Archivio di marzo 2010

Dialogare col vento…!

Scritto il 31 marzo 2010 alle 11:19

E’ da un po’ che non pubblico il testo di canzoni che mi piacciono. Questa però meritava perché sa molto di me:-)

C’è chi non ha mai capito il senso
di quanto è importante dialogare col vento
Parlo di chi non pretende più niente
dall’essere seri naviganti del tempo.

Se fermo tu stai
un nulla saprai

Muori nel sonno
e ti svegli in un sogno.

Parlo col vento
anche se vento non c’è
Viaggio nel tempo
anche se tempo non ho.

Per questo farò di ogni giorno un momento
alquanto speciale

anche se a volte mi inganno
Ma penso però che sia sempre importante
esser fedeli

a una linea costante.

Se fermo tu stai
un nulla saprai
Muori nel sonno
e ti svegli in un sogno.

Parlo col vento
anche se vento non c’è
Viaggio nel tempo
anche se tempo non ho

Parlo col vento
anche se vento non c’è
Viaggio nel tempo
anche se tempo non ho.

C’è chi non ha mai capito il senso
di quanto è importante dialogare col vento…

Le Vibrazioni – Parlo col vento

Il vento lo vedevo in bicicletta, lo vedo in Vespa, lo vedo giocando con la mano fuori dal finestrino.

Gioco, parlo, discuto con lui. Persino i peli delle braccia si tendono quando lo incontrano, quasi a volerne far parte…

Emanuele

PS: e “seri naviganti del tempo” è bellissimo: come avete scelto di vivere la vostra vita?! …time is what you make of it… :-)

…oggi splende il sol!

Scritto il 30 marzo 2010 alle 19:43

La novità di oggi si può sintetizzare in una frase che, seppur fin troppo generica al momento (non agli occhi di tutti probabilmente), suona in maniera incredibile:

Telecontrollo di campi eolici e solari per la fornitura di servizi ad alto valore aggiunto.

Oltre ad essere un popò di roba, completa a dovere il titolo di qualche tempo fa.

Senza sole… che tesi sarebbe?! :joy:

Fa troppo per me…

Emanuele

PS: e stasera l’ultima festa del triduo:-)

#84: Pulizia dei condotti uditivi.

Scritto il 30 marzo 2010 alle 12:50

Amico: ahhhhh, dopo il cannolo alla ricotta mi sento meglio!

Io: te lo sei infilato nelle orecchie?

L’ultimo giudizio.

Scritto il 29 marzo 2010 alle 23:45

Giudicare è sempre difficile. Ancor più deve esserlo dopo una settimana. Intanto, stamattina, ho ricevuto il giudizio del CFA (Campo Formazione Associativa). Inutile dire che certe frasi mi lusingano più del dovuto e che la frase che ho apprezzato di più è “l’importanza della coerenza tra la preghiera ed i comportamenti concreti della vita”. Penso che l’essere cristiani passi tutto da li. I bei valori li conosciamo un po’ tutti, li abbiamo ascoltati al catechismo, ce li ricorda la mamma mentre cresciamo e la brava maestra quando studiamo ma non sempre troviamo il coraggio di metterli in pratica. Il nostro compito è trovare la spinta per trasformare quella bella marmellata di idee in azioni reali e scelte tangibili.

Intanto, eccovi cos’hanno visto di me (o in me)…

Caro Emanuele,

hai vissuto il campo in tutte le sue dimensioni con gioia, attenzione e stile scout. Ti sei dimostrato aperto ed attivo nel confronto sia nel piccolo che nel grande gruppo, gioviale, capace di coinvolgere gli altri e di mediare quando c’è stato bisogno. Hai anche affrontato con lo spirito giusto e buone capacità di animazione ambienti, situazioni e persone del tutto nuove nell’hyke e nell’animazione di strada.

