Archivio dei post taggati ‘casa’

11-11-11.

Scritto il 11 novembre 2011 alle 21:26

Oggi è l’ultimo giorno binario del secolo. Oggi è il primo giorno della mia vita in cui dormo nel mio monolocale.

Il mondo e io. Ognuno osserva il tempo dalla prospettiva che preferisce.

Emanuele

Enel Energia (l’energia di andarvene a fanc…).

Scritto il 29 settembre 2011 alle 10:41

Se avete bisogno d’aiuto, non contattate l’Enel attraverso la chat sul sito sebbene vi sia scritto “Live chat con un nostro esperto”. :-|

Operatore: Buongiorno, sono Naike 520 di Enel Energia!Hai già visto le nostre offerte commerciali?
Operatore: come posso esserti utile?
Cliente: salve
Cliente: avrei bisogno di attivare un contratto per un mese
Cliente: sono inquilino di un appartamento ma non ho domicilio nè residenza in quella casa, è possibile?
Operatore: luce o gas?
Cliente: luce
Operatore: vi serve solo per un mese?
Cliente: si
Operatore: dovresti attivare per poi disattivare
Cliente: è possibile anche se non ho domicilio o residenza in quell’appartamento?
Cliente: esiste una forma di contratto temporaneo?
Operatore: non te lo so dire
Cliente: (possibilmente con qualche agevolazione)
Operatore: il contatore è presente e disattivo?
Cliente: è presente
Cliente: nel display indica “cessata” come utenza
Operatore: sarebbe un subentro
Cliente: e dunque?
Operatore: in questo caso io ti consiglio di contattare il numero verde per informarti sul fatto di fare il contrtto temporaneo
Operatore: se ti dicono che non e’ possibile lo puoi fare online
Cliente: scusa ma questa chat a che serve se le domande devo farle al numero verde?
Operatore: ci occupiamo di OFFERTE COMMERCIALI
Cliente: e quella di cui ho bisogno io come si configura?
Operatore: ti sto solo dicendo di informarti per vedere se lo puoi fare per un mese
Operatore: sarebbe piu’ conveniente per te
Operatore: altrimenti lo facciamo online subito
Operatore: per me e’ uguale
Cliente: e nuovamente, pensavo di poter usare questa chat per INFORMARMI
Cliente: è ridicolo questo servizio, arrivederci.

L’operatore ha chiuso la chat senza salutare.

Roba da defacciargli il sito.

Emanuele

Catena bella… (o belle catinelle).

Scritto il 23 aprile 2011 alle 10:51

Da quando lavoro si vive praticamente solo nei weekend. La settimana scorre veloce e la parte più bella della giornata (quella col sole) la passo chiuso in ufficio così si aspetta sempre il Venerdì per organizzare qualcosa di diverso.

Ieri era tutto pronto. Il percorso deciso, in realtà qualche giorno prima, prevedeva poco più di 100km. Destinazione “Monte Selvino”, sopra Bergamo. Catena oliata, tutina e caschetto pronti fuori dall’armadio. Sembrava tutto perfetto e l’unico freno poteva essere semplicemente la volontà di pedalare per così tanta strada.

E invece poi, ti svegli, guardi il meteo sull’iPhone e guardi dalla finestra. Riguardi il meteo e riguardi la finestra. Riguardi il meteo. Piove. E’ prevista pioggia sia dove sei che dove devi andare.

Così il Sabato, quel giorno che hai aspettato e desiderato per tempo finisce per imprigionarti tra le mura di casa. :-(

Emanuele

PS: se nel pomeriggio si riprende, minimo minimo faccio 40km e me ne vado al Parco di Monza. :evil:

Forever yellow skies!

Scritto il 14 aprile 2011 alle 10:12

Questa foto qui guardatela bene. Guardatela e abbandonate un attimo ciò che stavate per fare. :-)

Campi gialli in primavera

Giallo. Forse voi vedete solo delle piante gialle ma per me non è così. Per me è un’occasione e mi sento fortunato. In questi mesi sto avendo la possibilità di conoscere la vita fuori città, distante da traffico, smog, stress.

Sono felice delle opportunità che mi sono state date: l’anno scorso ho vissuto la Milano-imprenditrice e mi son ritrovato anch’io come milioni di milanesi che giornalmente si incolonnano (tutti uguali) sulle tangenziali o sull’A4, arteria incredibile di questo nord Italia. Questa primavera invece mi sta regalando la fortuna di passare ogni mattina da campi come questi con la bicicletta e la borsa da lavoro a tracolla, felice. L’aria è pura tanto che spesso senti e apprezzi l’umidità dell’erba che si diffonde in tutta la zona.

Da un po’ di giorni – e lo dico senza paura di sbilanciarmi troppo – penso persino di aver trovato il mio ambiente, il compromesso giusto tra contatto con la natura e la vita-da-non-eremita che da anni il mio Io insegue. Faccio una vita molto più a contatto con la natura adesso rispetto a quando non vivessi a Palermo, immerso tra palazzi in cemento e strade asfaltate.

Sapete, in questi anni quasi tutta la gente che ho conosciuto a lavoro ha comprato casa. Il contratto stabile che ho permette, almeno sulla carta, anche a me di fare un mutuo. Non è una priorità di questi giorni ma… questi mesi in campagna mi stanno facendo valutare con forza l’idea di non tornare mai più in città. Non a Milano o a Palermo. Non tornare più in nessuna città. Qualche giorno fa lo raccontavo anche a mia sorella e penso che quando sceglierò casa lo farò in primavera. Dovrò capire come diventa il mondo intorno in questo bellissimo periodo dell’anno. :-)

Perché la natura fa parte di ciò che sono io. Per anni mi sentivo libero e in pace con l’universo quando vivevo i campi scout, quando mi ritrovavo per strade disperse tra le montagne o quando dormivo in tende montate tra boschi mai calpestati. Qui, sto provando un po’ le stesse sensazioni con maggiore equilibrio. Niente più “fughe forzate dalla realtà” ma stupende opportunità di conciliare la vita normale con ciò che fa star bene nel profondo.

