Archivio dei post taggati ‘auguri’

Don Natale, il babbo Natale siciliano.

Scritto il 20 dicembre 2011 alle 12:57

Questo è un articolo sponsorizzato, ma sono libero di scrivere la mia opinione.

˜˜˜

Manca una settimana a Natale e non hai ancora trovato cosa inviare ai tuoi amici? Don NataleHai già fatto fuori tutta quella serie di gif e presentazioni powerpoint irriverenti sul Natale che circolano ogni anno? Sei un patito dei social-network e pensi che gran parte delle relazioni debbano o possano passare da lì? Alcuni tuoi amici ti hanno inviato degli auguri originalissimi credendo di essere imbattibili?

Se hai risposto si a tutte e quattro le domande, sappi che Sky ha preparato per te, Don Natale, una applicazione per Facebook che in pochi passi ti permette di realizzare un video personalizzato ed irriverente: il protagonista infatti è un Babbo Natale siciliano che riprende i film hollywoodiani sulla Mafia.

Come si usa? Nell’era del web 2.0 è tutto semplicissimo: permetti all’applicazione di Sky di accedere al tuo profilo Facebook e in un attimo avrai pronto un video in pieno stile cinematografico con alcuni particolari tuoi e del tuo amico! L’effetto sorpresa è garantito… e chissà che non dia il là ad una serie di video di risposta sullo stesso stile.

Ovviamente il Natale è tanto – ma proprio tanto – altro, però un anticipo di auguri di Natale simpatici e allegri possono sempre fare comodo, sperando che i più piccoli non si convincano che sia questa la vera versione di Babbo Natale, anche perché tra crisi, tasse sempre più opprimenti e portafogli sempre più vuoti, ci si augura sempre che – almeno Babbo Natale – non debba rivedere la propria magnanimità…

Emanuele

Articolo sponsorizzato

Siate primavera.

Scritto il 24 aprile 2011 alle 12:00

Gerbera fiorita

Nessuno può tornare indietro ed iniziare una nuova vita,
ma ognuno di noi può iniziare una nuova vita oggi.

Maria Robinson (scrittrice)

Mi sembrava il modo migliore per augurarvi una serena e Santa Pasqua.

Emanuele

(photo credits)

Una notte da scartare, come un pacco di Natale…

Scritto il 30 dicembre 2010 alle 20:29

Oggi pomeriggio sono andato a cambiare una camicia da Celio* in bicicletta e dire che stavo rischiando di perdere i mignoli è poco: la sciarpa e il cappello di lana facevano il loro dovere ma ero senza guanti!

Milano - Decorazioni natalizie

Comunque, questi giorni son proprio volati. Mi son persino dimenticato di dirvi che dal giorno della trasferta sono stato in vacanza (chiamarle ferie mi suona strano che non mi sono ancora abituato all’idea d’essere un lavoratore…) e lo sarò ancora per qualche giorno.

Questi giorni però non sono rimasto a poltrire (o meglio, ho anche poltrito… mamma che strano ‘sto verbo: io poltrisco, tu poltrisci egli poltergeist…) ed ho dipinto da cima a fondo la cantina (che secondo me i vecchi proprietari c’avevano squartato un vitello o nascosto un cadavere per com’era combinata), sistemato un lampadario, dato un ritocchino ad una parete con stucco e colore… insomma, oggi andarmi a fare quel giretto è stato piacevolissimissimo. :-)

Però non finisce qui! Questo 2010 scoppiettante, spumeggiante, strabiliante, s… s… (no, mi sa che i sinonimi che iniziano con la s li ho esauriti!) è stato caratterizzato da una costante chiarissima: il mio vagare per l’Italia senza potermi mai sentire a casa.

E così, per concludere in bellezza, domani mattina prendo il primo treno per Venezia e passerò la notte dell’ultimo giorno dell’anno tra le gondole! :joy:

Un regalo bellissimo, un invito degli ultimi giorni di mia sorella (che è lì da dopo Natale…) e… come potevo dir di no?! :-)

Credo di dovervi iniziare a fare gli auguri perché non porterò con me il MacBook e non so se troverò wi-fi per far sfogare le mie dita tramite l’iPhone!

Mi raccomando non bevete troppo, non sparate i botti che son pericolosi alle mani, non guidate se avete alzato il gomito e soprattutto… se giocate a carte contro me lasciatemi vincere! :eeeh:

Emanuele

Gli auguri, quando nevica dentro, sono freddissimi.

Scritto il 24 dicembre 2010 alle 21:03

Ogni anno, mi piace trovare un senso al Natale che vivo. Se non so dare un nome a quel bimbo che nasce mi vien difficile augurare e trascorrere un Santo Natale.

