Interlude.

Mi sveglio col sole del mattino lavoro fino a quando ho finito, non guardo mai l’orologio, sto vivendo fuori dal tempo, nel mio bozzolo. I giorni scivolano via lisci come acqua che scende dalla gola, dipingono segni. [...] Elisa – … Leggi ancora →

Scrivo.

Le fette di carne poste su una padella con l’olio bollente, sono la trasposizione tangibile e fumante di alcune notti dell’uomo. Loro, con quel sapore ardente. Quella voglia di trovar quiete, quella necessità di scoppiettare cercando in ogni bollicina quell’attimo, … Leggi ancora →

#35: Delirium carnalis.

Amica: che fai? Io: cercavo di capire se la stanchezza sia qualcosa di umano o di sovrannaturale… l’uomo è fatto di carne ma non ho mai visto una fetta di carne impanata “stanca”. Dovrà esserci qualcosa di sovrannaturale…