Esco dal lavoro e attraverso vari campi, non sono ancora così bravo da riconoscere il tipo di coltivazione ma quei colori ti regalano serenità e allegria. Quasi mi dispiace dover arrivare al lavoro o a casa!

Quel giallo di questa foto, mi ricorda tanto il giallo di una canzone che amo e così quando passo da lì pedalo sempre con più forza, le gambe spingono e poco importa se hai già fatto qualche chilometro e arriverai a casa sudato. Pedalo e sorrido e mi sento nel mio mondo. Mi sento perfetto in quel momento. Ho finito di lavorare, sono in bicicletta, ho la natura intorno e qualche ora di relax mi aspetta, cos’altro potrei chiedere?

Mi immergerei. Sarà che immagino troppe scene da film mentre vivo ma – seriamente – forse un giorno troverò il coraggio di lasciare la bicicletta di lato per mettermi a correre come un bimbo tra quei prati probabilmente sottovalutati.

Guardatevi intorno. Evitate il più possibile i luoghi in cui non vedete l’alba o il tramonto! Il vostro io non lo ritroverete mai distanti da madre natura: è parte di voi imprescindibile! :-)

Emanuele

Il brutto vizio delle belle domeniche.

Scritto il 4 aprile 2011 alle 8:26

Non so ancora come sarà Aprile, quel che so è che la prima domenica a casa è riuscita benissimo. :-)

Barbecue a casa

Il problema adesso è accettare che è iniziata una nuova settimana lavorativa e che tutta la carne mangiata, le risate condivise, i passaggi al pallone effettuati dovrai rinchiuderli in un minuscolo angolo del tuo cervello per dedicarti a tutt’altro!

Emanuele

La casa dei sogni (e ci vivo dentro).

Scritto il 31 marzo 2011 alle 14:30

Io non so perché in questo periodo tutto ciò che ricevo arrivi sempre in grande stile, dal lavoro con un ottimo contratto all’abilitazione che non mi ha preoccupato più del dovuto, tutto sta avanzando con una semplicità ed una naturalezza che non ci si aspetta.

Alcuni mesi fa vi avevo detto di aver lasciato casa… ma non vi avevo raccontato dove sono finito! La casa (ma dovrei dire villa, visto che ha box e giardino posteriore con gli ulivi) che ho in affitto, probabilmente, è il sogno per ogni ingegnere.

Emanuele - relax

All’ingresso c’è un display touch-screen appeso alla parete attraverso cui puoi controllare qualsiasi diavoleria: dal riscaldamento a pavimento per ogni singola stanza (che è una figata visto che puoi camminare scalzo in camera), alla programmazione del doppio (!!) sistema d’allarme, all’apertura o chiusura automatica delle finestre (scena da film: due click e chiudi tutto…). Tutto il sistema ovviamente si può controllare anche telefonicamente… chissà ti vien voglia di aprire qualche finestra prima di arrivare a casa. :o

In salotto, accanto al giradischi, c’è una tv al plasma (che credevo avrei visto solo nei centri commerciali in vita mia) da oltre 40 pollici e in bagno la doccia con idromassaggio, radio e cromoterapia (in pratica puoi scegliere di quali sfumature di colore inondare il box doccia…). Ecco, questa cosa della cromoterapia è magnifica, puoi selezionare colori sull’azzurro o verde la sera quando vuoi rilassarti o sul giallo la mattina per svegliarti…

Poi, come se non bastasse neanche l’aspirapolvere è normale! In ogni piano, c’è un buchino nel muro del corridoio, tu attacchi il tubo lì e parte una aspirapolvere in cantina che tira tutto giù senza che doverti trascinarti dietro alcun macchinario… :roll:

All’esterno poi c’è l’impianto di irrigazione automatico (coi sensori per non attivarsi quando piove) e le luci che si accendono e spengono al tuo passaggio. Per concludere, neanche le pareti sono normali! La casa è ricoperta di quarzite che coi raggi solari risulta particolarmente brillante!

Insomma, io so che quest’inizio scintillante anche da questo punto di vista avrà un peso non indifferente un giorno: quando dovremo cambiar casa sarà dura ritrovare qualcosa che le assomigli… intanto ho gli amici che, a turno, si stan proponendo per venirmi a trovare: tra qualche mese sarà stupendo poter sfruttare il giardino (e il barbecue) a dovere e forse già questo weekend…! :-)

Emanuele

PS: ovviamente in mansarda (tetto con travi a vista), non poteva mancare una vasca con l’idromassaggio che non ho ancora provato. :roll:

It’s more than a cake (it’s my birthday cake!).

Scritto il 10 marzo 2011 alle 12:34

Torta compleanno Emanuele

La realtà è che è una fortuna essere andato a vivere con degli Amici piuttosto che ritrovarmi solo in qualche monolocale della city. Il giorno del mio compleanno non è mancata neanche la torta e forse non gli ho neanche detto Grazie sufficientemente. Il risultato non è da pasticceria ma il gesto vale molto più di tutto il resto. :-)

Emanuele

Sun, cat, drying rack.

Scritto il 9 marzo 2011 alle 8:26

Giardino casa

Ieri mattina, c’era silenzio. L’erba congelata durante la notte si era appena risvegliata. Il sole, miracolosamente, la faceva da padrone.

Il gatto sapeva tutto e si è messo in posa.

Emanuele