E spostati…!
Scritto il 27 maggio 2010 alle 14:59Ogni tanto, per strada, mi fermo e rifletto. Rifletto talmente bene che le persone si sistemano i capelli.
Emanuele
Ogni tanto, per strada, mi fermo e rifletto. Rifletto talmente bene che le persone si sistemano i capelli.
Emanuele
A Febbraio 2008 avevo effettuato 100 cicli di carica-scarica della batteria, a Dicembre dello stesso anno arrivai a 200. Oggi, dopo un anno e mezzo, sono arrivato a 300.
Si nota subito che la condizione rilevata è passata da Buona a Normale e che la capacità è scesa di altri 287mAh rispetto a 100 cicli fa: adesso è distante 515mAh dai 5200 originari.
I dati attuali indicati da system profiler sono i seguenti:
Informazioni sulla carica: Carica restante (mAh): 2799 Carica completa: No In carica: No Capacità a carica completa (mAh): 4685 Informazioni sulle condizioni della batteria: Conteggio cicli: 300 Condizione: Normale Batteria installata: Sì Amperaggio (mA): -1570 Voltaggio (mV): 11360
Se durante i primi 100 cicli aveva perso l’1,80% della capacità di carica e con i successivi altri 100 il 4,38%, durante gli ultimi 100 cicli ha perso il 5,77%, segno che l’andamento non è lineare nel tempo: il decadimento è stato più veloce del 31% (ed era lecito aspettarselo) rispetto l’ultima volta.
In ogni caso queste prestazioni mi sembrano la risposta migliore a chi si preoccupa delle batterie dei MacBook o degli iPhone/iPod/iPad o qualsiasi apparato Apple in cui non è semplice cambiarla: il mio MacBook a Dicembre farà tre anni eppure la batteria dura ancora intorno alle tre ore tranquillamente (con wi-fi in uso eh…). Nel mio modello è possibile cambiare la batteria al volo ma non ne ho alcuna necessità.
Infine è interessante notare come il mio modo d’usare il MacBook rispetto al passato è cambiato: se all’inizio effettuai i 100 cicli dopo 66 giorni e arrivai a 200 dopo ulteriori 298 giorni, adesso ho raggiunto i 300 cicli dopo 538 giorni, segno che il portatile è stato molto più spesso sotto carica.
Vediamo se, a questo punto, arrivano prima i 400 cicli o un Mac nuovo…
Emanuele
PS: si, impaurisce anche me il fatto che mi blocco a calcolare certe cose…
Ma cosa si deve fare con quelli rimasti nel 1998 che, passando dal tuo blog, ti chiedono di “partecipare al loro programma di scambio link”?
Devo mandare loro un biglietto per il 2010? Devo far tagliare il loro contratto della corrente elettrica e dirgli di dedicarsi ad altro? Devo dirgli che palesemente mostrano di non conoscere il web?
Mi fanno quasi tenerezza… vorrei aiutarli, vagano su internet come un contadino a New York.
Emanuele
Ci son giorni in cui mi sveglio talmente felice che, nel traffico milanese, subito dopo aver ruotato la manopolina del volume della radio, mi piacerebbe esser catapultato in una di quelle scene da film in cui un gruppetto di persone sale sul tetto dell’auto e inizia a ballare con lo stereo a palla!
Emanuele
Ma l’ordine delle cose non dovrebbe essere “vediamo cosa è necessario che i ragazzi imparino in quella fascia d’età” e successivamente individuiamo i tempi necessari per far ciò, invece del contrario?
Cioè vale davvero così poco l’istruzione ormai? Ciò che conta è la vacanza al mare pure a Settembre? Siamo proprio sicuri che questo contribuirà all’innalzamento della preparazione dei giovani del futuro che dovranno confrontarsi sempre più con un mercato del lavoro globale? O forse saranno tutti più abbronzati e per qualcuno più adatti a fare da presidenti degli Stati Uniti d’America?
E non venitemi a dire che la scusa del caro-vacanze regge perché tempo 2 anni e la fascia d’alta stagione magicamente si sposterà fino a Settembre (com’è logico secondo il binomio domanda-offerta).
E’ ignobile che i giorni di scuola siano contrattati con il Sindacato Italiano Balneari.
Sigh, quasi quasi chiudo i libri e apro l’amaca. Ripeto: ma del programma scolastico non se ne cura più nessuno?!
