La batteria del MacBook dopo 400 cicli di carica.
Attenzione: questo post farà innervosire tutti quelli che… “è orrendo: nei prodotti Apple non puoi cambiar batteria!“.
Qualche giorno fa ho raggiunto i 400 cicli di carica del mio Macbook (il mio è il vecchio modello in policarbonato bianco in cui la batteria poteva ancora esser sostituita). Ho monitorato l’andamento ogni 100 cicli e come si può vedere dal grafico sotto, il decadimento della batteria durante gli ultimi 100 cicli di carica è accelerato vertiginosamente.
Attraverso “System profiler” il mio Mac mi consiglia di sostituirla presto ma, in realtà, riesco ancora a utilizzare il MacBook circa 2 ore senza alimentazione e la cosa mostra palesemente quanto le batterie Apple siano di qualità. Proprio qualche giorno fa una amica con un Sony Vaio acquistato un anno fa mi raccontava che ormai non può più usarlo se non con l’alimentatore. Il mio Macbook due settimane fa ha compiuto 4 anni.

Informazioni sulla carica: Carica restante (mAh): 3483 Carica completa: Sì In carica: No Capacità a carica completa (mAh): 3647 Informazioni sulle condizioni della batteria: Conteggio cicli: 400 Condizione: Sostituisci presto Batteria installata: Sì Amperaggio (mA): 0 Voltaggio (mV): 12408
Ad ogni modo, l’unico difetto che ho notato (non trascurabile) è che – fisicamente – la batteria sembra un po’ gonfia (non so se avete presente le batterie dei cellulari quando invecchiano): la plastica che le fa da involucro non è più piatta come un tempo.
In ogni caso, se decidesse di morire, non potrò lamentarmi.
Quattro anni sono un tempo più che auspicabile e se non fosse che le ore che passo al computer nel tempo libero sono diminuite parecchio (di pari passo col tempo libero
) potrei anche dire che la vita della batteria coincide con il momento in cui viene voglia di cambiare portatile perché obsoleto prestazionalmente. Non farò questa spesa al momento ma sono curioso di scoprire quanto potrebbe durare una batteria di nuova generazione (quelle dei nuovi MacBook unibody promettono 1000 cicli di carica).
Emanuele
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il nerd che è in te, non vede l’ora di avere uno di questi macbook unibody e tenere d’occhio la conta dei cicli, e valutarne ogni aspetto.
Commento scritto da Roberto il 17 dicembre 2011 alle 02:10
Puoi farti un buon regalo di Natale!
Commento scritto da ondiz il 17 dicembre 2011 alle 12:33
Il mio MacBook è di fine 2008 e devo dire la batteria si comporta in modo ancora molto onorevole… ancora godo di una discreta autonomia senza alimentazione… e sono a 988 cicli ormai.
Le mie esperienze passate con portatili non Mac sono rovinose, al confronto.
Forse bisogna ricordarlo a quelli che dicono “Ah ma il Mac costa di più… con lo stesso prezzo ci compro.. etc etc” .. !!
Marco
Commento scritto da Marco il 17 dicembre 2011 alle 13:25
Roberto, no… forse quando ero più piccolo. Per ora ho così tanto a cui pensare che preferisco “coccolarmi” attraverso altro. Non mi piace la corsa continua verso l’aver tutto e io mi sento – dannatamente – ricco in questo periodo.
Ondiz, vediamo cosa mi viene in mente… sicuramente non qualcosa di informatico.
Marco: certo che lo usi molto più spesso in mobilità tu! Come Apple consiglia, io ho sempre seguito una regola stupidissima: “quando posso tenerlo collegato alla presa elettrica, lo faccio”; senza star lì a pensare ai tempi di carica o altro e così faccio circa 100 cicli di carica l’anno.
Riguardo al prezzo, condivido tantissimo. Purtroppo finché non lo si prova non ci si crede… e così la gente per lo stesso prezzo preferisce puntare esclusivamente su cpu, ram e sk video.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 17 dicembre 2011 alle 20:05
Preferisco poter cambiare la batteria.
(ci sono sempre anch’io
)
Commento scritto da Ska` il 19 dicembre 2011 alle 01:45
Ska, se sei serio, mi spieghi meglio perché?
