Archivio di luglio 2011

Correte finché non la trovate!

Scritto il 31 luglio 2011 alle 12:00

Donna a braccia aperte su una collina

Non lasciatevi intruppare dai dogmi, dalle uniformi, dalle dottrine,
non lasciatevi turlupinare da chi vi comanda, da chi vi promette, da chi vi spaventa,
da chi vuole sostituire un padrone con un nuovo padrone, non siate gregge perdio,
non riparatevi sotto l’ombrello delle colpe altrui, lottate, ragionate col vostro cervello,
ricordate che ciascuno è qualcuno, un individuo prezioso, responsabile,
artefice di se stesso, difendetelo il vostro io, nocciolo di ogni libertà,
la libertà è un dovere, prima che un diritto è un dovere.

Oriana Fallaci (giornalista italiana)

Emanuele

(photo credits)

Africa, I am coming!

Scritto il 30 luglio 2011 alle 0:02

E’ tutto pronto! Prima pillola di malarone presa, zaino chiuso. Poche ore e inizia l’avventura… tra le tante cose che ho deciso di lasciare si è aggiunto l’orologio: vivrò seguendo i ritmi che mi verranno suggeriti, senza inseguire due lancette legate al polso come faccio ogni giorno. Tra pochi minuti conservo in un cassetto anche iPhone e Macbook. Libertà!

Zaino e scarponi

Buone settimane a tutti. Qui, a parte una (bella) frase programmata per domani, non ci sarà altro. Ci si risente al mio ritorno (così – anche voi – vi disintossicate da queste pagine inutili)! :-)

Emanuele

Non sei assolutamente d’aiuto.

Scritto il 29 luglio 2011 alle 14:28

Google Translate ITA-FR FAIL

Va bene che io sono così a zero col francese che so già che inventerò parole pur di esprimermi… ma cavoli, così no! Google, non sei assolutamente d’aiuto! :-|

Emanuele

PS: l’aneddoto pre-viaggio più assurdo che dovrei raccontarvi è che io – stando alle e-mail scambiate fin ora – per il resto del gruppo sono “Emanuele da Milano”. Io. Da Milano. Ahahah, quando lo scopriranno… nèèèèè! :eeeh:

Scorre già nelle vene.

Scritto il 28 luglio 2011 alle 17:55

Domani è l’ultimo giorno prima della partenza, così stasera andrò a cena dai miei. Saluti a tutti, ultime raccomandazioni da sentire (e sorbire), qualche altra informazione da dare e poco più.

Domani sera chiuderò tutto e non dovrà mancare più nulla: non sarà facile sopperire a qualcosa dimenticata e non sono il tipo che inizia a chiedere quando sa di mettere in difficoltà. Devo stare attento o dovrò stringere i denti durante l’intero il viaggio… :timid:

Strada interrotta

Comunque, questa foto è quasi una cartolina per me. L’ho ricevuta oggi pomeriggio da un missionario che è lì da alcuni giorni. Mi raccontava come sta procedendo il suo viaggio. Ha percorso 60km in oltre due ore e ad un certo punto sono rimasti bloccati da un albero caduto durante la notte.

Io non vedo l’ora di essere lì, su quella Toyota, con lo zaino buttato dietro con noncuranza, con le scaffe che ti fan saltare sul sedile, con l’aria calda, i pantaloncini corti che vorresti ancora più corti, con gli insetti fuori e il vetro sporco che non conosce – e non conoscerà mai – l’esistenza degli autolavaggi drive-in. Con le mani perennemente sporche e un po’ di cianfrusaglie nelle tasche, con qualche indigeno che parla francese che faticherò a comprendere ma, come amava dire Terzani: «(quando faticate a comunicare) cominciate tutto con una gran risata e finite tutto con una gran risata!». Così quando non capirò… sorriderò!

Domani mattina lavoro per l’ultimo giorno prima di un viaggio che, seppur breve, mi sembra di aver aspettato da una vita. Non credo farà miracoli, non credo stravolgerà ciò che sono, sicuramente però sarà un altro tassello dal peso non indifferente.

Emanuele

Ogni mattina in Africa…

Scritto il 27 luglio 2011 alle 22:31

Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole una gazzella muore… una gazzella si sveglia già morta, perché non stava bene già il giorno prima.
Ogni mattina in Africa, quando sorge il sole un leone si sveglia, comincia a correre, per evitare di fare la fine della gazzella del giorno prima, solo che quando inizia a correre vede la gazzella del giorno prima, e quindi dice: “Ma che corro a fare stamattina, la gazzella è già quì, visto che ci sono ci tiro due smozzicate“.
Intanto, da lontano, si avvicinano la iena e lo sciacallo che dicono: “Scusa leone, ma stamattina non si corre?“.
Eh no! Perché c’è la gazzella già qua!” – “Ma come, ci siamo allenati tutta la settimana, mi sono comprato anche la tutina nuova“.
Comunque, la morale è: “Ogni mattina in Africa, non importa che tu sia un armadillo o un pavone, l’importante è che se muori me lo dici prima”.

Aldo, Giovanni e Giacomo

Tra i tanti aspetti che ruotano intorno un viaggio, uno di quelli è lasciare le indicazioni di dove si va. Stasera ho inviato alla mia famiglia una bella e-mail con orario di voli, coincidenze, scali, contatti e organizzazione per sommi capi del viaggio. Solitamente basta dire tutto a voce e si va, questa volta invece era meglio lasciare tracce scritte perché non credo sarà facilissimo mettermi in contatto con loro.

Non ho intenzione di farmi accadere nulla di pericoloso però mi ha impressionato non poco quando ho deciso di scrivere anche il mio numero di passaporto. Della serie “se son disperso e ho perso la memoria, chiedete di ritrovare quest’uomo qui…”. :timid:

Continuo a riempir lo zaino…

Emanuele

Regalami la tua ragione.

Scritto il 26 luglio 2011 alle 21:54

Mancano meno di 4 giorni al mio viaggio in Africa. E’ quasi tutto pronto e ormai sto iniziando a riempir lo zaino ma visto che in questi giorni, stranamente, c’è uno strano subbuglio interiore che mi sta accompagnando, proviamo a fare un gioco.

Datemi voi, una ragione per cui andreste in Africa. Magari qualcuna mi farà sorridere, qualcun’altra mi farà riflettere, qualche altra ancora mi farà sognare. Forse lo zaino si riempirà in maniera migliore, forse mi convincerete – inconsapevolmente – a portar qualcosa in più o a lasciare a casa qualcos’altro.

Perché andresti in Africa tu?

Emanuele

#133: L’accompagnatrice.

Scritto il 26 luglio 2011 alle 12:50

Amico: guarda quel signore con quella ragazza di colore al suo fianco!

Io: vabbé, può permettersela, non la fattura, è tutta in nero…

Non guarirò mai più.

Scritto il 25 luglio 2011 alle 23:36

Dovrei aprire una categoria “Sei nerd quando…”, intanto stasera non ricordavo dove venivano salvate le informazioni di un widget che non funzionava più. Invece di girovagare sul file system come i comuni mortali usando il “Trova” che magari trova tutto ma non quel che cerchi, ho aperto il debugger e non mi sono calmato finché non ho letto:

1
2
var dataDir = "~/.TrackIt/";
var dataFileName = dataDir + "data"+widget.identifier+".txt";

A quel punto sapevo dove andare. :-|

Emanuele

PS: non posso continuare così.