Nel 2005 mi catturò il senso vero del Natale. Nel 2006 dedicai quel giorno alla difficoltà di un perdono che non sapevo compiere. Nel 2007 ad una persona importante. Nel 2008 ad una persona povera conosciuta quel pomeriggio. Nel 2009 non fu una persona a trasformarsi in Cristo che nasce quanto la freddezza con cui si vive il proprio Credo in questa società.

Da giorni pensavo che il 2010 sarebbe stato caratterizzato dallo stato in cui mio zio vive da 31 giorni ormai. Dorme, è in coma, non so più trovare la differenza ma – giornalmente – continuo a pensare agli ultimi momenti insieme. Cerco di trovare un senso alla sua situazione, mi chiedo quanto e perché Dio vorrà che rimanga così, attaccato a delle macchine che misurano qualsiasi parametro possibile. Eppure, oggi pomeriggio, ho capito che non è questo il senso vero del mio Natale.

Da tempo, quella freddezza che vedevo l’anno scorso, la avverto prepotente tra molte persone decisamente più vicine a me e la cosa mi dispiace e infastidisce per l’impotenza che provo in ogni mio tentativo di cambiamento. Andrò a Messa cercando una risposta perché ho paura di darne io: sarebbero frettolose e forse anche cieche dei disegni più grandi che coinvolgono ognuno di noi.

In ogni caso auguri a Voi per un Santo Natale. E’ un piacere avervi tra queste pagine, giornalmente mi fate compagnia e condividete parte dei miei pensieri e della mia vita.

Fuori fa freddo ma cerchiamo d’essere caldi in Spirito.

Emanuele

Passi veloci e appassionati!

Scritto il 17 novembre 2010 alle 15:58

Non mi fermo da ieri mattina! Sto passando delle ore travolgenti, tra auguri ricevuti per telefono, via e-mail, tramite i commenti, via sms e persino via posta (grazie Robi&Andre!). Adesso vedrò di iniziare a rispondere a tutti…

Ieri sera alla fine ho vinto io, non ve l’ho più raccontato ma coi parenti si è festeggiato a casa! Niente spese inutili (essì, in questo caso non faccio girar l’economia…) ma è stato bellissimo per tanti motivi. Sia perché in un ristorante saremmo stati tutti rigidi e composti, sia perché quando organizzi casa come quando – da piccolo – festeggiavi i tuoi compleanni, la festa di laurea ti sembra un ritorno al passato. Brioscine con prosciutto e maionese comprese!

Comunque, nonostante io abbia sparso la voce il più possibile per non ricevere regali, alcune persone con un grosso slancio di generosità han pensato di fare sia l’uno che l’altro. Così da oggi avrò tante nuove cose da… imparare! 8-)

Si… eravamo rimasti che sto imparando ad andare sul monociclo ma il futuro mi vedrà impegnato anche in altro! Mi è stata regalata una bellissima chitarra classica (una Ibanez amplificata!), così ciò che ho interrotto da molto piccolo (troppo piccolo forse) finalmente riprenderà vita! :joy:

A me la chitarra ha sempre affascinato per un semplice motivo: ha un suono dolce e puoi portarla ovunque. Quando me l’han regalata mi han detto “perché ti vediamo benissimo con uno zaino, una tenda e una chitarra sulla spalla…”. Bellissimo! :joy:

Comunque è tutto merito della wishlist che – lo sapevo che prima o poi finiva così – ha funzionato a dovere! Oltre alla chitarra posso cancellare anche il libro “Un giorno” di David Nicholls e “Le ho raccontato del vento del nord” di Daniel Glattauer che – ieri sera, prima di addormentarmi in pieno momento di iperattività – ho già divorato per le prime 60 pagine! :joy:

Infine si aggiungono anche 2 CD di Elisa e l’ultimo CD degli Akkura! Come se non bastasse (mi sembra una valanga di cose) è arrivata anche una bella fotocamera (una Fujifilm S8000fd) e una borsa da lavoro che fin ora non ha ricevuto le dovute attenzioni (sarà che la chitarra ha catalizzato la mia immaginazione…). Infine, dovrebbe arrivare – anche – un iPhone:roll:

Beh, that’s all folks per il momento. Stasera festazza con gli amici in un locale! C’è già un cartellone preparato da due amiche con le foto dei 5 mitici laureati in questa sessione! :joy:

Da domani non saprò cosa fare prima: continuare col monociclo? Iniziare con le lezioni di chitarra? Dedicarmi alla fotografia?!

Ah, giusto per tenervi aggiornati, al momento siamo a 265€ raccolti per la donazione e gli amici stasera sicuramente aggiungeranno altro (è stato più semplice convincere loro a partecipare piuttosto che i parenti…). E’ festa grande per me… ma non voglio assolutamente che lo sia solo per me! :-)

Emanuele

Script in bash per auguri. 8-)

Scritto il 17 settembre 2010 alle 10:28

A Marzo due amici e colleghi si laurearono così scrissi un piccolo script in bash per far loro gli auguri.

