#79: Senza credito VS senza voce.
Scritto il 23 febbraio 2010 alle 12:50Amico: Manu, puoi chiamarmi?
Io: si ma se non sei da queste parti dubito che riuscirai a sentirmi!
Amico: Manu, puoi chiamarmi?
Io: si ma se non sei da queste parti dubito che riuscirai a sentirmi!
Ieri pomeriggio ho visto una ragazza passeggiare in centro con un monociclo… e da quel momento mi sono innamorato.
No, purtroppo non mi sono innamorato della ragazza, semplicemente ho tanta voglia di provarlo anch’io e così… sto riflettendo se sia una pazzia troppo grande regalarselo…
Che divertimento dev’essere arrivare agli scout su un monociclo?!
Intanto ho trovato un bel libro elettronico di alcune pagine che spiega la cosa più banale del mondo: riuscire a sedercisi sopra!
Emanuele
PS: amicici se leggete queste pagine sappiate che l’ho aggiunto alla mia wishlist, il compleanno si avvicina e costa intorno ai 70€…
Non vi ho ancora descritto il mio programma-fitness messo su un mesetto fa ma uno degli aspetti fondamentali di un buon allenamento sono… le pause!
Tra un esercizio o una serie e l’altra è giusto che il muscolo messo sotto stress si riprenda, si rilassi. Non so descrivervi cosa accade in quei momenti a livello fisico in quanto non sono un medico ma intervallare lo sforzo è importante.
Tagliando corto, avevo bisogno di un semplice timer con conto alla rovescia per gestire il tempo senza preoccuparmi di controllare lo scorrere delle lancette dell’orologio ed ho trovato Apimac Timer.

Apimac Timer è un software semplicissimo che fa da cronometro, sveglia e conto alla rovescia. Si imposta il tempo, si preme Start e… ci si distrae come si vuole in quanto un alert (audio e/o video) ci ricorderanno di tornare al lavoro. Se necessario si può mettere il contatore a schermo intero in modo da controllare anche a distanza il tempo…
Esiste una versione pro (che, leggo, ha la – fighissima – possibilità di esser gestito dal telecomando del Mac) ma per ciò che serve a me, la versione free va più che bene.
Emanuele
PS: come al solito il mio Macbook ha un software per ogni cosa…
La scorsa settimana ho chiesto ad una amica che lavora in edicola di mettermi da parte “Le parole altre – Il lungo viaggio di Tiziano Terzani”, una raccolta di video sulla vita e i pensieri di questo eccezionale viaggiatore pubblicato da La Repubblica-L’espresso in uscita unica.
Insieme al libro (“Le parole altre”), ho trovato un DVD e un CD, il primo con la registrazione dello spettacolo-racconto portato avanti dalla moglie, il secondo con le musiche utilizzate durante gli spettacoli.
Bellissimo sentire questa donna e moglie raccontare in maniera così serena la vita trascorsa insieme. Traspare un candore incredibile dalle sue parole ed è chiarissimo che l’esperienza di una vita così particolare non abbia segnato semplicemente Tiziano Terzani che poi, da bravo giornalista, ha sempre saputo raccontare tutto con grande fascino.
Non ho ancora finito di vedere interamente il DVD ma per ciò che ho visto fin ora posso, semplicemente, dire che pagherei oro per vivere una vita piena come la loro. Non tanto per i posti visitati, i luoghi cambiano nel tempo e possono affascinare in maniera differente, quanto per la profondità con cui ogni cosa era affrontata, discussa, riletta.
Essere curiosi, nel senso più bello del termine.
Emanuele

Mi ricordo che una mattina mi sono svegliata all’alba con dentro un grande senso di aspettativa. Hai presente, no? Lo conosci? E mi ricordo di aver pensato: ecco, questo deve essere il preludio della felicità. Questo è solo l’inizio, e d’ora in poi crescerà sempre di più. Non mi ha sfiorato l’idea che non fosse il preludio. Era quella, la felicità. Era quello, il momento. Era quello.
Tratto dal film: The hours
Emanuele
I miei pesciolini probabilmente hanno raggiunto il loro nirvana.
Osservano la mia vita senza lamentarsi più di tanto, si accontentano di mangiare briciole, vedere apparire il mio dito, di tanto in tanto, sul vetro che li separa da me e avere un po’ d’acqua da respirare.
Ieri ho dedicato un’oretta a loro e oggi è un piacere vederli girovagare nel loro mondo.
Io intanto son due giorni che la sera rimango a casa per r-i-p-o-s-a-r-m-i!
Adesso mi aspetta una cenetta semplice semplice, una puntata di Smallville e un quaderno da rivedere…
Emanuele
Poetessa pensavo che ascoltare musica folk quando si è stanchi faccia bene all’anima. Intanto cucino 2 sofficini che stasera farò a gara coi sorrisi che costruisco con la forchetta.
La poesia è quella scritta o la propria vita? :)
Mi piaceva rileggere la domanda finale di questo sms inviato qualche giorno fa con un carattere più grande. Ecco tutto.
Emanuele
PS: “poetessa” è un’amica che dice di scrivere poesie nei momenti tristi perché sono – a suo dire – i migliori. Neanche questa cosa m’ha convinto poi tanto…
Stamattina mi sono svegliato felice per un motivo ben preciso: ieri, ragionando su me stesso mentre tornavo a casa dall’università mi sono accorto di una cosa bellissima… o meglio, ho raggiunto un nuovo grado di consapevolezza su una certa cosa ed ero contento di ciò.
Non voglio anticiparvi niente di più, ma se continu(a/o) così… tra qualche giorno dirò qualcosa che va detta. Vedremo, come al solito non voglio aver fretta sia perché le parole che escono magari non sono quelle più giuste e sia perché anche questa consapevolezza ha bisogno di sedimentare il più possibile in me!
Scappo a studiare che è tarderrimo… buondì!
Emanuele