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Regalo alternativo per Natale!

Scritto il 20 dicembre 2012 alle 13:40

Sono sicuro che questo post fa per te. Mancano appena 6 giorni al Natale e trovare un regalo per quella persona lì, quella che non vedi da un po’ ma alla quale comunque devi fare un regalo, è decisamente un’impresa. E allora… leggi qui. Si, perché ciò che organizza il WWF quest’anno è propriamente quel tipo di sorpresa che può esser definito come alternativo.

Ovviamente c’è tipo e tipo di regalo e così c’è anche tipo e tipo di alternativa. Il tuo regalo – in tempo di crisi – deve avere un tassello fermo: non deve essere stupido o inutile. Il WWF concilia tutto questo con l’adozione di una specie a rischio. Nel corso dell’anno ha individuato 13 specie animali a rischio d’estinzione e organizzato dei pacchetti di salvaguardia del loro habitat. Le specie adottabili sono panda, orso bruno, orso polare, foca, pinguino, delfino, lupo, tigre, gorilla, elefante, ghepardo, leone, orango.

Il kit di adozione oltre all’immancabile lettera di Fulco Pratesi contiene una mappa delle adozioni nel mondo, una descrizione di ogni specie e delle principali minacce, un certificato personale e, se si è scelto il tipo di adozione omonima,  un peluche dell’animale scelto per l’adozione (realizzati con materiali rispettosi dell’ambiente). Così il regalo non sarà esclusivamente astratto ma – in modo simpatico – presenterà la scelta fatta. Non contento (e volendosi mantenere al passo coi tempi) il WWF ha preparato anche un’app ad-hoc (sia per iOS che per Android) con la descrizione multimediale di ogni specie a rischio.

WWF - Adozioni digitali

I pacchetti d’adozione variano da un minimo di 30€ ad un massimo di 125€ (versione trio, con peluche di tre specie accoumunate da uno stesso habitat) e se ordini entro il 20 Dicembre il WWF assicura che il tuo peluche sia sotto l’albero il 25 Dicembre pronto per essere scartato! Se vuoi adottare clicca qui oppure chiama lo 06.84497500 – Ufficio Adozioni WWF Italia.

E allora… che aspetti a regalare una tigre o un delfino quest’anno? :-)

Emanuele

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Questo è un articolo sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni!

Paradise.

Scritto il 14 novembre 2011 alle 11:13

L’ultimo CD dei Coldplay – secondo me – non eccelle, quelli passati avevano un’anima in cui mi rispecchiavo maggiormente. Avrei persino evitato di parlarne ma devo far eccezione perché ben due persone mi han detto “c’hai fatto la testa tanta parlando di Coldplay e monociclo che adesso t’han messo nel loro video!”.

Coldplay - Paradise

Io il video non l’avevo ancora visto, però non posso dar loro torto: c’è anche un po’ d’Africa…

Emanuele

Oh, che belli, i tre porcellini…

Scritto il 19 luglio 2011 alle 10:33

Stamattina ero anch’io in coda insieme ad altri 15km di auto ferme sull’A4 causa incidente. Sai però quando ti senti in pace col mondo e accanto a te hai un bel camion che trasporta maialini?

Ecco. Tutto contento e incurante del traffico ho deciso di abbassare il finestrino per sentire i porcellini grugnire. Erano tutti rosa, col naso a bottone, che buttavano anche loro un’occhiata fuori per capire cosa diamine fosse successo. Non potevo non fischiettargli accanto per catturare la loro attenzione.

Non fatelo. Mai. Non fatelo. Ripeto: non fatelo. M-A-I. Ho chiuso il finestrino quattro secondi dopo per la puzza di merda – e quando dico merda intendo che la cacca del cavallo è profumo francese – che aleggiava attorno ai maialini. :timid:

Stavo per strangolarmi con le mie stesse mani pur di non respirare ancora quel tanfo immane. Ho avuto paura di non uscirne vivo. Anche perché – in coda – stamattina son rimasto un’ora e mezza.

Emanuele

Cultura “generale”.

Scritto il 1 luglio 2011 alle 17:31

Le uniche zanzare che durante la notte vi svegliano col loro bzzzz fastidiosissimo, che pungono, succhiano il sangue e lasciano la pelle gonfia sono le zanzare femmine.

Io non sto alludendo a niente, voi però tenetelo a mente…

Emanuele

#131: Tweet.

Scritto il 28 giugno 2011 alle 12:50

Amica: sai come si salva un uccellino appena nato caduto dal nido?

Io: fai File -> salva con nome!

La tartaruga, la foto, noi… e il movimento.

Scritto il 17 maggio 2011 alle 18:29

Mostra fotografica: tartaruga movimento lento

Le perle di saggezza, per una scelta precisa fatta alcuni anni fa, arrivano solo la Domenica perché mi sembra giusto, almeno un giorno, fermarsi per formarsi (uno slogan che mi ricorda lo scoutismo siciliano) però… non sempre posso resistere a tale scelta perché capita che, proprio Domenica, vai ad una mostra fotografica e becchi una foto accompagnata da un messaggio bellissimo.

