Archivio di marzo 2011
Scritto il 31 marzo 2011 alle 14:30
Io non so perché in questo periodo tutto ciò che ricevo arrivi sempre in grande stile, dal lavoro con un ottimo contratto all’abilitazione che non mi ha preoccupato più del dovuto, tutto sta avanzando con una semplicità ed una naturalezza che non ci si aspetta.
Alcuni mesi fa vi avevo detto di aver lasciato casa… ma non vi avevo raccontato dove sono finito! La casa (ma dovrei dire villa, visto che ha box e giardino posteriore con gli ulivi) che ho in affitto, probabilmente, è il sogno per ogni ingegnere.

All’ingresso c’è un display touch-screen appeso alla parete attraverso cui puoi controllare qualsiasi diavoleria: dal riscaldamento a pavimento per ogni singola stanza (che è una figata visto che puoi camminare scalzo in camera), alla programmazione del doppio (!!) sistema d’allarme, all’apertura o chiusura automatica delle finestre (scena da film: due click e chiudi tutto…). Tutto il sistema ovviamente si può controllare anche telefonicamente… chissà ti vien voglia di aprire qualche finestra prima di arrivare a casa.
In salotto, accanto al giradischi, c’è una tv al plasma (che credevo avrei visto solo nei centri commerciali in vita mia) da oltre 40 pollici e in bagno la doccia con idromassaggio, radio e cromoterapia (in pratica puoi scegliere di quali sfumature di colore inondare il box doccia…). Ecco, questa cosa della cromoterapia è magnifica, puoi selezionare colori sull’azzurro o verde la sera quando vuoi rilassarti o sul giallo la mattina per svegliarti…
Poi, come se non bastasse neanche l’aspirapolvere è normale! In ogni piano, c’è un buchino nel muro del corridoio, tu attacchi il tubo lì e parte una aspirapolvere in cantina che tira tutto giù senza che doverti trascinarti dietro alcun macchinario…
All’esterno poi c’è l’impianto di irrigazione automatico (coi sensori per non attivarsi quando piove) e le luci che si accendono e spengono al tuo passaggio. Per concludere, neanche le pareti sono normali! La casa è ricoperta di quarzite che coi raggi solari risulta particolarmente brillante!
Insomma, io so che quest’inizio scintillante anche da questo punto di vista avrà un peso non indifferente un giorno: quando dovremo cambiar casa sarà dura ritrovare qualcosa che le assomigli… intanto ho gli amici che, a turno, si stan proponendo per venirmi a trovare: tra qualche mese sarà stupendo poter sfruttare il giardino (e il barbecue) a dovere e forse già questo weekend…!
Emanuele
PS: ovviamente in mansarda (tetto con travi a vista), non poteva mancare una vasca con l’idromassaggio che non ho ancora provato.
Tags: automazione, casa, comodità, cromoterapia, doccia, domotica, esperienza, fortuna, foto, giardino, idromassaggio, ingegneria, sognare, sogni, tecnologia, touchscreen, vita
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Scritto il 30 marzo 2011 alle 17:51
Sabato scorso, in fiera, ho provato per la prima volta un massaggio Shiatsu. Era gratis e mi son detto “perché non prenotarsi e vedere l’effetto?!”.
Quaranta minuti dopo ero sdraito su quel tatami. Bello, bellissimo. Quelle mani che ti avvolgono e premono un po’ ovunque ti farebbero rimanere sdraiato per ore. Prima davanti, poi dietro, poi sul collo, poi le braccia, la schiena, le gambe…

Ad un tratto però ho riaperto gli occhi di colpo terrorizzato: proprio mentre ero a pancia in giù e non l’avrei mai immaginato, la tizia m’ha messo due mani sulle chiappe in maniera convintissima. Sono stato violentato, ecco.
Emanuele
PS: però, scherzi a parte, è stato davvero piacevole… è stupendo accorgersi quanto la colonna vertebrale possa vivere schiacciata dal nostro peso e quanto sia semplice distenderla per bene! Se mi ricapita l’occasione mi sdraio al volo!
Tags: corpo, Emanuele, fiera, foto, gratis, intimità, massaggi, relax, salute, schiena, Shiatsu, timidezza, violenza
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Scritto il 29 marzo 2011 alle 20:32
Da un lato son felice, perché è bello vedere pubblicità di questo tipo. Dall’altro sono preoccupato… perché se serve una pubblicità per dire certe cose, si vede che ce n’è bisogno.

