Archivio della categoria ‘Computer’

L’Italia è vi-Cina.

Scritto il 14 maggio 2013 alle 15:56

In Cina il regime vieta l’installazione di parabole sui tetti e la gente è costretta ad inventarsi termini omofonici per riferirsi ad un tema caldo su internet senza farsi intercettare dall’occhio di Stato.

In Italia un blogger che denunciava l’abuso (e il giro di soldi) che sta dietro l’affissione smodata dei cartelli pubblicitari (sia in campagna elettorale che non) è stato condannato a 9 mesi per istigazione a delinquere nonostante il diritto di critica.

In questo momento sento meno la distanza da casa.

Emanuele

Universitari, questa è per voi.

Scritto il 25 marzo 2013 alle 16:46

Questo è un articolo sponsorizzato ma sono libero di esprimere le mie opinioni.

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Iniziativa particolare, semplice e rapida. Unicredit attraverso la Universities Foundation presenta lo UNIversiTag, un gioco valido fino al 5 Aprile.

UNIversiTagSe sei un’universitario e pensi di aver scattato una foto carina durante il tuo percorso di studi o ne hai una che rappresenta la tua idea di vita accademica, puoi proporla nella bacheca di Unicredit e/o su Pinterest usando il tag scelto per l’occasione. La foto, dopo l’approvazione, risulterà visibile sulle pagine ufficiali dell’iniziativa. Inoltre, una giuria si occuperà di valutare tutte le foto proposte e quella vincente verrà proposta per l’inserimento all’interno del documento di bilancio della fondazione UniCredit & Universities.

E’ abbastanza chiaro che lo scopo di tutto questo è far conoscere un po’ di più la fondazione che da quattro anni raccoglie fondi per borse di studio all’estero. Personalmente penso che sfruttare anche queste opportunità messe in campo dai privati non possa che essere un vantaggio per lo studente che vuol vivere un’esperienza al di fuori del percorso di studi classico.

Che aspetti a pubblicar la tua?

Emanuele

La strenna di UniCredit.

Scritto il 29 novembre 2012 alle 17:17

Questo è un articolo sponsorizzato, ma – per chiarezza – vi confermo che sono libero di esprimere ciò che penso.

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Manca ormai meno di un mese al Natale e una decina di giorni all’apertura di tavoli, giochi, carte e scommesse. Il periodo natalizio è sempre un continuo susseguirsi di raduni e giocate tra amici. I tempi però cambiano e cambiano anche i metodi di gioco e così se un tempo si scommetteva sui numeri del lotto e poi si seguiva l’estrazione in tv, adesso si può tentare la fortuna online.

UniCredit SmArt Quiz

Unicredit, in questo senso, sta organizzando fino al 20 Dicembre delle estrazioni che è possibile definire culturali (e per questo anche degne di nota). Attraverso la sua pagina Facebook infatti ha organizzato degli SmArt Quiz che prevedono come premi l’ingresso gratuito a mostre e concerti. Ad esempio si potrà visitare la mostra “Raffaello verso Picasso” sita nella Basilica Palladiana a Vicenza oppure si potrà assistere allo spettacolo “Sound, Music” organizzato a Milano. Ovviamente, per rimanere in tema, lo SmArt Quiz prevede la necessità di rispondere ad una serie di domande sull’arte.

Nell’ottica di avvicinarsi a quante più persone possibili, UniCredit sta contemporaneamente organizzando un’estrazione di alcuni biglietti per la finale della Champions League che si terrà a Londra nel 2013. Come fare? Basta attivare una genius card (in versione speciale ” UEFA Champions League”) e caricarla con almeno 100€.

Emanuele

Il WorldSecond di Montblanc.

Scritto il 15 novembre 2012 alle 10:33

Fotografi e aspiranti tali: occhi e orecchie a me. Quello che sto per presentarvi è un concorso, organizzato da Montblanc che potrebbe interessarvi. Il gioco, in realtà, può coinvolgere e affascinare chiunque: quanto può essere diverso un determinato secondo per ogni uomo sul pianeta?

Filosofie a parte, la sfida prevede la pubblicazione, attraverso un’app per smartphone (disponibile sia per iOS che per Android) di una foto che può essere scattata solo quando Montblanc abilita la funzione (i partecipanti verranno informati attraverso una notifica sul cellulare). Da Novembre fino a fine anno sono previsti sessanta alert e quindi sessanta attimi da immortalare: dall’intero pianeta, in quell’istante, arriveranno scene di vita quotidiana e panorami mozzafiato.

Montblanc - WorldSecond

Le fotografie scattate andranno a collezionarsi nella WorldSecond gallery e all’inizio del 2013 una giuria selezionerà la WorldSecond Photo e la WorldSecond Gallery più belle e premierà i relativi autori con una selezione della collezione di orologeria Montblanc TimeWalker UTC.

Montblanc ha preparato un video di presentazione del concorso fotografico. Dove sarai tu durante il prossimo world second?

Emanuele

Dicelamamma e Playstation presentano Wonderbook.

Scritto il 12 novembre 2012 alle 15:00

Fin da quando ero piccolo ho sempre sentito di genitori insofferenti per le ore trascorse dai figli davanti i videogiochi.