Emanuele
Sorella: devo andare al letto di corsa!
Io: perché, nel tuo non puoi dormire?
Abbiate la pazienza di ascoltare questo video. Abbiate la voglia di farlo vedere in giro. Abbiate l’interesse di alzare la voce contro chi professa soluzioni a discapito di chi, per volere di Dio, è portato a condurre una vita diversa.
Avrei da parlarvi per ore di questi argomenti, forse un giorno lo farò.
Emanuele
(via: Metilparaben)
Sabato pomeriggio, mentre io e una amica vagavamo per le vie del centro di Milano, un signore ci ferma: “volete fare un test su voi stessi?! Nessun impegno… è gratis…”. Presi un po’ di sorpresa siam finiti in una piccola stanza, a pochi passi da li, piena di libri in bella evidenza.
“Basta il nome… eccovi le domande!” esclama presentandoci un foglio strapieno di domande (credo fossero 200) cui rispondere. Il test, come potete vedere nella mia scansione, è l’OCA (Oxford Capacity Analysis): un test messo in piedi dai seguaci di Scientology che, leggo sul web, è stato criticato perché la gente risulta più infelice di quanto non lo sia in realtà.
Probabilmente io non faccio testo. L’euforia con cui vivo la vita non poteva non apparire tra quelle domande e così, quando ho visto che il mio livello di felicità si attestava nell’area che indicano come “stato desiderabile” per l’uomo beh, scommetto che in quel momento – nel mio cervello – quel valore è schizzato dieci volte più in alto.
Tutto il resto, stupidamente è passato in secondo piano, nonostante ci fossero altri punti altrettanto positivi. Forse perché in questo periodo sto sempre molto attento alla mia felicità…
Se siete curiosi di scoprire meglio la mia personalità, cliccate sull’immagine sotto. Ho aggiunto, per aiutare la comprensione, la descrizione dei vari punti del grafico. Sulla destra invece, i tre livelli sono: “stato desiderabile”, “normale”, “stato inaccettabile”.
L’analizzatore del mio risultato ha esordito ripetendo più volte “che bel profilo…” anche se, subito dopo, ha iniziato ad analizzare un po’ meglio i livelli.
Ad esempio, mi ha fatto notare che sebbene il mio livello di “sicurezza” sia più alto del normale, il livello di “azione” risulta basso… forse perché, caratterialmente, tendo a ragionare fin troppo sulle cose. In effetti non potevo dargli torto, prima di prendere decisioni che reputo importanti preferisco sempre calcolare le possibili strade, un po’ perché non mi piace fare “passi falsi”, un po’ perché – secondo me – vivere troppo distrattamente non porta mai a qualcosa di buono. Per contro però, mi è stato fatto notare che questo atteggiamento potrebbe portarmi verso il… “pensare, pensare, pensare e alla fine non fare nulla…” che rappresenta un rischio che devo evitare di commettere. In fin dei conti, come sempre, in media stat virtus.
L’analizzatore mi ha detto che con le mie potenzialità, quel livello di “azione” potrebbe risultare maggiore… così mi chiedo, visto che non sto già un attimo fermo, dove potrei arrivare?!
Ah, l’aspetto con il livello maggiore è “sa apprezzare”, forse perché sono una persona che, facilmente, gioisce delle piccole cose, che ritrova la magia un po’ dovunque e che difficilmente non riesce ad adattarsi quando si trova in situazioni/posti nuovi.
Dall’altro, stona parecchio la mia incapacità di giudicare le mie qualità: il risultato della voce “stima corretta” è l’unico ad un livello inaccettabile. Tendo a sottovalutarmi e sminuire ciò che sono e forse questa è una pecca che difficilmente riuscirò ad estirpare visto che me la porto dietro dall’infanzia: sicuramente proverò a lavorarci su, anche se – in realtà – non so che strada prendere per riuscire nel cambiamento. Passare per persone piene di sé è un attimo e in fin dei conti, tra le due situazioni, preferisco che siano gli altri ad apprezzare ciò che sono.
A me, basta vivere felice…
Emanuele
PS: in realtà, usciti da quella saletta non ho approfondito più di tanto l’argomento con l’amica perché lei è risultata abbastanza triste e infelice… e così, ho preferito cambiar discorso e riprendere quanto prima col nostro vagare…