Archivio dei post taggati ‘disgusto’

La soddisfazione del cliente al 104%.

Scritto il 31 ottobre 2012 alle 11:09

E’ bello quando apri un ticket su Google Apps per aziende (versione a pagamento dell’ecosistema di BigG), il problema però lo risolvi da solo perché i tempi di risposta sono lunghissimi (6 giorni) ma appena compili il feedback marcando qualche spuntina in negativo in nemmeno 20 minuti ti richiama l’operatore dispiaciuto per il feedback. Celere te ne invia un altro per “rivalutare l’esperienza“. Sei oberato di lavoro, non lo fai, e la mattina dopo ricevi l’ennesima telefonata per rivedere la valutazione sull’assistenza ricevuta.

Da quest’esperienza scopri che:

A. Ci vogliono sei giorni per ricevere una risposta riguardo un problema tecnico ma appena 20 minuti per ricevere una telefonata sul report di valutazione.

B. E’ una gran cazzata quando leggi in giro “97% di soddisfazione dei clienti” se ti impegni così tanto nel farti rimandare un feedback rivisto in positivo.

Corollario di A. Se il tecnico perdesse meno tempo nel telefonare ai clienti circa i report di valutazione, probabilmente risponderebbe prima ai ticket tecnici e tutti ne guadagnerebbero.

Emanuele

Tutti a destra oh-oh tutti a sinistra oh-oh.

Scritto il 12 luglio 2012 alle 15:13

Quarantaquattro giorni fa:

Pdl: Alfano, da giugno farò talent scout per squadra nuova.

Fonte: AGI in data 26 Maggio 2012

E poi:

Tanti chiedono al Presidente Berlusconi di candidarsi. Io sono in testa a questi. Se deciderà di farlo sarò e saremo al suo fianco.

Fonte: Account twitter di Angelino Alfano in data 11 Luglio 2012

Persino la ola, allo stadio, è più ferma e decisa.

Emanuele

Silvio Travolta.

Scritto il 24 ottobre 2011 alle 9:20

Poi Berlusconi dà la sua versione dei fatti sull’ormai arcinoto bunga-bunga: “Quando qualcuna delle mie ospiti diceva: dopo cena facciamo un po’ di bunga-bunga si riferiva a fare quattro salti. A cui io, peraltro, non partecipavo a causa di un antico e sempre rispettato fioretto”. E qui si passa ai tre fioretti del presidente del Consiglio: Non fumo da quando riuscii a salvare la mia prima avventura imprenditoriale da una fine non gloriosa. Non gioco da quando mi esposi al rischio di una pessima figura pretendendo, da dilettante, di potermi confrontare con un professionista delle tre carte. Non ballo da quando ne feci promessa se una mia amica, che rischiava di morire, si fosse salvata”.

Fonte: Repubblica.it

Sto ancora ridendo con una mano sulla pancia piena d’aria e le lacrime agli occhi.

Vi rendete conto? Ci siamo persi un John Travolta italiano! :lol:

Emanuele

Fiducia.

Scritto il 14 ottobre 2011 alle 16:10

Quanto costano 316 voti? Almeno capisco quante altre volte assisterò a questo teatrino.

Emanuele

Enel Energia (l’energia di andarvene a fanc…).

Scritto il 29 settembre 2011 alle 10:41

Se avete bisogno d’aiuto, non contattate l’Enel attraverso la chat sul sito sebbene vi sia scritto “Live chat con un nostro esperto”. :-|

Operatore: Buongiorno, sono Naike 520 di Enel Energia!Hai già visto le nostre offerte commerciali?
Operatore: come posso esserti utile?
Cliente: salve
Cliente: avrei bisogno di attivare un contratto per un mese
Cliente: sono inquilino di un appartamento ma non ho domicilio nè residenza in quella casa, è possibile?
Operatore: luce o gas?
Cliente: luce
Operatore: vi serve solo per un mese?
Cliente: si
Operatore: dovresti attivare per poi disattivare
Cliente: è possibile anche se non ho domicilio o residenza in quell’appartamento?
Cliente: esiste una forma di contratto temporaneo?
Operatore: non te lo so dire
Cliente: (possibilmente con qualche agevolazione)
Operatore: il contatore è presente e disattivo?
Cliente: è presente
Cliente: nel display indica “cessata” come utenza
Operatore: sarebbe un subentro
Cliente: e dunque?
Operatore: in questo caso io ti consiglio di contattare il numero verde per informarti sul fatto di fare il contrtto temporaneo
Operatore: se ti dicono che non e’ possibile lo puoi fare online
Cliente: scusa ma questa chat a che serve se le domande devo farle al numero verde?
Operatore: ci occupiamo di OFFERTE COMMERCIALI
Cliente: e quella di cui ho bisogno io come si configura?
Operatore: ti sto solo dicendo di informarti per vedere se lo puoi fare per un mese
Operatore: sarebbe piu’ conveniente per te
Operatore: altrimenti lo facciamo online subito
Operatore: per me e’ uguale
Cliente: e nuovamente, pensavo di poter usare questa chat per INFORMARMI
Cliente: è ridicolo questo servizio, arrivederci.