Bistrattati, sottovalutati (o iper-valutati dai più giovani, secondo i punti di vista) i videogiochi hanno sempre avuto, fin dal loro avvento, un ruolo non indifferente nelle discussioni familiari. Mamme che strappano i joystick dalle mani dei bambini, figli che urlano per cavi tagliati o cd dei giochi nascosti… Situazioni simili sono esistite anche a casa mia, con mio fratello che faceva le ore piccole con la sua prima PlayStation e mio padre che avrebbe voluto lanciare tutto dalla finestra dozzine di volte.

Dopo decenni di incomprensioni, finalmente sembra che Sony, attraverso il brand PlayStation, si stia facendo promotrice di un progetto che tenta di riconciliare le due parti coinvolte nel mondo dei videogiochi.

Il tentativo si dirama in due realtà che si completano l'un l'altra. Da un lato infatti c'è WonderBook, il libro che – se rispetterà le promesse – potrà essere eletto facilmente come il libro che ogni bambino ha sempre sognato. WonderBook ha, infatti, le fattezze di un libro ma ci si accorge molto presto che in realtà è un controller di gioco collegato alla PlayStation. L'esperienza di lettura si trasforma per raccontare sempre nuove storie.

Dall'altro lato c'è Dicelamamma, un blog curato da tre mamme nato come luogo d'incontro per genitori che tentano di far bene il loro “mestiere”.  

Il blog è un esperimento social in quanto raccoglie domande e perplessità provenienti da altri genitori della rete attraverso l'account su twitter e la pagina su Facebook. In occasione della presentazione di Wonderbook il 25 ottobre, le tre blogger mamme hanno raccolto e dato voce alle numero domande emerse tra i genitori online. I quesiti sono stati poi sottoposti alle “menti” che progetteranno le nuove console Playstation.

Se volete approfondire un po' l'argomento potete visitare la pagina di presentazione del progetto o il live twitting dell'evento.

 

Articolo sponsorizzato

La soddisfazione del cliente al 104%.

Scritto il 31 ottobre 2012 alle 11:09

E’ bello quando apri un ticket su Google Apps per aziende (versione a pagamento dell’ecosistema di BigG), il problema però lo risolvi da solo perché i tempi di risposta sono lunghissimi (6 giorni) ma appena compili il feedback marcando qualche spuntina in negativo in nemmeno 20 minuti ti richiama l’operatore dispiaciuto per il feedback. Celere te ne invia un altro per “rivalutare l’esperienza“. Sei oberato di lavoro, non lo fai, e la mattina dopo ricevi l’ennesima telefonata per rivedere la valutazione sull’assistenza ricevuta.

Da quest’esperienza scopri che:

A. Ci vogliono sei giorni per ricevere una risposta riguardo un problema tecnico ma appena 20 minuti per ricevere una telefonata sul report di valutazione.

B. E’ una gran cazzata quando leggi in giro “97% di soddisfazione dei clienti” se ti impegni così tanto nel farti rimandare un feedback rivisto in positivo.

Corollario di A. Se il tecnico perdesse meno tempo nel telefonare ai clienti circa i report di valutazione, probabilmente risponderebbe prima ai ticket tecnici e tutti ne guadagnerebbero.

Emanuele

Google Drive.

Scritto il 27 aprile 2012 alle 14:55

Dai che è la volta buona che Google analizza, indicizza e conosce il contenuto di qualsiasi nostro file personale.

E’ esattamente la feature che desideravamo da tempo, no?

Emanuele

HostingZoom, l’hosting che ti comprende.

Scritto il 30 marzo 2012 alle 11:46

La scorsa settimana una pagina del mio blog è stata presa letteralmente d’assalto da mezzo mondo (si tratta di un post con una video-intervista a Younas Fakhra, una donna suicidatasi – ahimé – pochi giorni fa) e con questo post colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente e consigliarvi HostingZoom come fornitore di hosting.

Nel giro di poche ore sono stati consumati i 100GB di banda mensile previsti dal mio piano (il consumo mensile medio del mio blog è sotto i 20GB anche grazie a certe ottimizzazioni) e l’account è stato messo offline per “Bandwidth limit exceeded”. Fin lì, comunque, il server ha retto senza soffrire più di tanto (e il caching delle pagine penso abbia salvato la CPU da un lavoro non indifferente).

Teoricamente, secondo contratto, avrei dovuto attendere l’azzeramento del limite a fine mese ma il supporto di HostingZoom (che è stato in contatto con me anche nel weekend) ha compreso la situazione ed eliminato tale limite prima della sua naturale scadenza. Situazioni come queste ti fanno apprezzare l’azienda di hosting scelta che, col cambio attuale e grazie all’uptime garantito e rimborsato, offre un servizio dall’ottimo rapporto qualità/prezzo.

Questo post nasce per pura gratitudine, HostingZoom è un’azienda americana, dubito leggerà mai questa pagina ma quando un servizio funziona non vedo perché non farlo conoscere: può servire per aiutare gli utenti a scegliere e per i competitor a comprendere come farsi apprezzare dai propri clienti.

Emanuele