Archivio di novembre 2009

Best salesman.

Scritto il 26 novembre 2009 alle 8:28

Due amici, grazie alle lodi da me tessute, in questi mesi sono passati a Mac e adesso anche loro capiscono come si possa creare un rapporto d’amore tra uomo e macchina.

Ieri, mio cognato, prima di prendere l’aereo con mia sorella, è corso da FNAC – e ha fatto il diavolo a quattro – per prendere uno spettacolare MacBook Pro in modo da godere della mia presenza durante il sacro rito di iniziazione al mondo della mela morsicata. Ovviamente anche lui si è convinto grazie alla mia sapiente evangelizzazione.

Infine, è possibile che nei prossimi mesi si aggiungerà, grazie alle mie pressioni, un ulteriore adepto.

Cara Apple, sono stato buono e bravo quest’anno, non merito un iPod touch sotto l’albero? :roll:

Emanuele

Sorriso a 136 denti! =)

Scritto il 25 novembre 2009 alle 18:35

Stasera dopo l’università sono volato al supermercato. Ho chiuso la PandaPanda, mi son fiondato dentro col carrello bello lucido ed ho iniziato a girare tra gli scaffali.

In filodiffusione davano Haven’t met you yet e io già ridevo. E poi ero anche felice perché stasera faremo una bellissima cena: abituato a vivere solo con i genitori, poter cenare in cinque con sorella e marito sarà uno spasso! :joy:

Ed era bello prender le cose dagli scaffali in previsione di questi giorni. Pensare “cosa piace a lei”, “cosa ama mangiare lui” e cercare di far mente locale anche su cosa preferiscono cucinare di solito!

Ho impiegato oltre un’ora e alla fine la cassiera quando le ho chiesto qualche sacchetto mi ha risposto “qualche?!” facendo, successivamente, notare agli altri quant’ero bravo a far ‘ste spesone da solo! 8-)

Adesso mi trasformo in barbiere, taglio i capelli al mio vecchio e poi mi fiondo in macchina alla volta dell’aeroporto e da li in poi… sarà già festa! :joy:

Buona serata a tutti,

Emanuele

Abbi una felicità delirante!

Scritto il 25 novembre 2009 alle 1:09

La frase del titolo è presa da un bellissimo film (Vi presento Joe Black) e rispecchia abbastanza bene le mie condizioni in questo periodo.

Scherzando, alcuni giorni fa, dicevo a mia madre che questo periodo è ricchissimo di novità… e che sembra quasi che ogni sera ne possa raccontare almeno tre.

Vivere in un periodo di cambiamenti ti fa sentire vivo, ti fa venir voglia di alzarti la mattina e metterti, in fretta, le scarpe per iniziare a scoprire cosa vivrai. E’ una sensazione stupenda che cercherò di non abbandonare in quei giorni in cui le novità mancheranno.

Intanto stamattina ho fatto il biglietto per il mio CFA (si, sono stato preso!). Partirò col treno insieme ad un’altra ragazza il 4 Dicembre… con ritorno il 13. E già adesso non vedo l’ora di vivere questa nuova avventura.

Fare attività con i ragazzi è bello, ti riempie tanto (nonostante si vada per dare) e sa anche divertire… però poter avere dei momenti tra adulti è appagante in maniera diversa. Non vedo l’ora di poter far strada tra le campagne toscane, sentire il freddo, il vento e – perché no – la stanchezza. Potermi raccontare e ascoltare ciò che gli altri vorranno condividere con me.

A questo si lega la seconda esperienza vissuta oggi: il secondo appuntamento del laboratorio biblico. Nuovamente interessantissimo, nuovamente ricco di spunti e… nuovamente capace di farmi notare quanta ignoranza abbia. Leggiamo la Parola completamente senza cognizione di causa mentre ogni singola frase, parola, virgola è sviscerata e soppesata in maniera incredibile e connessa a tanto altro in una maniera stupefacente.

La cosa che più mi piace è che questo laboratorio è tenuto da un laureato in teologia e non da un sacerdote. Questa differenza permette di abbattere quel pregiudizio (si, perché conosco sacerdoti capaci di non importi il loro credo) che possa far vivere male quest’esperienza. Siamo li, tutti insieme, a scoprire ciò che da millenni è un testo sacro per miliardi di persone. Stupendo, tanto quanto la tazza di tè caldo che puntualmente condividiamo durante il momento.

Terza novità per oggi… (anzi, è per domani, ma ormai ci siamo e io son già felice da tempo…) è che domani sera (stasera, è già passata mezzanotte! :joy: ), arriva mia sorella con suo marito! Io non li vedo dai primi di Ottobre, i miei da fine Agosto. Già mi pregusto il momento in cui li riabbraccerò all’aeroporto e la strada che faremo verso casa parlando di qualsiasi cosa e la cena che potremo rivivere insieme!

Ah, per la cronaca, la schiena va decisamente meglio. Ho le chiappe doloranti (sono alla terza puntura, però devo dire che solamente la prima m’ha fatto paura da morire), ma questo è un altro discorso! :joy:

Tu scrivi che questa è: perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia, perfetta letizia…

Perfetta Letizia (canto francescano)

Emanuele

#66: Non lavoro mica alla SIAE.