L’operatore ha chiuso la chat senza salutare.

Roba da defacciargli il sito.

Emanuele

Il maschilismo è anche colpa delle donne.

Scritto il 12 luglio 2011 alle 20:12

Nell’industria in cui sto lavorando in questo periodo si vedono in giro pochissime donne. Nessun operaio, sono tutte segretarie o addette all’amministrazione e le vedi girare quotidianamente per i reparti per recuperare report, documenti di lavoro e cose del genere. Sono poche dicevo ma non passano inosservate.

Purtroppo per me che son giovane però non sono delle avvenenti sculture di madre natura pronte a far impallidire le veline dei calendari appesi in giro. Al contrario, sono espressione vera e naturale del boterismo. Non sarebbe un problema – e voglio che sia chiaro – non sarebbe un problema perché, alla fin fine, l’importante è che siano preparate nel loro lavoro e in grado di svolgere al meglio la mansione che gli è stata affidata.

Sfortunatamente invece è un problema perché il fatto che siano come pepite d’oro in un fiume italiano le convince che debbano atteggiarsi a Sabrine Ferilli della situazione. Le vedi spuntare, per questo, con magliettine improponibili o scarpe da serata di gran gala. Non hanno l’obbligo di adottare un abbigliamento particolare ma, certamente, esiste anche un limite al buon-senso nel presentarsi all’interno di un’area industriale che ha tutt’altro che l’aspetto di un lungomare di qualche bella isola del mediterraneo.

L’operaio medio (esiste l’operaio di alta classe?) abbocca, ovviamente, come un pesce. Si gira, domanda loro se stiano arrivando da una serata particolare e tutta la scena è grasso che cola nella loro mente: un sorrisino malizioso, una risposta tra lo snob e il compiaciuto e via verso la prossima preda.

Qualche giorno fa una di queste aveva una magliettina in pailettes d’oro, un’altra invece una specie di abito nero in pizzo.
Immaginate tutti questi uomini in tuta da lavoro, con scarponi antinfortunistici, caschetti, imbragatura che arrotonda ed esalta persino i glutei dell’operaio più anziano, che tra un’operazione e l’altra vengono interrotti da queste dive-per-un-giorno.

Credo che le donne potranno protestare quanto vogliono per la parità dei sessi, si potranno organizzare i migliori 8-marzi della storia per il riconoscimento della loro competenza a fronte di una valutazione puramente estetica ma finché giocheranno con una tale consapevolezza nel provocare i bisogni più ancestrali di un uomo nulla cambierà. Loro rimarranno oggetti e nessuno proverà ad andare oltre quelle pailette. O meglio, si proverà a farlo solo per una cosa.

Emanuele

La mamma dei coglioni…

Scritto il 4 luglio 2011 alle 8:54

…qualcuno l’ha dimenticato per strada!

Chiede soldi per una borsa

A Milano puoi vedere di tutto. Persino un idiota che – seduto dalle parti del Duomo – chiede soldi per una nuova borsa di Louis Vuitton.

Emanuele

Cari piddiellini, me ne fate due etti e mezzo?

Scritto il 23 maggio 2011 alle 17:54

Da alcuni giorni Milano è tapezzata di manifesti come quello fotografato sotto nonostante:

1) La Moratti, attuale sindaco in carica, non abbia abolito alcun Ecopass fino ad oggi.
2) Non è previsto nel programma di Pisapia una tassazione Ecopass per ogni cittadino.

Ecopass Milano - PDL: bugia Moratti

Io non so quanto altro prosciutto sugli occhi abbiano gli estimatori del PDL, ma questa campagna elettorale che ha dato del matto, del ladro, dell’islamico e del terrorista a Pisapia mi sta disgustando per un semplice motivo: invece di discutere del loro programma di sviluppo della città usano le offese, le illazioni, le diffamazioni e persino l’inganno verso i cittadini per convincere i milanesi a votarli.

Mi vien da chiudere con una bellissima battuta pubblicata qualche giorno fa su Spinoza: “Grave errore dare del ladro a Pisapia: molti del Pdl lo hanno votato”.

Emanuele