Poi non ebbi il coraggio di ricopiarlo nel biglietto per paura di risultare troppo nerd.

#!/bin/sh
a=( 0x54 0x61 0x6e 0x74 0x69 0x20 0x61 0x75 0x67 0x75 0x72
0x69 0x20 0x61 0x69 0x20 0x64 0x75 0x65 0x20 0x6e 0x65 0x6f
0x20 0x6c 0x61 0x75 0x72 0x65 0x61 0x74 0x69 0x2c 0x20 0x73 0x70
0x65 0x72 0x6f 0x20 0x63 0x68 0x65 0x20 0x71 0x75 0x65 0x73 0x74
0x69 0x20 0x61 0x75 0x67 0x75 0x72 0x69 0x20 0x76 0x69 0x20 0x67
0x61 0x72 0x62 0x69 0x6e 0x6f 0x20 0x70 0x61 0x72 0x65 0x63 0x63
0x68 0x69 0x6f  \! 0x20 \: \- \) )
for (( i=0 ; i<${#a[@]} ; i++))
do
echo ${a[$i]} |  awk '{printf "%c", $1}';
done
echo ")";

In effetti, riguardandolo, sarebbe stato decisamente troppo nerd. :-|

Emanuele

PS: eseguitelo (non gira sotto Windows però) se volete conoscere cosa scrissi.

Now the old king is dead! Long live the king! =)

Scritto il 23 luglio 2010 alle 13:24

Non trovo le parole per descrivere ciò che ho dentro in questo momento. Continuo a saltare, a festeggiare, a sentire amici, a descrivere com’è andata, a ricevere auguri…

Alle 11 e 20 ho iniziato il mio esame orale e quaranta minuti dopo è finito. Adesso, lei, è tolta per sempre. Lei, la materia per eccellenza!

Ho quasi le lacrime agli occhi in questo momento perché – per chi la conosce – sa che è il punto di svolta. Il punto di non ritorno di ogni laureando: da li in poi si va con la corrente…

Comunicazioni elettricheeeeeeeeeeeeeeeeeeee è finitaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaaa!!!!!!!!!!!!!! :joy:

Adesso mi aspettano mille cose: ho “la pazzia” (oh, certi eventi mica possono passare così inosservati…) da realizzare ma è sicuramente la minima parte di ciò che sarà d’ora in avanti.

Continuo ad ascoltare “Viva la vida” – la mia canzone preferita – in loop. In questi anni questa materia era Il Pensiero Fisso. Nulla era “il futuro” senza averla superata. Persino il tirocinio di Maggio era un palliativo…

Ora si inizia. La VERA vita inizia da oggi nonostante ciò che ho vissuto sia già stato pieno di miliardi di felicità che ho sempre cercato di valorizzare con attenzione!

La musica cambia e io continuo a correre… :joy: (e chi mi ferma più adesso?).

Da oggi sarò felice elevato al cubo! :joy:

Emanuele

Ed una stellina scendeva vicina vicina…

Scritto il 30 giugno 2010 alle 21:14

Era l’inizio degli anni ’90. Forse ’91 o ’92, non saprei dirvi con certezza. Mia sorella recitava sul palco della scuola elementare cui eravamo iscritti. Era il giorno della recita – forse di Natale -. Aveva una calzamaglia color panna, la punta del nasino colorata di nero e due orecchiette finte. Io, ancor più piccolo di lei, ricordo solo della particolarità di quel giorno, del fatto che ero il fratellino di quella bimba che sgambettava qua e là sul palco e che il teatro della scuola non aveva nulla da invidiare – nella mia mente – al Teatro Massimo di Palermo. Probabilmente avevo al collo quel papillon azzurro che mia madre amava mettermi su una camicetta bianca per le occasioni importanti.

Audio clip: é necessario Adobe Flash Player (versione 9 o superiore) per riprodurre questa traccia audio. Scarica qui l’ultima versione. Devi inoltre avere attivato il JavaScript nel tuo browser.


Sembra passata una vita… e probabilmente lo è. Mia sorella oggi è mamma, io divento zio e una stellina alle 20 e 58 di questa magica sera nata! :joy:

Chissà se quel giorno, quel papillon, quella calzamaglia e quelle note, sapevano fin dove avrebbero condotto quella bimba che ballava. Chissà se quella testolina immaginava già la famiglia che avrebbe creato, il futuro che avrebbe costruito, l’amore che avrebbe donato.

Benvenuto nipotino mio! Quando imparerai a leggere voglio che tu sappia che tua madre è stata una bimba come te e per questo ho scelto di raccontarti proprio questo nel giorno della tua nascita!

A lei – mi raccomando – ricordalo sempre perché è la parte di noi più bella che esista. :-)

Emanuele

PS: dovevo interrompere la pausa… notizie così non capitano mille volte nella vita! :joy: