Sei parte di me.
E per ogni giorno, mi prendo un ricordo che tengo nascosto lontano dal tempo…
Zero Assoluto – Sei parte di me
Stasera, a Messa, ho capito che sto peggiorando. Perché quando parli di una materia come fosse la tua amata, quando riesci a farla diventare agli occhi di tutti qualcos’altro (dei particolari c’erano, ma credo che nessuno abbia compreso a pieno il senso del brano), quando ti senti allegro e stanco insieme, quando la mattina è il tuo primo pensiero e la sera ti accompagna a letto sei, sicuramente, sentimentalmente coinvolto.
Per questo ho deciso di dedicarle tutte le mie energie. Perché lei è così. E’ possessiva, gelosa e non le piace che io spenda il tempo altrove se non con lei (ecco, sto degenerando nuovamente).
Così – seriamente – questo blog si prende una pausina. Ho bisogno di tenere certi ricordi come parte di una storia personale che rimarrà in me come un periodo intenso che non ha bisogno di queste pagine per sopravvivere all’avanzare del tempo.
Ci si sente presto, tranquilli che torno… piuttosto, se avete due minutini, qualche sera, chiudete gli occhi e dite una preghierina. Non ve ne verrà nulla ma sarà il modo migliore per starmi accanto senza sentirsi e – magari – rileggermi presto.
Emanuele
PS: vedrete spuntare, in settimana, solo i post già programmati… io eviterò il computer in toto.
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Commento scritto da robi17 il 13 giugno 2010 alle 23:33
Ma cosa è mai successo Manu?
Torna presto!
Commento scritto da Marta il 14 giugno 2010 alle 00:13
Si, anche io credo sia l’ipotesi di robi17 :) Beh, ad ogni modo un pensierino perché tutto vada al meglio, lo faremo la sera prima di andare a nanna :) Ma non abbandonarci, il mio blog rischierebbe di diventare una monotona cantilena “pro” america, senza di te eheh
Commento scritto da camu il 14 giugno 2010 alle 14:33
a me sembra si sia ironicamente riferito ad un esame…che dire: preghierina sia!
vai tranqui Ema, noi aspetteremo pazientemente per le tue “perle di saggezza”
Spero che tutto vada secondo i tuoi desideri.
Bye!
Commento scritto da Elle il 15 giugno 2010 alle 00:37
bravo,un pò lontano dalla tecnologia non può che far bene per tornare a sentirsi.scusa se ti scrivo e poi la preghiera serve solo a concentrarti meglio o a creare un vuoto,il silenzio.per fare un esame? anche per quello o per qualsiasi cosa tu voglia veramente.sei giustamente riservato perchè non si ha sempre voglia di dire o parlare ma il silenzio è profondo come il mare che ti toglie le parole e il respiro si fa lento come le onde.”LA TUA AMATA” per non riocrdo che forse Beethoven, non era che LA MUSICA, LA SUA AMATA…un abbraccio
Commento scritto da kos il 16 giugno 2010 alle 19:47
in bocca al lupo
un bacio
Commento scritto da f_atina il 17 giugno 2010 alle 22:19
Grazie per i bei commenti… rieccomi a commentare anch’io. La pausa non sarebbe durata molto, e si, si trattava di un esame… un esame che rappresenta la battaglia finale.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 18 giugno 2010 alle 23:07
Ciao ben tornato!
E noi qui a filosofeggiare sui motivi della tua assenza! Sono servite almeno le preghierine? Speriamo di sì!
Commento scritto da robi17 il 18 giugno 2010 alle 23:22
Le preghiere non son mai abbastanza… la battaglia è rinviata…
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 18 giugno 2010 alle 23:25
Sono contenta che sei tornato.
Commento scritto da Marta il 18 giugno 2010 alle 23:34
Non sarei mai andato via per lungo tempo così… senza neanche salutare a dovere. Dovevo semplicemente concentrarmi a fondo per l’esame…
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 18 giugno 2010 alle 23:40
[...] ho avuto un esame e non è andato. A nulla è servito l’isolamento non solo dal computer, ma anche dagli amici (addirittura per due settimane) o dal mondo tanto che [...]
Commento scritto da Quella panchina col mare davanti. - …time is what you make of it… il 18 giugno 2010 alle 23:46
Tendo a sottolineare che l’espressione “tendo a sottolineare” mi piace alquanto. E comunque tendo a sottolineare che ad ogni modo sono mooooooolto contenta che sei di nuovo qui :)
Commento scritto da Marta il 19 giugno 2010 alle 00:02
E brava. Tendi a sottolineare.
Io tendo. Tu tenda. Egli serranda?
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 giugno 2010 alle 00:09
Ma no! Che vai dicendo?! Egli roulotte ;)
Commento scritto da Marta il 19 giugno 2010 alle 00:10
Argh la sbaglio sempre la terza persona singolare.
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 giugno 2010 alle 00:17
Normale , sbagliando si impara eheh
Commento scritto da Marta il 19 giugno 2010 alle 00:19
E sbadigliando si va a letto! Notte!
Ciao,
Emanuele
Commento scritto da Emanuele il 19 giugno 2010 alle 00:21
Anche ahahah notte , tanto vado anch’io!
Commento scritto da Marta il 19 giugno 2010 alle 00:23
[...] che succede… ma, come l’altra volta, tranquilli che torno [...]
Commento scritto da Here without you (non mi sta bene!). - …time is what you make of it… il 28 giugno 2010 alle 00:06