Archivio dei post taggati ‘AGESCI’

Scheda quasi pronta… :-)

Scritto il 26 settembre 2009 alle 18:35

Ho appena finito di compilare la scheda del CFA (Campo di Formazione Associativa), l’ultimo campo previsto per l’iter di formazione (non permanente) per un capo scout!

Adesso dovrà passare per un paio di mani, ricevere qualche firma e poi partire per la sede centrale (a Roma).

Penso che nella vita non bisogna mai aver fretta e, come ho scritto nella scheda di presentazione, in questo periodo sentivo – finalmente – la necessità di andare ad approfondire gli ultimi aspetti del metodo scout.

Non ci sto andando per poter dire “io ho fatto questo, sono anche questo e bla bla bla!”. Non me n’è mai fregato un… a dispetto di tanti altri (tristemente…)!

Speriamo mi prendano così a Dicembre mi faccio una settimana tra le montagne campane… :joy:

Emanuele

Entusiasmo.

Scritto il 27 aprile 2009 alle 13:41

Sono tornato da un’oretta dall’università ma mi sento ancora stonato e stamattina avrei voluto dormire almeno altre 3-4 ore.

Questi giorni sono stati massacranti nonostante l’esperienza favolosa appena vissuta.

La cosa più buffa su cui riflettevo ieri sera sotto la doccia prima di crollare direttamente a letto, saltando cena e tutto quanto, è che durante queste attività mi diverto ancora come un bambino.

Sono io ad organizzare le cose per loro. Sono loro a giocare ed io a guardare… eppure torno entusiasta, contento di tutto ciò che ho vissuto. Dalla sveglia da fare cantando nonostante il sonno, il freddo, o la gola che brucia già dal giorno prima, al fuoco da animare o alle attività da proporre.

Entusiasmo. E’ una bella parola e l’ho nel sangue e rivedendo tutti quei ragazzi in questi giorni, rivedevo un po’ me. Com’ero e come sono. :-)

Emanuele

Torno Domenica (vado a stancarmi!).

Scritto il 23 aprile 2009 alle 10:35

Vado a stancarmi si fa per dire… come se il resto della settimana non avessi fatto nulla.

Comunque, torno domenica, vado a giocare nei boschi insieme a 350 ragazzi. Si festeggia San Giorgio.

Da queste parti ci sarà un po’ di silenzio, non ho programmato nulla appositamente.

Scappo che devo ancora fare 2 miliardi di cose! :dogarf:

Emanuele

Terremoto in Abruzzo e AGESCI.

Scritto il 7 aprile 2009 alle 1:01

Mi ritrovo davanti al computer dopo una giornata massacrante. Mille impegni che però non mi han distratto da ciò che stanno vivendo migliaia di persone nel centro Italia.

Parlandone con una amica mi chiedevo perché, questa volta, questa tragedia mi stia sembrando più toccante di tutte le altre che, giornalmente (ahimé) si sentono alla tv.

Penso sia l’amor di patria perché un uomo, vicino o lontano, vale sempre allo stesso modo.

Stasera alla riunione scout di zona, è stato spiegato come si stia muovendo anche l’AGESCI che, per chi non lo sapesse, fa parte del protocollo EPC (Emergenza Protezione Civile). Sarebbe stupido se non fosse così: tra tende, vita nei boschi, arte dell’adattarsi e quant’altro sicuramente gli scout rappresentano una mano utile.

Al momento son partiti i Capi (o comunque i maggiorenni) delle zone limitrofe. Quelli delle regioni più distanti partiranno nei prossimi giorni, con un coordinamento che a livello di zona fa riferimento al proprio Responsabile EPC che inoltrerà le richieste di partecipazione attiva ai responsabili regionali. Questo per organizzare meglio le pattuglie che decideranno di aderire alla richiesta di soccorso nelle varie settimane.

SCOUT: NON PARTITE DA SOLI. Non servono eroi che prendono un treno e tentano di salvare il mondo con una pala in mano. O almeno, non servono in questa maniera. Il lavoro che va fatto (e ce ne sarà per mesi), è un lavoro strutturato e programmato. Ci sarà bisogno di assistenza nei campi di accoglienza (dall’intrattenimento dei bambini alla gestione della mensa giusto per dirne un paio).

Riguardo agli scout minorenni o comunque i Rover e le Scolte anche maggiorenni, al momento si è preferito evitarne il coinvolgimento. Non perché non possiate essere utili (io stesso, ancora rover, andai a dare una mano nel campo d’accoglienza del terremoto a Santa Venerina) ma perché al momento, per agevolare le prime operazioni, è preferibile che arrivino persone con un pizzico di esperienza in più nel gestire i rapporti con le autorità.

Di lavoro ce ne sarà per mesi. Non si vince un premio ad arrivar primi.

Ai superstiti di questa immane tragedia vanno il mio abbraccio e le mie preghiere. A tutti gli altri un “buon lavoro” che per uno scout pronto a servire è già chiaro cosa significhi.

Emanuele

Veglia fantastica e Messa sotto le stelle!

Scritto il 16 settembre 2007 alle 3:46

Sono tornato da circa un’ora a casa. Non andrò a dormire presto però perché devo ancora creare una trentina di cd (spremerò al massimo il doppio masterizzatore del mio fido pc…) con le foto ed il materiale di questa fantastica avventura da consegnare domani mattina ai ragazzi come ricordo del cantiere.

Sto ascoltando un po’ di musica nel silenzio della mia stanza. Al momento, Billie Myers mi fa compagnia con Kiss the rain

Sono stremato, oggi abbiamo provato la veglia-spettacolo per tutto il pomeriggio.

Particolare della Veglia - Cantiere R/SAlla fine l’unica autorità che ha avuto la forza di presentarsi dopo il momento in memoria di Padre Puglisi è stato l’assessore alle politiche giovanili.

La veglia è riuscita comunque alla grande e tutto è filato per il verso giusto. I ragazzi alla fine erano, a dir poco, entusiasti.

L’entusiasmo in realtà… non è calato neanche quando sono andati via tutti gli spettatori ed abbiamo potuto raccoglierci in una bellissima e silenziosa Messa all’aperto, sotto le stelle di mezzanotte.

Un bel modo di concludere una giornata.

Ho fatto centinaia di foto con la (stupenda!) Nikon D40 di mia sorella… purtroppo tra privacy e tanto altro non posso pubblicare le più belle, ma di facce felici ne avrei da pubblicare a centinaia…
Vi faccio vedere invece “dove siamo stati” tramite l’articolo andato in onda alcuni giorni fa in tv grazie al TGS che è venuto ad intervistare i ragazzi ed a segnalare l’evento.

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E’ stata un’esperienza fantastica. Sono sicuro che, soprattutto i ragazzi che arrivavano da fuori, avranno tanto da raccontare su questa città, sulla criminalità, sulla mafia che altro non è che prepotenza e su come sia possibile cambiare le cose con impegno e forza di volontà.

Hanno detto bene i ragazzi in una riflessione “smettere di costruire sarebbe come dargliela vinta”. Ed è per questo che in questi giorni si sono massacrati con cemento e cazzuole per ricostruire questa casa distrutta confiscata alla mafia. E’ così che va affrontata la vita. Se si è certi di essere nel giusto, non bisogna arrendersi mai. Forse questa frase serve un po’ di lezione anche a me… che ho fatto di questo periodo un momento di grosse arrese.

Mi ritiro nel silenzio della mia stanza… finisco i cd e vado a nanna…

Emanuele

PS: la mia Vespa è finita in tv prima di me! :-P