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 dicembre 2011 alle 09:26
Emanuele, sul serio Apple consiglia di tenerlo sempre in carica, se si può?
Io facevo così per un precedente portatile (non Apple)… per poi sentirmi dire dall’assistenza, quando mi lamentavo perché dopo pochi mesi la batteria era praticamente andata.. che era quello il motivo del deterioramento…(!) Ma può benissimo essere stata una scusa :)
Commento scritto da Marco il 19 dicembre 2011 alle 11:22
Uhm no Marco, la Apple consiglia di usarlo in questo modo: il viaggiatore è l’utente ideale. Quando viaggi lo usi con la batteria, quando sei in casa/ufficio con l’alimentazione. Apple sconsiglia di usarlo come desktop-replacement perennemente collegato alla rete (situazione tipica in un ufficio) ma se almeno una volta al mese lo usi in mobilità (a me accade anche più spesso, seppur non giornalmente), facendo scaricare la batteria, allora è già ok.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 dicembre 2011 alle 11:46
Certo che ero serio, preferisco avere piu’ batterie (ad esempio per il cellulare ne ho tre), in certi giorni non ho prese a portata fino a sera…che ti devo dire, evidentemente sono l’antitesi dell’utente medio
Commento scritto da Ska` il 19 dicembre 2011 alle 14:09
Uhm, vai ad usare il pc in campagna? Scherzi a parte, non è certamente una situazione tipica. A me non capita mai, attualmente, di dover usare il computer in luoghi in cui manca la corrente elettrica. Al più in aereoporto è difficile trovare una presa… ma ormai pure sul treno si carica tutto tranquillamente (un tempo, il cellulare, dovevi caricarlo in bagno). Dove passi le tue giornate?
Comunque nella tua situazione, è vero, avere più batterie può esser utile (sebbene esistano soluzioni esterne). Ma quante ne hai per il portatile?
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 dicembre 2011 alle 14:37
Ciao Manu, come va?
ma bene…
Io bene, stressatissima
Rubo questo spazio per una domanda: conosci un programma affidabile e semplice per gestire le spese di casa?
grazie…
Robi
Commento scritto da robi 17 il 19 dicembre 2011 alle 15:16
Ciao Robi, io solita vita, con qualche responsabilità in più magari. Per le spese non so esserti d’aiuto: l’anno scorso per vedere le mie entrate-uscite avevo fatto una cosa nerdissima ma sicuramente non fa al caso tuo. Hai provato questo servizio invece?
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 dicembre 2011 alle 15:27
OK, la cosa nerdissima è un po’ troppo per un’ignorantona come me
.L’altro lo visionerò, intanto grazie mille e in bocca al lupo per le tue nuove responsabilità. Un giorno, quando vorrai, mi farebbe piacere sapere. Ciaoooo 
robi
Commento scritto da robi 17 il 19 dicembre 2011 alle 15:47
La tua domanda scherzosa non era molto diversa dalla realta’, infatti tre le batterie per il cellulare mi servono perche’ in zone sfigate il segnale e’ debole e si prosciugano in frettissima.
Non ho un portatile, ho solo un netbook di tre anni fa…e mi arrangio con una sola batteria, ma mi farebbe comodo averne di piu’. Babbo Natale legge il tuo blog?
Commento scritto da Ska` il 19 dicembre 2011 alle 19:31
Ah riguardo i treni…non so che treni prendi tu, ma trovami un regionale con la presa
Commento scritto da Ska` il 19 dicembre 2011 alle 19:32
Boh, gli inter-city ormai l’hanno (per esperienza però, al sud la situazione è peggiore). I regionali non li considero perché: a) magari leggo; b) se il viaggio è breve le ore di autonomia mi bastano durante il viaggio e – solitamente – la stazione finisce in una città e non nel deserto, così (tipicamente, se non finisco nel deserto) arrivo a casa o da qualche parte in cui c’è la corrente elettrica. Forse il tuo netbook dura già pochissimo? Babbo Natale dovrebbe regalarti qualche libro, quelli non hanno problemi di autonomia!
Ciao,
Emanuele
PS: finire 3 batterie del cellulare al giorno… secondo me ha qualche problema eh. Capisco il segnale debole e la maggiore potenza necessaria per rimanere agganciati ma non vivevi a Torino tu? Neanche il mio iPhone finisce così in fretta!
