Archivio dei post taggati ‘allegria’

Do you really want to assert that a flower can find the sun and you cannot?!

Scritto il 14 luglio 2011 alle 18:14

Giallo, rosso e poi di nuovo giallo. Che la natura – è evidente – ha anch’essa dei colori che preferisce maggiormente.

Girasole

Ed è anche dai girasoli che dobbiamo imparare: non hanno cervello ma sanno trovare il sole.

(no perché mi è stato detto che la felicità è un fattore genetico, mentre – secondo me – serve solo la voglia di guardare nella giusta direzione e prospettiva sfruttando a dovere la nostra testolina).

Emanuele

Caparezza – Eretico Tour!

Scritto il 9 luglio 2011 alle 16:05

Concerto Caparezza 01

Ieri sera concerto di Caparezza a Carroponte, avrei voluto dirvelo prima ma in questo periodo il tempo vola e praticamente sono uscito dal lavoro, ho lasciato la borsa col computer a casa e sono rientrato in macchina perché con un amico siamo andati ad allestire lo stand di Addiopizzo prima dell’inizio del concerto! :-x

Concerto Caparezza 02 Concerto Caparezza 03 Concerto Caparezza 04 Concerto Caparezza 05

La serata non è stata assolutamente malaccio, anche se da un tipo come lui mi sarei aspettato maggiore interazione col pubblico. Intanto ho avuto modo di riascoltare molti suoi testi con attenzione e mi son convinto ulteriormente – se mai ce ne fosse bisogno – che sia meno fancazzista di quanto possa sembrare!

Emanuele

PS: su Flickr ho messo un paio di altre foto…

Alla felicità (che vorresti non finisse mai).

Scritto il 4 luglio 2011 alle 17:44

Balliamo. Dimmi di si, «dimmi di si», ti prego. Balliamo e ruotiamo. Fammi sentire il rumore dei tuoi passi a pochi millimetri dai miei, emozionati. Lasciati stringere, lascia che i miei occhi incontrino i tuoi e poi, entrambi e simultaneamente, chiudiamoli. Danziamo. Lasciamo che la musica ci abbracci, ci avvolga e ci renda immensamente felici. Fammi sentire il battito del tuo cuore, fallo scoprire al mio petto. Le mie mani ti possiedono. Ti fanno sentire protetta. Le tue, dietro al mio collo, ricordano alla mia testa che non deve volare. Eppure sta già volando, eppure è così dannatamente persa di te, per te, con te. Lasciala volteggiare, per una volta non trattenerla, regalami l’euforia del momento che saprò trasformare in un eco perpetuo. Accuccia adesso le tue braccia tra i nostri corpi, fa che sentano il calore e che possano ricordarlo quando questa musica sarà finita. Insegna alle mie membra un movimento che sia in piena armonia col tuo. Fa che le mie e le tue siano un tutt’uno. Non farmi cogliere più dove finisce il mio corpo, dove inizia il tuo. Rendimi incapace di pensare che possa esistere, d’ora in avanti, un “me” senza “te“. Torna ancora suoi miei passi, concentrati e controllali. Torna, ritorna. Vai via. Ma torna. Lascia che questa musica possa incantarsi di fronte a ciò che diventiamo. E’ l’unico modo per renderla eterna.

Emanuele

E riuscirò sempre a fuggire dentro colori da scoprire…

Scritto il 9 giugno 2011 alle 12:06

La realtà è che fermo non so stare. Gli ultimi due giorni ho sofferto immensamente per questa cavolo di pioggia che mi costringeva a stare rintanato in casa dopo le 8 ore passate in ufficio (tant’è che, se ci fate caso, non ho neanche avuto voglia di scrivere sul blog).

Stamattina, così, alle 7 e 30 ero già sulla metropolitana verso il centro di Milano, le tappe previste erano: Poste Italiane, macchinetta per le foto, Tabacchi (per una marca da bollo) e… Commissariato! Il tutto per un motivo semplicissimo: ho fatto richiesta per il Passaporto! :joy:

Perché mi serve? Dove voglio andare? E’ ancora presto per svelarvi tutto, non ho raccontato niente neanche ai miei ma spero di potervi aggiornare quanto prima. :-)

Non so più cosa stia cercando in questa vita. So solo che sento un irrefrenabile bisogno di vivere esperienze nuove e, questa volta, il richiamo è abbastanza distante e ancestrale

Emanuele

E insieme andammo a raccogliere il vento…

Scritto il 30 maggio 2011 alle 10:43

Un weekend spettacolare… c’è poco da dire! La Liguria mi è piaciuta tantissimo e mi ha ricordato la bellezza unica della Costiera Amalfitana (quella l’ho percorsa a piedi!).

Weekend in Liguria - 01

I chilometri non sono stati tantissimi (circa ottanta il sabato, e appena una ventina domenica) però i sali-scendi per far tappa in ogni paesino della costa sono stati massacranti. Pochi chilometri prima dell’arrivo a Chiavari, dopo aver pedalato poco più di 70km ero steso a terra coi crampi allo stomaco per un calo di zuccheri! Non appena arrivati, ovviamente, mi sono imbottito di gelati e bustine di zucchero in un bar… :-)

Bellissimo tuffarsi in acqua in una caletta qualche curva prima di Portofino. Incuranti delle altre persone i pantaloncini da ciclisti son volati via in un attimo. L’acqua era splendida, fresca al punto giusto, calma e chiarissima! Potete vederla cliccando sulla terza foto sotto a destra: sarei rimasto lì tutto il giorno se non avessimo programmato una giornata sui pedali! A proposito di Portofino: non è male, era sufficientemente piena di turisti ma è un peccato che non sia attrezzata per accogliere i ciclisti che probabilmente rispettano l’ambiente molto più dei ricconi che arrivano in Mercedes! Capisco (e condivido) che nel piccolissimo centro sia vietato entrare pedalando perché c’è sempre un gran via vai di gente ma una (o due) belle rastrelliere per accogliere i turisti-ciclisti non sarebbero una brutta idea!

