Archivio di luglio 2010

Il vero sportivo.

Scritto il 21 luglio 2010 alle 15:10

Subito dopo i mondiali sono uscite miliardi di statistiche. Chi ha fatto più gol, chi ne ha fatto di meno, chi ha collezionato più cartellini e chi ha parato più palloni.

Una statistica, più di tutte, m’ha affascinato per un motivo ingegneristico (ogni giocatore è tracciato via GPS): in media gli attaccanti del mondiale hanno percorso 10km a partita.

Ecco, bel dato. Però a me, in questi giorni, fanno male i piedi e posso affermare con convinzione che il miglior sportivo è lo studente che ripete.

Quanti corridoi (l’unità di misura ufficiale dello studente) si percorrono avanti e indietro? :-|

Emanuele

E’ una farfalla che muore sbattendo le ali.

Scritto il 20 luglio 2010 alle 23:54

Oggi è stata una giornata pesantissima. Post stupidi a parte, ho passato 16 ore con i libri davanti.

Prima all’università, poi da un professore che mi sta aiutando da alcune settimane, infine da un amico che mi aiuta a ripetere. Non mi sto risparmiando ma, dalla stanchezza, a tratti, avevo un senso di nausea incredibile.

Però non voglio ricordare questo. La cosa buffa di stasera è che mi sono accorto che quando canto sulla Vespa una canzone può durare molto più del tempo cui dura in realtà.

Per 10 minuti interi ho cantato “Ti amo” di Umberto Tozzi (che poi perché m’è venuta in mente? Ci sarebbe da filosofeggiarne per altri 5 post almeno credo) mentre la Vespa, con quella luce tonda davanti, sfrecciava verso casa a 100km l’ora (95 per la precisione, che 100 li tocca solo in discesa in un sottopassaggio…).

E quel testo si trasformava con frasi che non erano mai state pensate, scritte o cantate. Alcune, rivedendole, si accorciavano, altre si univano.

Che poi la farfalla che muore sbattendo le ali, estrapolata dal contesto, è una frase bellissima. Immagino la ribellione estrema di quell’essere che vorrebbe resistere alla fine cui è destinato. Mi sa di un gesto pieno di grinta, decisione e probabilmente incazzatura.

Ora però, dammi il sonno di un bambino che “ta”, sogna, cavalli e si gira… (che muoio dal sonno!).

Buona notte,

Emanuele

Voglio essere preparato.

Scritto il 20 luglio 2010 alle 18:27

Ieri a Wild dicevano che il babbuino è l’animale migliore per dormire al sicuro perché in caso di pericolo tende a segnalare al resto del gruppo l’agguato imminente.

Stamattina ho cercato il numero dei negozi di animali del quartiere… entro stasera dovrei avere un babbuino al guinzaglio da tenere accanto al letto, tanto col caldo che fa nessuno può convincermi che la Sicilia non sia stata presa da sotto, come una grossa zolla di terra con una pala da giardiniere, e trasportata al centro di qualche Savana proprio mentre dormivamo tutti profondamente!

A proposito, ricordatevi che le larve sono molto caloriche. :-|

Emanuele

#100: Huey, Dewey e Louie.

Scritto il 20 luglio 2010 alle 12:50

Amica: io sono qui!

Io: io sono quo! Manca qua!

D’estate non si digerisce roba impegnativa?

Scritto il 19 luglio 2010 alle 14:21

Un blog, per sopravvivere d’estate – m’hanno detto – deve scrivere post leggeri, così mi era quasi venuta l’idea di parlarvi di un palloncino che ho visto volare in alto nel cielo qualche giorno fa.

Sfortuna vuole che mi era impossibile raggiungerlo, altrimenti avreste avuto qui una delle più belle interviste di quest’estate.

La prima domanda, da giornalista provetto, era già pronta: “Anche voi scoppiate di caldo in questo periodo?”. :worry:

Emanuele

I problemi di mezzanotteequarantadue.

Scritto il 19 luglio 2010 alle 0:42

La fortuna di avere la casa vuota e varie stanze a propria disposizione ha il culmine la sera quando devo decidere dove dormire.

Le scelte ultimamente sono due: la mia stanza o quella di mia sorella. Quella di mio fratello è scartata a priori perché – al momento – l’ho s’è trasformata in una cabina armadio (speriamo che mio fratello non legga :-D ).

Comunque dicevo, ho due scelte e m’è già capitato di cambiar letto a metà nottata semplicemente perché il primo s’era riscaldato. :dogarf:

Nella mia stanza c’è l’aria condizionata e sebbene questo, ultimamente, faccia propendere la scelta verso il letto di sempre dall’altro ho scoperto che il materasso di mia sorella è molto più comodo del mio. Non so se sia perché è più nuovo o perché è più leggera ma è ancora bello duro e per ora che – per dormire bene – bisogna evitare di star sprofondati tra le lenzuola, è una goduria addormentarsi lì.

Così stasera, nell’indecisione, avevo iniziato a scrivere questo post per individuare il letto migliore ma mi accorgo che non è uscito un vincitore (dannazione) e adesso ho quasi la tentazione di bussare al vicino per chiedergli se ha una stanza con climatizzatore e materasso nuovo. :-|

Il cuscino - ovviamente - lo porto io.

Emanuele

La bellezza non è solo degli astri.

Scritto il 18 luglio 2010 alle 12:00

Stella marina in mano

E’ guardando le stelle che m’innamorerò di tutte le cose più belle che ci son già.

Le Vibrazioni – Vieni da me

Emanuele

(photo credits)

Sahara.

Scritto il 17 luglio 2010 alle 13:01

A luglio, di sabato, l’università è talmente deserta che se fossi arrivato sulla groppa di un cammello nessuno avrebbe detto nulla.

E se voi – sciocchi – vi starete domandando: “ma perché Emanuele possiede un cammello?”, la risposta è semplice: se anche non lo possedessi sarebbe più facile che questi passi dalla cruna di un ago e arrivi all’università piuttosto che l’università sia ricca di gente a fine Luglio.

E se ora – doppiamente sciocchi – vi domanderete: “ma sta delirando?”.

La risposta è no. Ma c’è caldo. Tanto tanto caldo.

E adesso mangio che alle due si torna a studiare.

Con un cammello. Senza la cruna.

Emanuele