Archivio dei post taggati ‘distanza’

(gli errori) sono fuori dal tunnellellelle.

Scritto il 20 ottobre 2011 alle 14:52

Un mese fa il mondo è impazzito in seguito agli esperimenti condotti dal CERN che mostravano che i neutrini viaggiavano più velocemente della luce. Improvvisamente, i viaggi intergalattici e quelli nel tempo verso il Jurassic Park reale si sono rifatti sotto, a dispetto di tutto ciò che Einstein aveva detto.

Adesso, comunque, un team di scienziati all’università di Groningen nei Paesi Bassi è arrivato ad una spiegazione più plausibile di ciò che è successo: i satelliti GPS utilizzati per misurare l’orario di partenza e di arrivo dei neutrini in viaggio erano – anch’essi – soggetti agli effetti di Einstein, perché erano in moto relativo con l’esperimento. Questo moto relativo non era stato preso in considerazione correttamente, ma avrebbe diminuito il tempo di viaggio apparente dei neutrini. Gli scienziati hanno calcolato l’errore e sono arrivati ad un valore di 64 nanosecondi. Suona familiare? E’ praticamente l’esatto margine secondo cui i neutrini del CERN avevano superato la luce.

Fonte: Engadget

E adesso chi lo dice alla Gelmini che gli orologi nel tunnel funzionano male? Manderà qualche tecnico? :worry:

Emanuele

Sarà necessario un invito autunnale.

Scritto il 23 agosto 2011 alle 12:35

E’ già passato un mese da quel sabato con gli amici. Sono già passati sei mesi dall’ultima volta che son volato a Palermo.

Grigliata con gli amici

L’odore di quel weekend torna anche oggi, ma senza loro non è la stessa cosa. Da notare (ed apprezzare) la carriola trasformata in tavolino. Questa foto testimonia ineluttabilmente che anch’io bado alla carne (che ogni volta tutti dicono il contrario!). :-P

Emanuele

PS: la foto è sua (che col tempo si migliora) anche se lo scatto, per questa volta, è di qualcun altro (leggere i commenti).

Ma io, li merito davvero amici così?!

Scritto il 22 luglio 2011 alle 11:26

Quest’anno, il giorno del mio compleanno, ero reduce dal funerale di mio zio. Scesi a Palermo ma praticamente non ebbi modo né di festeggiare (figurarsi), né di incontrare gli amici.

Oggi, a distanza di mesi, è in arrivo una torta con un corriere direttamente dalla Sicilia. Sono questi i momenti in cui ti chiedi a cosa servano i social network se, al contrario, starne fuori ti tiene alla larga da tantissime relazioni illusorie regalandoti esclusivamente amici su cui potresti contare persino nei periodi più neri. Doveva essere una sorpresa ma per motivi logistici (qualcuno doveva essere a casa per riceverla) l’ho saputo prima e finalmente mi son spiegato perché, all’inizio della settimana, un amico mi mandò un sms: “Manu, mi dici dove abiti di preciso che sto calcolando quanto vivo distante dai miei amici?”. Uno di quei messaggi assurdi che però ti dici “ogni tanto queste idee idiote, in un momento di fancazzeggio, le hai anche tu…” e così rispondi senza sospettar nulla. :-|

Siccome però non ha senso una torta senza amici intorno al tavolo da oggi a Lunedì ospiterò un amico in arrivo da Palermo, uno da Treviso, una da Modena e una da Milano! Sarà bello passare con loro l’ultimo weekend prima dell’Africa… :-)

Emanuele

PS: e ci sarebbe da discutere per ore sul fatto che la società odierna faccia credere che il benessere sia aumentato quando invece si parte dai propri cari proprio come 1000 anni fa e impone che i giovani alla ricerca di un futuro debbano disperdersi in giro per il mondo.

Verso i mille!

Scritto il 1 luglio 2011 alle 11:08

Quest’anno mi ero ripromesso un traguardo che mi sembrava distantissimo, pensavo però che entro l’inverno sarei riuscito nell’impresa. Invece, ad Aprile ero a 300km e ieri ho superato gli 800km pedalati in bicicletta!