Scritto il 24 novembre 2009 alle 12:50

Amico: Manu, dovresti cercare un po’ di musica di sottofondo.

Io: ah… dovrei avere qualcosa, è stato a Sanremo l’anno scorso, vero?!

Tipi puntigliosi.

Scritto il 23 novembre 2009 alle 23:01

L’ago, punge.

Emanuele

Puntini neri sulle piante dell’acquario.

Scritto il 23 novembre 2009 alle 21:49

Questa volta chiedo aiuto a voi.

Macchie Anubias Barteri

Mi sono informato un po’ e questi puntini che vedete sulle foglie dell’Anubias del mio acquario dovrebbero esser dovuti ad una muffa che si sta espandendo, probabilmente per l’eccessiva esposizione alla luce.

Da tre giorni ho ridotto di un’ora la giornata solare dell’acquario (ho portato il timer a 7 ore e 30) perché potrebbe favorirne la morte, però non so se sia necessario far altro. Nei prossimi mesi inizierò a valutare gli effetti di questa modifica.

Le piante continuano a crescere mettendo foglie nuove e sinceramente per tanti mesi ho creduto fosse il deposito della sporcizia (invisibile all’occhio) dell’acqua dell’acquario (che ho sempre messo d’osmosi).

Sapete darmi qualche altra informazione? C’è qualche biologo o qualche esperto d’acquari tra voi?

Un po’ di muffa (o alghe, non so come definirla) in realtà c’è anche sulla pietra (e sulle anforette in terracotta), però, ripeto, credevo fosse tutto naturale.

Non c’è mai sporcizia sui vetri, non si opacizzano mai né trovo quella muffa verde tipica degli acquari non curati. Semplicemente la domanda è… è normale che le foglie col tempo diventino così?

Emanuele

Ho un po’ di paura.

Scritto il 23 novembre 2009 alle 15:56

La fate una preghierina per me? Ho paura d’essermi fatto abbastanza male.

Sto andando dal medico per farmi prescrivere una radiografia alla schiena… :-(

Emanuele

Aggiornamento del 23 Novembre 2009, ore 17:22:

Fortunatamente non è nulla di grave… solo una grande contrattura muscolare. Una settimana di iniezioni (mattina e sera! :-| ) e tanta pazienza. Al momento non riesco neanche a piegarmi in avanti fino a raggiungere con le mani le ginocchia. E’ assurdo come sia bloccato… e fortunatamente non c’entra la palestra (anche perché, per via degli esami, non ci vado da lunedì scorso…).

Aree comuni tra matrici in MATLAB.

Scritto il 23 novembre 2009 alle 12:33

Come sapete studiare Elaborazione delle immagini digitali mi è piaciuto parecchio. E’ stato interessantissimo scoprire tutti i metodi usati per gestire le immagini da parte di un calcolatore. Qualsiasi operazione, anche la più semplice, è frutto di operazioni ben ponderate. Una su tutte? Lo zooming di una immagine.
Siamo abituati a cliccare sui tastini “+” o “-” del nostro visualizzatore d’immagini che non pensiamo mai che scelte debba fare un sistema operativo per soddisfare la nostra operazione.
Una delle più basilari tecniche di zooming prevede il raddoppio delle linee e delle colonne della matrice di uscita e l’assegnazione ad ognuna di queste nuove celle di un nuovo valore che, presumibilmente, dovrà rispecchiare quelli dell’intorno corrispettivo nell’immagine di partenza.

Tutto avviene in pochi istanti tanto che nessuno immagina ci siano calcoli matematici da eseguire (anche se per immagini di grandi dimensioni qualche rallentamento si è abituati ad avvertirlo).

L’esercizio in MATLAB che mi è stato richiesto durante l’esame era di una semplicità spiazzante. Mi ero preparato a equalizzazioni o cose molto più complesse, quando mi sento domandare: “Prese due immagini in bianco e nero (non scala di grigio!), sa generare una nuova immagine contenente le parti in comune?”.

In pratica dovevo fare l’intersezione tra due insiemi con area non nota.

Ho guardato il professore un po’ sorpreso perché sapevo che tradurre la richiesta in codice era una semplice riga ma tant’era la richiesta.

La vera potenza di MATLAB nel gestire matrici è che, il più delle volte, non è necessario effettuare cicli (come faremmo in altri linguaggi di programmazione quando incontriamo array mono o multi dimensionali) per effettuare il confronto dei valori. L’importante è che le due matrici abbiano dimensioni identiche (ma è banale renderle tali: vedi il reshaping di una matrice).

Comunque, il codice per trovare l’intersezione è questo:

1
2
3
4
5
6
7
8
% Chiamiamo le immagini di partenza im1 e im2
% (che possiamo aver letto da file o generato durante un programma)
% e im_out l'immagine di uscita
 
im_out = im1 & im2;
 
% Ho già finito, mostro l'output.
imshow(im_out);

Ho usato un confronto booleano* tra le due matrici e assegnato il valore alla matrice im_out. Avrei potuto eseguire l’esercizio tramite un ciclo for che scansionava righe e colonne, ma come dicevo, avrebbe sminuito l’efficienza di MATLAB.

L’esercizio era persino più banale di quello dell’altra volta in cui avevo specchiato un’immagine! :-)

Emanuele