Archivio di aprile 2011

Dovrei darmi al triathlon!

Scritto il 30 aprile 2011 alle 15:31

No perché nel nuoto gli amici li battevo (e ho la video-testimonianza), nella corsa non c’è mai stata storia (e in quella sui kart ancor di più), in bicicletta beh… a Marzo ho pedalato per 150km e ad Aprile per 180km.

RunKeeper - Statistiche monociclo

E poi guardate qui sopra: oggi quasi 14km percorsi in monociclo con un dislivello di 84 metri. Ho le statistiche solo da ieri perché non avevo ancora provato RunKeeper sull’iPhone ma son sicuro che tra Marzo e Aprile avrò percorso almeno una sessantina di chilometri. :-)

Che sport mi manca da provare?

Emanuele

PS: e ti voglio che ancora non ho neanche cambiato medico fiscale da quando sono al nord: più in salute di così! 8-)

Così smettete di domandarmelo.

Scritto il 30 aprile 2011 alle 9:13

Mi son dimenticato di dire che no, non sono stato invitato al matrimonio tra William e Kate.

Anche per recenti screzi tra me e katy di cui preferisco non parlare più per non ferirla ulteriormente.

Emanuele

Esse.

Scritto il 29 aprile 2011 alle 17:05

Io mi sento un po’ Clark Kent ragazzi miei. Ma non Clark Kent che vola o che fonde le cose con gli occhi.

Io mi sento un po’ Clark Kent quando la mattina, magari già in sella alla bicicletta, tento di chiudere la serratura del garage e però le chiavi finiscono a terra e allora mi abbasso ma il filo degli auricolari si blocca nel manubrio, mi si staccano dalle orecchie, e nel colpo il manubrio si gira e la ruota anteriore fa scivolare la bici verso terra. Mi sento un po’ Clark Kent quando – al lavoro – aspetto una telefonata (una! che ancora ne ricevo pochissime), e mi scappa la pipì e non so se correre al bagno o aspettare un altro minuto. Mi sento un po’ Clark Kent quando qualcuno si presenta con – mettiamo – “Piacere, Matteo” e io sovrapensiero rispondo istintivamente “Piacere, Matteo!dovendo motivare successivamente che cavolo ho detto. Mi sento un po’ Clark Kent quando in una “serata pizza&film” aprendo la prima birra faccio distruggere un bicchiere per terra. Mi sento un po’ Clark Kent quando, prima di andar via dal lavoro, entro in una grande sala vuota e chiudo silenziosamente la porta credendo d’esser solo per cambiare maglietta prima di ripartire in bici e mentre mi cambio mi accorgo di non aver notato uno che lavorava al pc nella sala. Mi sento un po’ Clark Kent quando, a casa, un amico mi offre il caffé col vassoio (roba che non accade praticamente mai) e il gatto accovacciato accanto a me mi spaventa e faccio volare l’intero vassoio. Mi sento un po’ Clark Kent quando devo brindare alla firma del contratto con gli amici e verso una birra intera sul tavolo in cui stavamo cenando.

Perché io la maglietta con la mitica-S l’ho, miei cari amici. Dovrei semplicemente ricamargli accanto, in piccolo per preservare un briciolo di dignità, “figato“. Che poi magari non tutti se ne accorgono.

C’è esse ed esse ragazzi miei…

Emanuele

La repubblica delle banane.

Scritto il 29 aprile 2011 alle 7:32

Precisazioni Governo Italiano - Scaramanzia Milan

No ma dico, vi rendete conto la bassezza in cui ci troviamo? Non si tratta di un atto vandalico: è un comunicato stampa della sezione “Precisazioni da Palazzo Chigi”. Andatelo a vedere coi vostri occhi.

Roba da twitter e manco.

Emanuele

C’è troppa paura in giro.

Scritto il 28 aprile 2011 alle 10:20

E’ vero, lo ammetto e non voglio nasconderlo: ieri pomeriggio, arrivato a casa dopo i soliti venti minuti di bicicletta per tornar dal lavoro non ho cambiato magliettina. Avevo ancora voglia di pedalare, ho cambiato solo jeans e scarpe e sono volato fuori, sul monociclo.

Auricolari, t-shirt nera, guance forse un po’ arrossate e tutta la mia buona volontà per farmi un’oretta di monociclata come si deve.

Parto tranquillo, prima, seconda curva. Tutto regolare. La musica scorre nelle orecchie e sono quasi pronto ad affrontare il primo incrocio che mi aspetta. Poi incontro una signora anzianotta. Mi vede a distanza, le vado incontro, siamo nello stesso lato della strada. Io e lei.

Quando sono a pochi metri però succede l’inaspettato. Lei non sorride, non ricambia lo sguardo, non osserva sorpresa il mio monociclare. No. Lei afferra per bene la cinghia della borsetta e la stringe per sicurezza.

Adesso, premesso che – in effetti – non mi presentavo in frac e limousine, che avevo la barba incolta da tre giorni e che su quel coso si è più alti del normale… ma davvero – dico – davvero ha potuto pensare che potessi essere un borseggiatore in monociclo?! :-?

In quel momento, la vecchina, mi ha rubato tutte le parole.

Emanuele

Sopportare.

Scritto il 27 aprile 2011 alle 19:41

Dobbiamo sopportarci quali siamo, il segreto è tutto qui. Sopportare il nostro carattere, la nostra natura di fondo, con tutti i suoi difetti, il suo egoismo e la sua cupidigia, che non saranno corretti né dall’esperienza né dalla buona volontà. Dobbiamo accettare che i nostri sentimenti non siano contraccambiati, che le persone che amiamo non rispondano al nostro amore, o almeno non nel modo che vorremmo. Dobbiamo sopportare il tradimento e l’infedeltà, e soprattutto la cosa che ci riesce più intollerabile: la superiorità intellettuale o morale di un’altra persona. Ecco cosa ho imparato nel corso di settantacinque anni, qui, in mezzo ai boschi.

Tratto da: “Le Braci” di Sàndor Márai

Cosa penso del libro l’ho già scritto qui.

Emanuele

Principia, esperimenti d’arte.

Scritto il 26 aprile 2011 alle 21:07

Per pasquetta sono andato con la mia fida bicicletta a vedere “Principia” una mostra allestita in Piazza Duomo (a Milano) che mescola arte, scienza e design.

Principia - Robot pittore Principia - Libro fonte di vita Principia - Stampa 3D

C’era il robot capace di fare un ritratto, si poteva scoprire il processo di creazione di vestiti con “cotone liquido” che si solidifica dopo esser stato spruzzato e modellato sul corpo oppure vedere delle stampe 3D. Il libro al centro era un’opera intitolata “In principio fu la Parola”: un vecchio tomo era diventato habitat di piante e piccoli vermi. :-)

Carina l’esposizione, un po’ meno l’idea di rinchiudere il tutto in dei grandi igloo che col sole fungevano da serra…

Emanuele

PS: la mostra è visitabile gratuitamente fino al primo Maggio (così poi non vengo rimproverato che non segnalo in tempo le cose… :-P)!

#125: Parlando con due disoccupati.

Scritto il 26 aprile 2011 alle 12:50

Io: ma voi due come vi conoscete?

Tizia: abbiamo un’amica in comune.

Io: e nonostante sia in Comune un posto non ve lo trova?!