Dai tuoi interventi traspare una buona motivazione al servizio educativo, una buona competenza metodologica di branca E/G, una chiara e cosciente scelta di fede. Ci sembra che tu abbia raccolto molti stimoli offerti dal campo, in particolare la valenza politica della nostra azione di educatori e di cittadini attivi, lo spirito di ricerca e di coraggiosa apertura al territorio, l’attenzione alle persone svantaggiate, l’importanza della coerenza tra la preghiera ed i comportamenti concreti della vita.

Crediamo importante che Emanuele assuma la responsabilità di capo unità appena possibile. La sua Co.Ca. lo aiuti a porsi nel suo Progetto del Capo obiettivi di crescita personale e metodologica sempre più ambiziosi e lo stimoli a far sentire maggiormente la sua voce al suo interno. Siamo convinti che così possa mettere a frutto, al meglio, gli stimoli ricevuti al campo, acquistando maggiore consapevolezza, coraggio e fiducia nelle potenzialità proprie e del metodo scout, e crescendo nella fede.

Buona strada ed una veglia vigile, sentinella!

Ho studiato tutto il giorno (il collega è andato via mezz’ora fa…) così trovo solo adesso il tempo di passare da queste parti, adesso corro a letto che domani sarà una giornata ancora più pesante (anche se avrò un’altra bella notizia da raccontare…). :joy:

Emanuele

PS: sembra che in questo periodo abbia addirittura notizie “bellein riserva… infatti ne ho un’altra da Domenica che però voglio custodire tra me e me per qualche tempo ancora… :roll:

26-28-30.

Scritto il 28 marzo 2010 alle 18:24

Non sono le mie misure (di non so cosa poi considerati i numeri…), però dal 26 Marzo ho festa un giorno si un giorno no.

Quasi quasi indico un torneo per la torta più buona! :joy:

Corro a cambiarmi…

Emanuele

A quo.

Scritto il 28 marzo 2010 alle 12:00

Radici piante

Io credo nel Sole anche quando non brilla.
Io credo nell’Amore anche quando non lo sento.
Io credo in Dio anche quando tace.

Preghiera ebraica

Emanuele

(photo credits)

Mi hai lasciato senza parole.

Scritto il 27 marzo 2010 alle 16:56

Sapete, il fatto che mia madre sia laureata in lettere antiche mi ha sempre regalato, fin da piccolo, frasi e modi di dire appartenenti ad un passato remoto cui è piacevole tornare con la mente e che ti fanno apprezzare la fantasia degli uomini di quell’epoca. L’ultima espressione è arrivata giusto ieri sera. A fine telefonata infatti, volendomi ringraziare del mio instancabile ascolto è uscita fuori con:

Tu per ora sei il mio orecchio di Dionisio, mi dai tanta serenità…

Io, dall’altro lato del telefono ho sorriso, ho detto grazie ma… non ho capito nulla. :-|

Fortunatamente esiste internet e l’Orecchio di Dionisio è una cavità che fu costruita, secondo la tradizione, nel V secolo A.C. da Dionisio. La grotta, grazie alla sua conformazione, amplificava i suoni di ben 16 volte in modo da poter sentire meglio tutto ciò che i prigionieri (rinchiusi al suo interno) bramavano.

Il riferimento, proprio per quest’ultimo aspetto mi è sembrato ancor più bello: “parlandoti io sento meglio ciò che riguarda me”.

Essere ascoltatori capaci di donare serenità e conforto è un complimento bellissimo soprattutto quando tutto il resto è frenesia e la gente ascolta (che è diverso da sentire) sempre meno! :-)

Emanuele

Fighissimo.

Scritto il 27 marzo 2010 alle 1:52

Sono appena tornato da una festa di laurea. Mi sono mosso in Vespa perché mi avevano detto che davanti al locale sarebbe stato difficile posteggiare. Una cosa però va detta: dopo che prendi freddo alle mani, quando arrivi a casa qualsiasi cosa tocchi ti sembra calda.

Stupefacente! :joy:

Emanuele