Archivio di agosto 2010

Devo imparare a fare le bolle di sapone giganti!

Scritto il 31 agosto 2010 alle 17:26

Ecco un’altra cosa che devo assolutamente saper fare dopo che saprò andare sufficientemente bene sul mio monociclo: le bolle di sapone giganti…! :joy:

Ricordo che da piccolo, andavo da mia zia, mi mettevo in terrazza con una bacinella pienda d’acqua, sapone per piatti e zucchero e con una bella cannuccia bastava soffiare dentro per vedere esplodere da quel liquido centinaia di bolle di sapone che finivano per staccarsi e volare via… :-)

Ormai però sono cresciuto… e così… beh, così non significa che dovrò smetter di pensare a queste cose ma, al contrario, posso benissimo imparare a fare le bolle di sapone giganti anche perché tra monociclo e bolle sarà uno spasso portare il nipotino fuori tra qualche anno…! :joy:

Il materiale occorrente per fare le bolle di sapone è semplicissimo:

  • Acqua demineralizzata (tipo quella per il ferro da stiro per intenderci)
  • Sapone concentrato (meglio quello con poco profumo o alcool perché poi le bolle non riescono)
  • Glicerina (è una specie di grasso)

Per ogni litro d’acqua demineralizzata servono 100 millilitri di sapone e mezzo litro di glicerina!

Leggevo in giro che il composto, una volta rimescolato a dovere, va lasciato sedimentare per alcune ore (o una notte intera) in modo che tutto possa amalgamarsi per benino.

Il giorno dopo scegliete un posto non troppo al sole e con un po’ di vento e armati di cordino andatevi a divertire… :roll:

Emanuele

PS: potrei avere – un giorno – la sana pazzia di fare le bolle di sapone dal balcone di casa a Milano, in modo da riempire di un po’ di magia quella fredda città… :eeeh:

#106: Il conto (in un locale).

Scritto il 31 agosto 2010 alle 12:50

Amico: Chiedo il conto?

Amico-2: No magari tra un po’…

Io: vabbè, falli iniziare a contare da 100, no?

Una favola antica…

Scritto il 30 agosto 2010 alle 19:48

[...] prese la mamma per la mano,
e la portò lontano lontano…

Vasco Rossi – Una favola antica

Ho appena salutato mia madre dopo una lunga telefonata. Dice che riesco a regalarle serenità e – questa cosa – mi farà impazzire ogni volta che la sento.

Sono convinto che le sto restituendo le favole che mi raccontava lei da piccolo, quando volevo addormentarmi con la sua mano sotto la guancia.

Le favole di oggi non sono più con personaggi inventati. Hanno papà, hanno i fratelli, hanno gli impegni, hanno le difficoltà e le gioie come personaggi ma non è detto che non possa uscire qualcosa di dolce, di vero e forte. Qualcosa che rassicuri come la migliore favola per le orecchie di un bambino che cerca nel sonno la sua tranquillità.

Sono un cantastorie che fa della realtà il suo terreno di gioco e mi piace proprio tanto…

Emanuele

PS: adesso vado a lavare i piatti e preparar la cena che quella – no! – non si prepara a parole… :-|

Abbronzatura da muratore?

Scritto il 30 agosto 2010 alle 10:26

Non è grave che al braccio sinistro abbia il segno dell’orologio dovuto all’abbronzatura del viaggiatore. Quella l’hanno tutti coloro che, anche d’estate, amano portare l’orologio al polso. Piuttosto, è grave (ma proprio grave) che abbia il segno degli infradito sui piedi. Sono inguardabili. :-|

Devo decidermi ad alternare le scarpe con cui esco… (ma con questo caldo uscirei scalzo).

Emanuele

A mare (che invece, se muovi corpo e anima, devi scrivere amare).

Scritto il 29 agosto 2010 alle 22:45

Oggi giornata molto rilassante. La scusa di un compleanno da festeggiare è stata l’occasione perfetta per rilassarsi un po’ a mare e poi pranzare fino a sfondarsi con gli amici.

La pelle adesso è arrossata, ma è bello vederla così: sa di vita, di onde, di sabbia, di movimento.

E a proposito di movimento, oltre quello esterno – che non mi tiene mai fermo – da alcuni giorni ne sento uno interno, uno di cui ancora non vi ho parlato perché non trovo le parole giuste. Forse, come al solito ormai, le migliori potrebbero essere “sono felice“, però riguardano le mi scelte, i miei progetti, il mio futuro, così non mi va di ridurle a tale contrazione. Vedrò di trovare, se riesco, le parole migliori da far rotolare su queste pagine.

Adesso vado a sdraiarmi, prendo il mattone e leggo finché non mi addormento. Domani si studia! :-)

Emanuele

Il trucco è tutto qui!

Scritto il 29 agosto 2010 alle 12:00

Fiori di campagna

La giovinezza è felice perché ha la capacità di vedere la bellezza. Chiunque sia in grado di mantenere la capacità di vedere la bellezza non diventerà mai vecchio.

Franz Kafka (scrittore)

Emanuele

(photo credits)

Dirò che ero in acqua un giorno sì e l’altro pure.

Scritto il 28 agosto 2010 alle 19:38

Domani vorrei potrei dovrei andare a mare. Sarà la seconda e – probabilmente – ultima volta per quest’estate.

Non mi da pace questa statistica: è una di quelle cose che se racconti a qualcuno del nord ti prende per scemo. :-|

Emanuele

Il mio monociclo!

Scritto il 27 agosto 2010 alle 22:56

Eccolo qui! Ancora non ho trovato qualcuno che mi riprenda mentre pedalo, però eccovi il mio monociclo. Il modello è il Luxus da 24″ della QU-AX, uno dei produttori più noti dai monociclisti. :-)

Monociclo

Ah! Per chi cerca disperatamente un modo per scalare pancia, rafforzare glutei e cosce beh… non c’è modo migliore. Sarà che ancora non sono un grande equilibrista ma ogni volta torno a casa con la maglietta che gronda:roll:

Ieri l’ho portato con me all’università e dopo un pomeriggio a studiare mi son cambiato e approfittando del deserto che regna in questi giorni nella cittadella mi sono divertito a percorrere alcuni viali mentre la gente faceva footing in grande stile. :-)

Ho anche imparato a fare le curve. Non proprio strette ancora, però è l’ennesimo passo avanti perché fin ora quando mi inclinavo un minimo era una caduta certa! :-|

Emanuele