Andate avanti voi che a me vien da ridere!
Non ho altre parole se non queste. E’ un periodo così pieno di novità che è impossibile annoiarsi!
Da pochi minuti vivo ufficialmente solo a casa. I miei sono partiti, li ho salutati e abbracciati a lungo e gli ho detto di non preoccuparsi per me… so cavarmela da solo e lo sanno bene!
E ora a noi… in questo istante l’idea di una casa intera, tutta per me, mi fa tornare in mente un film della mia infanzia: “Mamma, ho perso l’aereo“. Specialmente quando Kevin (il bambino, protagonista principale), per allontanare i ladri, mima la festa natalizia con delle sagome dentro casa…
E’ un’idea pazza da realizzare, ma d’altronde quest’estate mi ero immaginato pistolero, quindi questa volta va anche meglio!
Beh… si inizia!
Emanuele
PS: va detto, nonostante siano i miei vecchi, mi mancheranno. Quest’anno e mezzo in tre è qualcosa che non dimenticherò facilmente.
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[...] arrivati a due settimane. Due settimane “da single” che vive solo a [...]
Commento scritto da Now in the morning I sleep alone… - …time is what you make of it… il 28 gennaio 2010 alle 00:06
[...] passato un mese. In questo momento sto ascoltando “Quanto t’ho amato” di Roberto Benigni e così [...]
Commento scritto da Mi darei 30 (in giorni sicuro…). - …time is what you make of it… il 14 febbraio 2010 alle 23:32
[...] ci siamo mai visti tanto spesso come in questo periodo…”, questo perché da quando vivo solo si è creato una sorta di impegno: un giorno alla settimana, volenti o nolenti, ci si vede per [...]
Commento scritto da ‘a famigghia. - …time is what you make of it… il 26 febbraio 2010 alle 10:45
[...] è arrivato il secondo giro di ruota. Due mesi che vivo solo, due mesi che non abbraccio i miei, due mesi che uso skype come non avevo mai fatto [...]
Commento scritto da Galoppare. - …time is what you make of it… il 15 marzo 2010 alle 21:19
[...] cosa mi aspetta. Questi mesi da solo, distante dalla famiglia mi son serviti tanto ma sono anche volati in maniera [...]
Commento scritto da Saluterò i pesciolini. - …time is what you make of it… il 11 aprile 2010 alle 19:42
[...] da raccontarvi la sensazione ormai conosciuta di ritrovarmi – nuovamente – solo soletto a casa, nel vuoto di un appartamento che, col [...]
Commento scritto da Li, dove vi avevo lasciati. - …time is what you make of it… il 2 giugno 2010 alle 01:07
[...] subito sul cellulare… perché certe cose acquisiscono importanza in base a chi te le dice. La partenza dei miei segnava l’ennesima svolta di una vita sempre pronta a sorprenderti e non so se quella [...]
Commento scritto da Struggle for pleasure. - …time is what you make of it… il 2 luglio 2010 alle 18:52
[...] e organizzato le tovaglie per il volto nei bagni. I miei genitori non rimettevano piede in casa da Gennaio e volevo regalargli lo splendore. Sarà tanto, sarà poco, non so. Intanto l’hanno apprezzato [...]
Commento scritto da Interludio. - …time is what you make of it… il 10 novembre 2010 alle 01:28
[...] il ritrovarsi – a Gennaio – a viver soli nella propria casa (mi chiedo sempre a quanti capiti nella vita!), alla laurea, alla gioia [...]
Commento scritto da E’ iniziato il venti undici (o due zero uno uno che dir si voglia)! - …time is what you make of it… il 2 gennaio 2011 alle 23:56
[...] detto che non sarei stato io ad andar lontano ma che sarebbero stati loro ad andare via, beh… credo proprio che una sonora risata me la sarei [...]
Commento scritto da Giallo. - …time is what you make of it… il 24 febbraio 2012 alle 09:58