

Wind and wine.

Scritto il 14 settembre 2012 alle 10:00

Vigneto di malvasia in Friuli

No, non sono scomparso. Non ho abbandonato questo blog. Non ho deciso di sparire e tacere. Semplicemente quest’estate è stata una corsa incredibile e dopo il viaggio in Turchia non ho più fatto grosse pause. Nelle ultime tre settimane ho percorso oltre 2000km in auto senza essere un autotrasportatore. Ho fatto, per circa un mese, avanti e indietro da Saronno. Oggi vi scrivo dal Friuli, in cui mi trovo da una settimana. Lavoro-lavoro-lavoro. La camera d’albergo in questi giorni è stata l’oasi in cui crollare dopo 12 ore di lavoro e una cena, pagata, di cui non riesci a godere come tutti tendono ad immaginare.

Domani però si fa pausa. In serata torno a Milano, all’alba un aereo mi catapulterà nella mia Sicilia e lì si, sarà una bella – bellissima – occasione per “sparire” per un po’ e vivere come si deve.

Emanuele

PS: in Friuli ho visto e vissuto alcuni giorni di anticipo d’autunno bellissimi con la pioggia sui vigneti, i ranocchi che apparivano ai bordi della strada, l’aria fresca e pulita del mattino e qualche foglia che volava via dagli alberi strapazzati dal vento.