Intanto ho scattato una foto ed ho sorriso (no, ero solo, niente abbracci).
Emanuele
Tags: affetto, Amore, foto, Milano, persone, pubblicità, rispetto, sentimenti, spot, tenerezza
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Scritto il 29 marzo 2011 alle 9:02
A mia mamma, lo dicevo sempre quand’ero piccolo: da grande avrei voluto fare l’ingegnere. Da ieri ho la conferma d’esser diventato dott. ing.
L’ultimo esame d’abilitazione passò come fosse una partita a biglie sulla sabbia e adesso devo capire come e quando tornare a Palermo per ritirare il certificato.
Un sogno che si avvera è straordinario, cantava una canzone della mia infanzia… ma chissà quanti capiscono di che si tratta.
Intanto, è proprio così…
Emanuele
PS: ieri sera ho festeggiato percorrendo 5km in monociclo con Viva la vida sparata a palla nelle orecchie…
Tags: allegria, cambiare, crescere, crescita, determinazione, esame, esami, felicità, futuro, gioia, impegno, infanzia, ingegnere, ingegneria, lavoro, musica, ricordi, soddisfazione, sognare, sogni, successi, successo, traguardo, video, vita
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Scritto il 28 marzo 2011 alle 20:28

(di un’estate che non so…).
Che poi, Milano, di notte si trasforma. Il caos scompare, il freddo ti fa compagnia silenziosamente, le strade mostrano l’asfalto come il tappeto che precede l’arrivo di qualcuno importante. L’autobus – per i nottambuli – è la salvezza, effimera, ma pur sempre vitale cui affidare la propria esistenza.
Per quella notte. Per l’ennesima notte. Senza contare quante siano state quelle passate.
Emanuele
Tags: attesa, autobus, Come foglie, futuro, illusione, Malika Ayane, Milano, musica, notte, pazienza, pensieri, serenità, silenzio, strada
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Scritto il 28 marzo 2011 alle 8:12
Sabato ho passato tutto il giorno a “Fa’ la cosa giusta!“, probabilmente la più grande fiera italiana sul consumo critico e sugli stili di vita sostenibili.

Erano i giorni migliori, erano i giorni peggiori, era un’epoca di saggezza, era un’epoca di follia, era un tempo di fede, era un tempo di incredulità, era una stagione di luce, era una stagione buia, era la primavera della speranza, era l’inverno della disperazione, ogni futuro era di fronte a noi, e futuro non avevamo, diretti verso il paradiso, eravamo incamminati nella direzione opposta.
Tratto da “Racconti da due città” di Charles Dickens
Ho mangiato macro-bio-etico-logico, ho visto come fare una sedia, un tavolo e un armadio col cartone, ho ascoltato e comprato il libro di un urban bike messenger, ho degustato del vino-etico da 90 euro a bottiglia vincitore di numerosi premi, ho imparato a distinguere il cioccolato non solamente in base al prezzo ma in base alla sua consistenza, al suo profumo ed agli ingredienti di cui è composto, ho fatto una seduta di Shiatsu, ho comprato un naso da pagliaccio.
Un’amica è venuta da Palermo pur di partecipare all’evento e catturare quante più idee sostenibili fosse possibile riportar con sé.E poi l’ambiente era bello, forse un pizzico radical-chic, ma sicuramente meglio di quello sfarzo vuoto che tanto odio e vedo troppo spesso in giro.
Emanuele
Tags: attenzione, Charles Dickens, cibo, consumi, consumismo, consumo, ecologia, equilibrio, Fa' la cosa giusta!, fiera, inquinamento, mangiare, Milano, natura, riciclaggio, rispetto, semplicità, sostegno, Terre di mezzo
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Scritto il 27 marzo 2011 alle 12:00

Questa è una storia semplice,
eppure non è facile raccontarla,
come in una favola c’è dolore,
e come in una favola,
è piena di meraviglie e di felicità.
Omero Antonutti
Emanuele
Tags: armonia, avventura, difficoltà, dolore, felicità, meraviglioso, Omero Antonutti, realtà, ricchezza interiore, semplicità, storia, vita
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Scritto il 26 marzo 2011 alle 8:46
Trovo assurdo che uno Stato vieti la produzione di Cannabis e permetta – al contempo – la produzione di armi.
Non mi drogo, non fumo (non l’ho mai fatto e non trovo motivi reali per iniziare adesso) ma certe incongruenze dovrebbero essere fatte notare con maggior forza. E non venitemi a dire che produrre Barrett M85, carri armati, arei da caccia (e rivenderli anche a Stati esteri) sia meno pericoloso che mantenere una piantagione di marijuana.
Ah, per curiosità, guardate quant’è lunga la “lista di armi da fuoco portatili“.
Queste cose mi spingono a pensare, sempre con maggior forza, che questo “occidente civilizzato e paladino della giustizia” tanto giusto e pulito poi non lo sia e che i vari Bin Laden che spuntano nel tempo poi tanto pazzi come vogliono farceli apparire non lo siano.
Emanuele
PS: si, quella di Bin Laden è una bella provocazione…
PPS: Italia e Francia erano i due principali fornitori di armi in Libia.
Tags: armi, cannabis, civiltà, disgusto, distorsione, Francia, fumare, giustizia, guerra, italia, legge, leggi, libertà, Libia, sicurezza, Stato, terrorismo
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