Facebook traccia ovunque chiunque.

[…] In the past, we’ve only shown ads in these places [the web, ndr] to people who have Facebook accounts. Today, we’re expanding Audience Network so publishers and developers can show better ads to everyone – including those who don’t use or aren’t connected to Facebook.

Bringing People Better Ads

Facebook ha esteso il tracking su qualsiasi sito web anche verso gli utenti non registrati sul social network. Ovunque sia presente un bottone di Facebook (tipicamente quello del “Like”), Facebook registerà la navigazione e ne analizzerà il comportamento.

Tecnicamente salverà sul browser un cookie utile per rintracciarvi – come le briciole di Pollicino – su qualsiasi sito entriate in modo da poter studiare i vostri gusti ed interessi e da lì scoprire sesso, età, razza, religione, livello culturale, orientamento politico…

Un livello di pervasività immenso non più limitato a coloro che avevano accettato di far parte del social network e che non spaventa l’utente medio solo perché “invisibile“. Difficilmente accettereste di navigare con una persona che, seduta accanto a voi, continuamente annoti su un taccuino ogni singola pagina che visitate e – persino – i movimenti che fate col mouse.

Come difendersi? Un buon inizio può essere quello di installare (e configurare opportunamente) uBlock Origin su ogni browser che utilizzate.

Personalmente ho rimosso da questo blog qualsiasi bottone di Facebook [era stato inserito, preso da un raptus di modernità, solamente nell’ultimo restyling]. Non mi interessa raccontare a Facebook cosa cerchiate da queste parti.

Richard Stallman, programmatore e attivista, ha raccolto nel tempo un elenco considerevole di ragioni per cui stare alla larga da Facebook.

Emanuele

6 comments » Write a comment

  1. Su Safari uso Ghostery. uBlock non c’è … mi consigli altro?

    Purtroppo Stallman è superato al 2000% … un po’ come discutere oggi se essere contro l’uso delle automobili e promuovere l’andare a cavallo. Non che non abbia ragione, ma nella maggior parte dei casi per come pone i problemi non c’è modo di risolverli!

    (purtroppo

    • Ciao, per Safari esiste uBlock (non il fork uBlock Origin, ma sicuramente meglio di nulla… Io lo uso senza particolari problemi). Eventualmente puoi provare Disconnect.me che non è un ad-blocker a tutto tondo ma si focalizza specialmente sulla salvaguardia della privacy.
      Riguardo a Stallman condivido con te che si tratti di un personaggio un po’ eccentrico (e spesso eccessivo nelle sue dichiarazioni), ciò non toglie però che – sebbene sia impossibile vivere come consiglia lui – tanto di quel che dice ha delle verità dietro. Certamente il suo consiglio (letto tempo fa) di navigare usando wget lascia il tempo che trova… (a meno di avere patologie ossessive da far curare ancor prima del problema internet…).
      Ciao,
      Emanuele

      • Se leggi la pagina Wikipedia dice che uBlock non è più sviluppato da mesi e che il suo certificato scadeva a metà 2016. Disconnect l’ho provato un po’ su altri browser … ma non sono stato del tutto convinto. Riproverò …

        • Si, è vero, non è più supportato ma la versione rilasciata funziona ancora tranquillamente. Se non hai nulla su Safari provalo pure. Riguardo al certificato corri tanti rischi quanti quelli corsi fin ora scaricando Keepass senza HTTPS…
          Ciao,
          Emanuele

          • Argh, Keepass tutta la vita. 1password è carino, lo faccio usare a mia moglie, ma Keepass è da veri nerd (selezioni anche i round di cifratura da applicare al db in base alla potenza di calcolo della tua macchina). E poi esiste da mille-mila anni prima di 1password. Riconosco però che 1password è cresciuto velocemente, specie in ottica integrazione verso i browser o S.O.
            Ciao,
            Emanuele

Lascia un commento

Required fields are marked *.