Archivio di giugno 2011

1.

Scritto il 30 giugno 2011 alle 20:58

365 giorni fa il mio stupendo nipotino faceva sentire per la prima volta la sua voce al mondo. :joy:

Emanuele

Amici romani, mi aiutate voi?! :-)

Scritto il 30 giugno 2011 alle 9:29

E’ successo questo: a fine Luglio, per andare in Africa, partirò da Roma. Come un grandissimo idiota però non ho pensato di controllare quale fosse l’aeroporto di partenza, così ho fatto i biglietti da Milano verso Ciampino quando l’aereo decolla da Fiumicino! :-|

Le possibilità sono due. La prima è che mi spiegate qual è il metodo più veloce/economico per arrivare da un aeroporto all’altro (lo so, potrei cercare le informazioni da solo… ma che gusto c’è ad avervi tra queste pagine altrimenti?! :-) ).

La seconda invece è che mangiamo un boccone insieme! Arriverò a Roma (Ciampino!) di mattina e ripagherò chi si offre di scarrozzarmi verso l’altro aeroporto con un pranzo al volo (dovrò essere a Fiumicino nel primo pomeriggio). 8-)

In entrambi i casi non avrò bisogno di mezzi di locomozione particolari. Come qualsiasi avventura che si rispetti partirò con lo zaino legato per bene sulle spalle e poco altro!

Emanuele

PS: è un modo come un altro per iniziare a sfatare questa mia convinzione mentale che mi spinge a non incontrare mai “gente conosciuta via internet” (certo – mi rendo conto – potrebbe persino rafforzarla… ma stiamo a vedere!).

Quante ore lavoro!

Scritto il 29 giugno 2011 alle 12:11

Orologio verdeDa tempo odiavo dover calcolare a mano a che ora sarei dovuto uscire. Ad esempio, se entro alle 8:12, faccio pausa dalle 12:38 alle 13:45 e devo rispettare le 8 ore canoniche… ho già mal di testa! Da alcuni giorni avevo risolto usando un foglio excel (per la solita storia che vuole che un ingegnere non usi la calcolatrice bensì la crei) ma ieri in un attimo di noia il mio animo nerd ha prevalso su ogni cosa ed ho scritto questo piccolissimo file.exe (in C#) che se volete potete usare anche voi.

Quante ore lavoro - GUI Applicazione

Non ho avuto né il tempo né la voglia di verificare se funzioni tutto a dovere sotto Window Vista/7, se qualcuno dovesse provarlo mi faccia sapere: il programma va semplicemente avviato, non genera file, non ha configurazioni, non scrive nel registro o chissà dove… dunque usatelo finché vi pare e appena non vi serve più cestinatelo senza problemi.

Scarica subito: OreLavoro!

Basta inserire gli orari e viene calcolato l’orario di uscita. Se invece si inserisce anche l’orario di uscita vengono calcolate le ore lavorate… leggero, semplice ed indolore. :-)

Emanuele

Aggiornamento delle ore 15:18 del 29/06/2011: grazie a Claudio (donne guardate che bello quest’uomo e se usate Google Buzz aggiungete sia lui che me!) che mi ha fatto da beta-tester ho eliminato la possibilità di inserire date non fisicamente accettabili. Per nerdosità regressa però non ho ascoltato la sua idea di aggiungere degli if ma il controllo avviene attraverso una elegantissima espressione regolare.

#131: Tweet.

Scritto il 28 giugno 2011 alle 12:50

Amica: sai come si salva un uccellino appena nato caduto dal nido?

Io: fai File -> salva con nome!

Alcune stelle in cielo, altre dentro me.

Scritto il 27 giugno 2011 alle 18:12

Ad Agosto, avverrà anche questo.

Una sera, dopo una lunga ed intensa giornata di lavoro, uscirò dalla struttura in cui sarò ospite. Le zanzare mi daranno fastidio ma avrò voglia di sopportarle; seduto per terra, con le gambe stese e la schiena appoggiata su una parete, starò lì a sentire le voci del villaggio. Non mi importerà se la terra rossa sporcherà i talloni o se le imperfezioni del cemento massaggeranno senza delicatezza la mia schiena. Mi domando – e forse è uno dei particolari che mi incuriosisce maggiormente – se sentirò qualche cicala oppure se, quella sera, a scandire il tempo della notte provvederà qualche altro animale in lontananza. Odorerò l’aria per poterne rapire anche solo pochi grammi e tenerli in ostaggio, dentro me, per sempre.