In ogni caso è stata una sensazione di libertà unica partire con alcuni amici con uno zainetto piccolissimo sulle spalle che conteneva lo strettissimo indispensabile e in riva, appoggiare le biciclette e ritrovarsi – dopo aver faticato – a nuotare sott’acqua senza dover pensare ad altro!

Weekend in Liguria - 02 Weekend in Liguria - 03 Weekend in Liguria - 04

Ho ancora i pensieri confusi, sto scrivendo letteralmente di getto e non riesco a trovare un briciolo di razionalità per raccontarvi le cose come si deve. Sono così tante le cose successe e le emozioni vissute che mi è sembrato di viaggiare per molto più tempo, come se il weekend fosse durato una settimana intera! Buona la foccacia di Recco (ho mangiato quella alla cipolla e quella al formaggio), un po’ meno quella presa – il giorno dopo – a Genova.

Domenica mattina, dopo un bagno e un’oretta di sole a Lavagna, siamo finiti a Genova tra le stradine del centro storico che ricorda molto quello palermitano nonostante (credo) sia di origini diverse.

Giro d'Italia - Milano - 01 Giro d'Italia - Milano - 02

Non contenti di questi due giorni incredibili, rientrati a Milano siamo andati ad assistere alla tappa finale del Giro d’Italia e come – bambini cretini – a fine gara abbiamo vissuto un momento di gloria idiota: subito dopo il passaggio di Contador (l’ultimo a dover effettuare la crono), volendo raggiungere prima possibile il Duomo per le premiazioni, abbiamo seguito il percorso (in pista) correndo con le nostre biciclette mentre ancora le persone ai bordi del tracciato non avevano capito che era finito tutto… amazing! :lol:

A proposito di questa parola inglese, tenetela a mente perché la settimana è appena iniziata e avrò, sicuramente, altro da raccontarvi! :roll:

Emanuele

PS: il titolo del post è una citazione che vi lascio scoprir soli! :-)

SuperMan-u e la super-vista!

Scritto il 18 maggio 2011 alle 10:27

Stamattina, in azienda, è venuto il medico per certificare l’idoneità alla mansione svolta. Era la mia prima volta e così ha dovuto compilare l’intera scheda.

Oltre ad averlo piacevolmente colpito dicendogli che vado a lavoro in bicicletta (a proposito, il contachilometri è già a quota 560km pedalati!), ho fatto il test della vista.

Concluso il test il medico ha esclamato “ha un’acuità visiva impressionante” a dispetto delle ore che – per lavoro e non solo – passo davanti al computer. 8-)

Quand’ero piccolo, giusto per raccontarvi un aneddoto, l’oculista da cui mi portò mia madre, a fine visita mi chiese “quanti clienti mi rimangono?” insinuando che fossi in grado di vedere attraverso le pareti.

Così, anche oggi, dodici decimi segnati sulla scheda e io che vado via con un sorriso sornione. :eeeh:

Emanuele

Abbracciare la Vita.

Scritto il 12 maggio 2011 alle 22:07

Potrei persino sperare che questo fosse l’ultimo post della mia vita (anche perché mi ricorda fin troppo Big Fish).

Ho perdonato errori quasi imperdonabili, ho provato a sostituire persone insostituibili e dimenticato persone indimenticabili. Ho agito per impulso, sono stato deluso dalle persone che non pensavo lo potessero fare, ma anch’io ho deluso. Ho tenuto qualcuno tra le mie braccia per proteggerlo; mi sono fatto amici per l’eternità. Ho riso quando non era necessario, ho amato e sono stato riamato, ma sono stato anche respinto. Sono stato amato e non ho saputo ricambiare. Ho gridato e saltato per tante gioie, tante. Ho vissuto d’amore e fatto promesse di eternità, ma mi sono bruciato il cuore tante volte! Ho pianto ascoltando la musica o guardando le foto. Ho telefonato solo per ascoltare una voce. Io sono di nuovo innamorato di un sorriso. Ho di nuovo creduto di morire di nostalgia e… ho avuto paura di perdere qualcuno molto speciale (che ho finito per perdere)… ma sono sopravvissuto! E vivo ancora! E la vita, non mi stanca… E anche tu non dovrai stancartene. Vivi! È veramente buono battersi con persuasione, abbracciare la vita e vivere con passione, perdere con classe e vincere osando, perchè il mondo appartiene a chi osa! La Vita è troppo bella per essere insignificante!

Charlie Chaplin

Eppure, mi rendo conto, non sono ancora totalmente capace di farlo (sebbene agli occhi di tutti possa sembrare l’esatto opposto).

Emanuele

PS: la citazione l’ho letta da lui.

La fede.

Scritto il 8 maggio 2011 alle 18:42

Tifosi Milan a Piazza Duomo per la vittoria dello scudetto

Ero lì ieri sera. Mi domanderò sempre che mondo sarebbe stato se Dio, prima di mandar suo Figlio sulla Terra, gli avesse insegnato due o tre trucchetti con la palla al piede.

Emanuele