Lecco in primavera.

Il fatto è che, per un terrone, i colori del nord richiamano salute e prosperità. Il verde sontuoso delle Alpi che circonda il blu intenso di questi laghi rigogliosi e vivi, è totalmente diverso dal giallo-oro che contorna ogni centimetro quadrato dell’isola da cui provengo. Il contrasto mi permette di comprendere lo stupore dei nordici che – tra le mille contrade delle terre più a sud – rimangono folgorati da tonalità agli antipodi del loro essere. Era qualcosa che da piccolo non capivo: mi erano sempre sembrati esagerati.

Lago di Lecco

Chissà quando e se si calmerà questo stupore. Puntualmente ovunque mi volti, rimango impressionato, affascinato e sorpreso in una misura che non fatico a credere superiore rispetto a chi – da queste parti – è sempre vissuto. E’ la primavera che si esprime in maniera diversa…

Emanuele

2 commenti » Scrivi un commento

  1. Quando sono partita per San Francisco, stando via per la prima volta tanto tempo da sola e lontana da casa, vedevo tutto con occhi nuovi, come se avessi un paio di occhiali che mi facevano scoprire continuamente dettagli anche di posti da cui passavo ogni giorno: ogni angolo era una sorpresa, ogni momento stupefacente a modo suo, ma era anche vero che percepivo “casa” sempre al di là dell’oceano.
    Una sera sono tornata alla residenza dopo un weekend intero passato in giro e mi sono resa conto che non percepivo più l’odore di quel posto, un po’ come quando vai a casa di amici e senti che “profuma di diverso”, mentre quando entri a casa tua per l’abitudine non lo percepisci affatto (a meno che tua madre non abbia preparato la bagna cauda per cena).
    Il giorno dopo mi veniva spontaneo dire “torno a casa”, abbandonando il precedente “torno alla residenza” e, quando sono dovuta tornare in italia, chiudere la valigia è stato un po’ come chiudere la seconda casa quando finisce l’estate, quando parti ma ci lasci un pezzo di cuore :)

    • Penso di riuscire a comprendere benissimo le tue sensazioni. Per certi versi, le ho vissute anche in Cina, l’anno scorso, dopo 4 mesi passati lì. Il “quinto ritorno” (ho fatto avanti-indietro più volte durante l’anno) era strano: sapevo che il progetto finiva lì e difficilmente tornerò da quelle parti nel breve periodo.
      Riguardo al guardare il mondo con occhi diversi, a me sorprende che, tutt’ora, il nord Italia riesce a donarmi emozioni forti. Il contrasto rispetto al sud è intenso e difficile da dimenticare, sebbene ormai siano un po’ di anni che son qui…
      Ciao,
      Emanuele

Lascia un Commento

I campi richiesti sono marcati con *.


È possibile utilizzare questi tag ed attributi XHTML: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <strike> <strong>