Fisserò il cielo. Avrò un pensiero per ognuno di quei puntini.

Emanuele

La casa di Qui Quo Qua!

Scritto il 27 giugno 2011 alle 8:12

Questo weekend è volato. Venerdì è arrivato un amico ed è rimasto fino a ieri, così sabato pomeriggio abbiamo pedalato per 45km ed ho scoperto dove vivono quei tre paperi famosissimi. :-)

La casa di Qui Quo Qua

Tornando verso casa abbiamo fatto la spesa in bicicletta e a 400m da casa, ho distrutto una bottiglia di salsa (dentro il sacchetto col resto della spesa) centrando un paletto. Così potete immaginare com’era diventato tutto il resto (oltre alla ruota, alle mie scarpe, alla mia gamba, ai miei pantaloncini…).

Nel campanello di casa stasera appendo “Paperino“. :-|

Emanuele

Ripeti sempre: posso farcela!

Scritto il 26 giugno 2011 alle 12:00

Ostacolo

Nella vita, metà dei fallimenti derivano dal trattenere
il proprio cavallo
quando sta per saltare.

John E. Hare (filosofo inglese)

Emanuele

(photo credits)

CSS Sprites (anche su questo blog).

Scritto il 24 giugno 2011 alle 11:13

CSS SpritesNell’ottica di limare sempre più i tempi di caricamento, da alcune settimane molte delle immagini presenti su queste pagine vengono visualizzate attraverso la tecnica dei CSS Sprites. Per farvi capire meglio di cosa si tratta, prendiamo in considerazione l’immagine a lato.

La colonna di sinistra riporta in un’unica immagine tutti gli elementi grafici che compongono le pagine di questo blog. Per visualizzare uno di quegli elementi basta richiamare via CSS l’immagine intera indicando le coordinate (offset orizzontale e verticale) dell’area dell’immagine da mostrare. Nell’esempio ho fatto scorrere l’immagine di 146 pixel prima di visualizzarla in un’area alta 15 pixel per far apparire l’antipixel relativo a Technorati. Tutto il resto, essendo al di fuori di quell’area è come se rimanesse “sotto il vestito”.

1
2
3
4
.sprite-technorati {
background:#fff url(csssprite.png) no-repeat top left;
background-position:0 -146px;
}

Qual è il vantaggio dovuto all’uso dei CSS Sprites?

  • Riunendo in un’unica immagine tutti gli elementi la dimensione totale (in kb) sarà inferiore a quella della somma del peso di ogni immagine (in quanto le intestazioni del formato JPG non sono ripetute n-volte).
  • Il browser di un visitatore non dovrà effettuare n-richieste HTTP per ottenere tutte le immagini: basterà un’unica richiesta per ricevere tutti gli elementi che incontrerà nella pagina. Effettuato il primo download tutte le altre volte che dovrà mostrare quel file si accorgerà di averlo già scaricato (csssprite.png sarà in cache) e potrà visualizzarlo immediatamente facendo slittare l’immagine in base a quanto indicato via CSS.

Questo comporta un vantaggio sia per l’utente che navigherà sul sito più velocemente che per il gestore del sito web infatti minori richieste HTTP comportano un carico minore sul server che potrà, in questo modo, fronteggiare contemporaneamente alle richieste d’accesso di un numero maggiore di visitatori.

Inoltre sono sempre più convinto (ma dovrebbe essere prassi comune) che un “contenitoreleggero e scattante permette di destinare quei kb risparmiati ai contenuti (ad esempio le foto in un post). E’ come un ciclista che non usando una bicicletta di ferro può sfruttare quel peso per trasportare litri di acqua in più. :-)

Quando non conviene usare i CSS Sprites?

  • Come al solito ogni scelta tecnica che si intraprende va valutata in base alle situazioni. In linea di massima comunque non conviene quando si prevede che esistano pagine con un livello di traffico non indifferente che visualizzano meno del 50% degli elementi grafici inseriti nel nostro sprite.

La tecnica è talmente importante per l’ottimizzazione di un sito che anche colossi come Google o Facebook la sfruttano nelle loro pagine da anni (senza che ve ne siate mai accorti).

Emanuele