Commento scritto da Emanuele il 19 dicembre 2011 alle 20:19
Prendo spesso l’intercity Torino-Milano (fino a Santhia’) e almeno meta’ delle volte ci sono i treni vecchi
Riguardo il cellulare in citta’ la batteria dura giorni, e’ usandolo come modem in montagna che si prosciuga (ed e’ normale)…
Commento scritto da Ska` il 19 dicembre 2011 alle 20:48
Ah vabbè, se lo usi come modem… anche in città dopo poche ore sei fritto. La cosa assurda però, nuovamente è una: che senso ha andarsi a perdere nella natura e portarsi dietro cellulare e computer e aver bisogno di collegarsi per così tanto tempo? Lavori analizzando i vigneti e passeggi per ore nella vigna senza possibilità di raggiungere una presa elettrica?
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 20 dicembre 2011 alle 13:58
Bel post. Proprio in questo periodo sto scegliendo che portatile comprarmi :)
Come forse ricorderai, non amo la apple, per il suo atteggiamento verso i clienti. Poi, ho provato osx, e non mi ci trovo. Se dovessi non usare windows, userei linux piuttosto. ma va beh..
Ad ogni modo, concordo che la maggior parte delle marche di portatili fanno prodotti scadenti, e pure esteticamente orrendi. Si salva solo la apple, e questo è l’unico merito che le riconosco. Ultimamente ho però scoperto la Samsung per quanto riguarda i portatili. Semplicemente, tramite un’utility, ti permette di impostare il limite di carica del portatile all’80% (e approfondendo, ho scoperto che è proprio la carica finale che danneggia le batterie). In questo modo, invece dei tradizionali 300-400 cicli che una batteria regge (dopo i quali la batteria mantiene soltanto il 30% della sua carica originaria), caricandola solo per l’80% dopo 1500 cicli la batteria mantiene ancora l’80% della sua carica da nuova. Quindi, dopo 1500 cicli, avrai la batteria ancora quasi nuova.
Certo, devi rinunciare un pochino all’autonomia della singola ricarica, però ho notato che la batteria samsung dura di più di quella di altri portatili (confrontata con asus e hp), di circa 1h/1h:30.
Considerando che, se quel giorno ti serve la massima autonomia, nessuno di vieta di togliere quella funzione (con un click) e avere la batteria carica al 100% quando ti serve per lunghi tragitti!
Per precisare, questa funzione di limitare la carica della batteria all’80% ho scoperto esserci anche su altri portatili (solo quelli della linea professionale però) solo che è una funzione nascosta nel bios, che pochi conoscono. In samsung c’è un comodo sw che lo abilita direttamente dal sistema operativo, per venire in contro a chi il bios neanche sa cosa sia.
Insomma, la apple non è l’unica che crea portatili super, mentre tutte le aziende “windows-like” sono il male! :)
Gli schermi lucidi, per esempio, li trovo assai fastidiosi e stancanti per la vista… la apple li fa soltanto così.
Commento scritto da matteo il 29 dicembre 2011 alle 12:29
Vi porto la mia testimonianza…
Ho un macbook 13″ unibody 2009 (quello tra i vecchi macbook bianchi e i nuovi macbook bianchi) che è come i pro che hanno fatto dopo…
Ho 615 cicli di carica “sulle spalle” e la batteria è segnata con health al 96%, lo uso scollegato per + di 4 ore ovviamente non facendo montaggio video ma anche semplicemente navigando connesso alla lan con wi-fi spento, 3 ore con wi-fi acceso……mai stato + contento di un prodotto…….
Commento scritto da Andrea il 1 gennaio 2012 alle 19:02
2008 non 2009 scusate…
Commento scritto da Andrea il 1 gennaio 2012 alle 19:15
Matteo, scusa se rispondo solo adesso, ma sui MacBook Pro è possibile scegliere tra schermo lucido o opaco gratuitamente. Gli schermi lucidi sono disponibili come unica opzione solo nei portatili di fascia più bassa della sua offerta (come le altre case d’altronde).
Ciao e auguri di buon anno,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 6 gennaio 2012 alle 14:06