Quando fai la spesa, oltre a guardare il prezzo, controlli mai la provenienza di ciò che compri? Una legge europea impone etichette sempre più esaustive circa l’origine dei prodotti… ma non sempre sono decifrabili al volo.
Prendendo in considerazione le uova, uno dei numeri più importanti presenti nel codice impresso su ogni uovo è il primo che indica il tipo di allevamento da cui provengono. Come sapete infatti esistono varie tipologie e sistemi di allevamento più o meno rispettosi dell’animale e orientati alla qualità del prodotto finale.
Il primo numero può assumere quattro valori, con i seguenti significati:
0 = allevamento biologico (1 gallina per 10 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione): le galline per alcune ore del giorno possono razzolare in un ambiente esterno: le loro uova sono deposte nei nidi oppure deposte sul terreno e raccolte successivamente dall’allevatore.
1 = allevamento all’aperto (1 gallina per 2,5 metri quadrati su terreno all’aperto, con vegetazione).
2 = allevamento “a terra” (7 galline per 1 metro quadrato su terreno coperto di paglia o sabbia in capannoni privi di finestre e luce sempre accesa): le galline ovaiole si muovono liberamente, ma in un ambiente chiuso. Anche in questo caso le uova sono deposte nei nidi oppure vengono raccolte dagli allevatori sulla lettiera, dove sono state deposte.
3 = allevamento in gabbia (25 galline per metro quadrato in posatoi che offrono 15cm per gallina, in pratica una scatola di scarpe per tutta la loro vita!): le galline si trovano in ambienti confinati, dove depositano le uova su un nastro trasportatore che le porta direttamente al confezionamento.
Penso ci sia ben poco da aggiungere e il mio consiglio è di evitare le uova che hanno il codice che inizia per 2 o 3… se non si vogliono mangiare uova che arrivano da galline trattate come macchine (e non come animali) che oltre a rendere crudele la vita delle galline, sono certo, influisce anche sulla qualità dell’uovo stesso.
Emanuele