L’immobilità di una foto, l’immobilità dello spettatore che s’incanta davanti, l’immobilità di un movimento (ossimoro!) che istante per istante può esser paragonato ad una realtà statica contrapposti all’importanza di avanzare.

Scoprire, capire e accettare che – quand’anche, nella più assurda delle ipotesi, tu sia una tartaruga – non significa che non potrai arrivare dove desideri.

Emanuele

Darwin sbagliò: non ci evolviamo (del tutto).

Scritto il 21 marzo 2011 alle 9:12

La foto che vedete qui sotto l’ho scattata al Museo di Storia Naturale. Ogni tipo di animale ha il suo tipo di corna e non potevo lasciarmi sfuggire una frase emblematica come questa. In realtà una riflessione mi ronzava in mente già da qualche giorno ma quel momento è stato determinante per convincermi a scriverne due righe.

Scritta "Questioni di corna" al Museo civico di Storia Naturale - Milano

La questione è semplice: perché questo mondo è arrivato incapace di vedere relazioni diverse da quelle a sfondo sessuale tra un uomo e una donna? Prima di continuare nella discussione vi avverto che faccio parte anch’io dei “contagiati” (non volate a conclusioni affrettate però…).

Tutto è iniziato la settimana scorsa (no, il mondo già girava in questo mondo da prima) quando ho dormito a casa di un’amica. Nulla di prestabilito o di programmato, casualmente volendo uscire insieme il giorno dopo mi ha detto “ma perché non dormi da me?”. E io non mi son posto problemi (come, è giusto dirlo, nessun essere al mondo in quel momento si pone). Bene… il giorno dopo è stato un susseguirsi di scene in cui dovevi giustificare l’aver condiviso il letto con una Amica.

Prima le sue coinquiline (che in effetti m’han pure visto uscire a petto nudo dal bagno perché ero convinto fossero già fuori casa…), poi gli amici incontrati. E ripeto: sono il primo che fa un certo tipo di battutine quando accadono situazioni simili.

Perché tutto questo? Mi sento drogato in questi giorni. Mi sento come se fossi – nuovamente – stereotipo di una società che non amo, di un modo di fare e vivere che non condivido.

L’amica, tra l’altro, è fidanzata e (oltre a scommettere di non interessarle minimamente) posso assicurarvi che non avrei mosso mai un dito. Io sono single, lei no. Certe cose distruggono le vite. Mi correggo: non avrei mai mosso mezzo dito.

[...] pensa se la gente, invece del potere,
pensasse all’amicizia come modo per godere.
E come capi indiani, magia,
si fuma per la pace
ma tu mi dirai “Poesia,
non si mangia con la poesia!!”.
Basta! Per me questo è un duello
devo salvar la testa perché dentro c’è il cervello!

Bandabardò – Sogni grandiosi

Perché però il mondo insegna, un po’ a tutti, a ragionare semplicemente nell’ottica delle esperienze sessuali? Capisco che è innato nell’uomo (come essere animale) la necessità di riprodursi e garantire un futuro ai suoi geni ma credevo ci fossimo evoluti un pochetto.

Emanuele

Il codice delle uova.

Scritto il 18 febbraio 2011 alle 12:26

Quando fai la spesa, oltre a guardare il prezzo, controlli mai la provenienza di ciò che compri? Una legge europea impone etichette sempre più esaustive circa l’origine dei prodotti… ma non sempre sono decifrabili al volo.

Codice uovaPrendendo in considerazione le uova, uno dei numeri più importanti presenti nel codice impresso su ogni uovo è il primo che indica il tipo di allevamento da cui provengono. Come sapete infatti esistono varie tipologie e sistemi di allevamento più o meno rispettosi dell’animale e orientati alla qualità del prodotto finale.

Il primo numero può assumere quattro valori, con i seguenti significati:

0 = allevamento biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione): le galline per alcune ore del giorno possono razzolare in un ambiente esterno: le loro uova sono deposte nei nidi oppure deposte sul terreno e raccolte successivamente dall’allevatore.

1 = allevamento all’aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione).

2 = allevamento “a terra” (7 galline per 1 metro quadrato su terreno coperto di paglia o sabbia in capannoni privi di finestre e luce sempre accesa): le galline ovaiole si muovono liberamente, ma in un ambiente chiuso. Anche in questo caso le uova sono deposte nei nidi oppure vengono raccolte dagli allevatori sulla lettiera, dove sono state deposte.

3 = allevamento in gabbia (25 galline per metro quadrato in posatoi che offrono 15cm per gallina, in pratica una scatola di scarpe per tutta la loro vita!): le galline si trovano in ambienti confinati, dove depositano le uova su un nastro trasportatore che le porta direttamente al confezionamento.

Penso ci sia ben poco da aggiungere e il mio consiglio è di evitare le uova che hanno il codice che inizia per 2 o 3… se non si vogliono mangiare uova che arrivano da galline trattate come macchine (e non come animali) che oltre a rendere crudele la vita delle galline, sono certo, influisce anche sulla qualità dell’uovo stesso.

Emanuele