Conta chilometri bicicletta segna 800km

Adesso si va dritti verso i mille e a questo punto mi sembra quasi facile raggiungerli. Questa cifra, tra l’altro, avrei potuto raggiungerla ancora prima se in questo periodo non fossi obbligato a prendere l’auto ogni mattina per andare in quell’industria fuori città.

Gli ultimi 18km li ho “festeggiati” ieri pomeriggio, subito dopo il lavoro con un amico immergendomi in un bel percorso tra i boschi dietro casa e come la volta precedente devo ripetervi quanto sia divertente spingere sui pedali tra gli alberi e i rovi che sbucano da tutti i lati: si torna a casa un po’ infangati, con qualche graffio sulle braccia ma… è meglio di qualsiasi giostra! :-)

Emanuele

Quanti chilometri avrò monociclato?

Scritto il 18 giugno 2011 alle 13:04

Stamattina ho cambiato il copertone del monociclo. Il mosaico era scomparso da tempo, da un bel po’ vedevo ormai anche la tela. Qualche settimana fa, però, si è iniziato ad aprire definitivamente tant’è che ho bucato. :-|

Copertone monociclo distrutto

Emanuele

PS: il nuovo non mi piace, dovrò abituarmici! Il feeling col monociclo dipende fortissimamente dalla ruota che hai sotto (mavà!).

Dovrei darmi al triathlon!

Scritto il 30 aprile 2011 alle 15:31

No perché nel nuoto gli amici li battevo (e ho la video-testimonianza), nella corsa non c’è mai stata storia (e in quella sui kart ancor di più), in bicicletta beh… a Marzo ho pedalato per 150km e ad Aprile per 180km.

RunKeeper - Statistiche monociclo

E poi guardate qui sopra: oggi quasi 14km percorsi in monociclo con un dislivello di 84 metri. Ho le statistiche solo da ieri perché non avevo ancora provato RunKeeper sull’iPhone ma son sicuro che tra Marzo e Aprile avrò percorso almeno una sessantina di chilometri. :-)

Che sport mi manca da provare?

Emanuele

PS: e ti voglio che ancora non ho neanche cambiato medico fiscale da quando sono al nord: più in salute di così! 8-)

Con affetto.

Scritto il 15 aprile 2011 alle 15:20

La carta del cioccolato scricchiola. Elena la osserva, giornalmente, attraverso il vetro per alcuni minuti, prima di correre verso casa al ritorno dal corso serale di musica, con la cartelletta che rimbalzerà incessantemente sulla sua schiena fino all’uscio di casa. Quel giovane venditore incarta cioccolato, da anni, con la stessa solerzia che si pone quando si prepara un bimbo al suo battesimo. La vetrata che separa i ciottoli della strada dal negozio si appanna col fiato caldo che, involontariamente, Elena lascia fuoriuscire dalla bocca e dall’interno le luci del locale si infrangono su quell’alone ritornando colori confusi.

Così, il venditore di cioccolato, alle 7 e 50 di ogni pomeriggio, non può far altro che immaginare la vita che scorre lì fuori. Così, la dolce fanciulla, non potrà mai incrociarne lo sguardo.

Emanuele

Il giardino è DECISAMENTE più importante.

Scritto il 14 aprile 2011 alle 21:00

Non è che io non stia seguendo la politica di questi giorni visto che non è arrivato alcun post a riguardo. Semplicemente però inizio ad avvertire un fastidio sempre crescente che mi porta ad ignorare – per quanto possibile – ciò che ricevo.

Da tempo rifletto con un amico sul fatto che in Italia ormai, volenti o nolenti, non si riesce più a parlar di politica senza nominare Silvio Berlusconi. Tutto ruota intorno a lui.

Certe mattine facendo colazione ed ascoltando le ultime notizie si inizia a commentare ciò che non va e, gira e rigira, il problema è sempre lì.

Non si può iniziare la giornata, ogni giornata, ripetendo sempre le stesse cose. Non si può ridurre il proprio risveglio, il momento in cui guardare il sole dalla finestra o il gatto in giardino all’ennesimo tempo perso dietro la politica.

Così, un po’ per fastidio, un po’ per responsabile diniego, sto evitando di descrivere la mia rabbia per tante notizie disgustose, ignobili e vergognose che delineano la storia d’Italia di questi giorni.

Emanuele